"Posso sapere che cosa ci fai qui?" domandò Raffaele, ponendo la questione in tono per niente cordiale.
"Ho saputo del tuo amico." disse timidamente il Parroco.
"Non c'era alcun bisogno che venissi."
"Certo, lo so. Pensavo che magari ti servisse un sostegno."
"Dopo ciò che è successo e visto il tuo secco rifiuto di aiutarmi, sei l'ultima persona da cui cerchi conforto."
"Lo so."
Raffaele fece per andarsene, disdegnando la presenza dell'uomo, il quale tuttavia attese qualche istante prima di seguirlo. "Non devi sentirti in colpa."
Il giovane operaio proseguì senza voltarsi e accelerò il passo. "Per quale motivo dovrei sentirmi in colpa?".
"Per il tuo amico poliziotto."
Come faceva a saperlo? Fin dal momento in cui l'aveva conosciuto, Raffaele aveva sempre pensato che il misterioso Prete avesse il dono di leggere nel pensiero o nell'animo di chiunque gli stesse di fronte. Tuttavia non volle dargli soddisfazione, non dopo aver rifiutato per due volte di aiutarlo. Certo, il senso di colpa che provava era terribile e non gli dava pace.
"Non so di che cosa tu stia parlando." mentì Raffaele, rallentando.
"Io invece credo di sì." replicò Giorgio, affiancandolo. "E forse ora riesci pure a capire il motivo della mia decisione."
"Certo. Capisco che sei un vigliacco!".
Calò il silenzio. Si studiarono a lungo, ma Giorgio non rispose.
"Come immaginavo." commentò il giovane operaio, che ripartì rabbiosamente.
"Aspetta!" esclamò Giorgio, riprendendolo. "Voglio aiutarti."
Raffaele si bloccò, incredulo. "Come dici, scusa?".
"Hai perfettamente ragione. Sono un povero vigliacco. Ma se me lo permettessi, vorrei comunque aiutarti."
"E per quale motivo lo faresti?".
"Perché è giusto. Questo orrore deve finire. E poi, voglio trovare il modo di redimermi e qualcuno mi sta dando una seconda occasione. Non posso tirarmi indietro."
"Come preferisci." lo liquidò Raffaele, senza nemmeno ringraziarlo.
"So che non hai fiducia in me e posso capirti. Ma sono l'unica persona che possa spiegarti davvero che cosa stia succedendo."
"Bene. Allora dimmelo."
Il Prete annuì. "Sediamoci."
Pur non avendo alcuna voglia di sedersi, agitato com'era, acconsentì. Si accomodarono su una panca di legno di fronte alla macchinetta del caffè. Forse il momento in cui avrebbe finalmente saputo quale male affliggesse la sua terra era arrivato, sempre che lo strano Parroco non si fosse tirato indietro.
"Ricordi del giorno in cui ti ho parlato di Baal?" domandò Giorgio.
"Certo. Ma ricordo anche, così mi avevi detto, che si trattasse di qualcosa di peggiore."
"In un certo senso..."
"Mi parlerai ancora per enigmi?" domandò Raffaele spazientito. "Utilizzando ancora sotterfugi?"
"No, questa volta sarò chiaro. Non torno indietro, ho preso la mia decisione."
"E allora parla."
Il Parroco sospirò. "Abbiamo a che fare con lo stesso problema."
"Quale?".
"Sacrifici umani."
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Ombre
Mistero / ThrillerNelle tranquille montagne della Valtellina una misteriosa furia omicida si abbatte sui membri di una famiglia influente. Sulle prime si crede all'attacco di una belva feroce, ma in seguito le indagini porteranno a credere si tratti di un essere antr...
