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"Anche se pensi che non c'entri nulla con il motivo del nostro incontro, devi comunque saperlo." annunciò Luca. "Non ne ho mai parlato con nessuno finora. E con chi potrei? Non ho nessun amico, nessuno con cui confidarmi."

"Ti ascolto."

"Ho conosciuto Katia, mia moglie, sin dai tempi dell'università. Fin da subito, come ben sai, è emersa come una ragazza carismatica, che dimostrava di non avere paura di nulla. Stupidamente – anche se credo che certe cose non si possa scegliere – mi innamorai follemente di lei. Ci sposammo poco dopo la laurea, convinto che il mio amore fosse ricambiato. Pensavo davvero fosse la donna della mia vita." poi fece un sorriso amaro. "Povero illuso."

"Le cose hanno iniziato a cambiare, immagino." ipotizzò Raffaele, ascoltando con attenzione.

"Immagini bene. Con il passare del tempo non appariva più come la ragazza forte, dolce e comprensiva che credevo di aver conosciuto. Inizialmente pensai si trattasse di un cambiamento dovuto alla necessità di assumere un ruolo forte all'interno dell'Azienda di famiglia, ma la verità, come avrei accertato, era un altra. La realtà, Raffaele, è che Katia è malvagia per natura.

"Eppure, la nascita del mio primo figlio riuscì a distrarmi e ancora oggi penso che l'unico motivo per il quale aveva deciso di condurre quella gravidanza era evitarmi di pensare a un fuga. Ancora oggi infatti, sono convinto che Patrizio sia stato il figlio che Katia non avrebbe mai voluto, presa com'è a gongolare per Nicholas, che nacque non molto tempo dopo. Un anno dopo lei riprese a lavorare a tempo pieno, impegnandosi anche nella crescita dei nostri figli, specie di Nicholas. Anche io mi prendevo cura di loro, vittima di un ruolo familiare che mi era stato imposto e dal quale non potevo scappare. E, vedendoli cresciuti, mi accorsi che qualcosa non andava nei miei piccoli. Ho sempre cercato di educarli al rispetto delle persone, all'onestà. Peccato che, a quanto pare, Katia stava remando in direzione opposta, prevalendo nettamente.

"Con il passare degli anni, dello splendido rapporto che era nato in gioventù, non era rimasto nulla. Mi parlava in malo modo, quasi con disprezzo. Poi prese pure a umiliarmi pubblicamente, sostenendo fossi un uomo senza palle, cosa su cui non sento di darle torto. Sai cosa pensai? Che avesse smesso di amarmi, che avesse un amante e tanti altre ipotesi girarono nella mia mente. Ma, a oggi, sono quasi certo che da parte sua non ci sia mai stato vero amore.

"Mi aveva fatto credere di essere la donna perfetta per me, ma la realtà era che forse ero proprio io l'uomo giusto per lei. Vigliacco, remissivo, da comandare come una marionetta. In tutti questi anni mi ha manipolato sadicamente, rendendomi una sottospecie di larva umana e la cosa peggiore è che anche i miei figli in fondo non mi hanno mai rispettato."

Detto ciò si prese un attimo di silenzio, che Raffaele rispettò. "Scusa lo sfogo, lo so che non c'entra nulla e che tu sei qui per sentirti dire altre cose..."

"Non ti preoccupare. Se c'è una cosa che ho imparato è che in questa storia anche il dettaglio apparentemente più insignificante è importante."

"Inoltre", proseguì Luca, "preso com'era a cercare di risolvere i miei problemi di coppia, non mi stavo rendendo conto di ciò che accadeva all'interno della mia famiglia, di cui oggi conservo l'orribile segreto."

"I sacrifici umani."

Luca annuì. "Vedo che hai indagato nella giusta direzione."

Raffaele fece spallucce. "Ho avuto modo di scoprire alcune cose, ultimamente."

"Ho ancora il ricordo di quella terribile notte." disse l'uomo, guardando di fronte a sé, verso un punto non definito. "Mia moglie, tornata dal lavoro, prese a maltrattarmi come al solito perché a suo dire non avevo svolto un compito nel modo corretto e uscì senza darmi spiegazioni. I miei figli erano a casa di alcuni amici e, rimasto solo, pensai che la sua rabbia fosse dovuta al fatto che aveva un amante. Motivo per cui mi feci coraggio e decisi di seguirla. Credimi, se avessi saputo realmente dove stava andando, non l'avrei seguita. Ma sicuramente è un bene che per una volta nella mia vita la mia vigliaccheria si fosse fatta da parte, perché finalmente oggi ho il coraggio di parlare.

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