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zulema's birthday.

Il mio scorpione non appena mi vide mi abbracciò dolcemente e mi diede un lungo bacio sulle labbra.
"Wow, hai fatto tutto questo per me?" sussurrò guardando il tavolo con la sua colazione pronta e annuii portandomi la mia tazza di caffè alle labbra.
"È il tuo compleanno." mormorai spostandole una ciocca ribelle dal viso e sbuffò divertita per la mia affermazione.
"Bionda, non mi piace festeggiarlo." disse sedendosi e incominciò a mangiare nel mentre che la raggiungevo.
"Beh, ma ora hai degli amici che ti vogliono bene e sopratutto una splendida fidanzata che ti ama." dissi indicandomi e le strappai una risata, oggi era il suo giorno e sarebbe stato stupendo, in tutti gli aspetti.
Niente riunioni, solamente io e lei.
"Okay, bionda malefica." disse alzando le mani in segna di resa e la guardai innamorata come non mai.
Avevo organizzato tantissime cose e volevo che fosse felice, che passasse dei giorni diversi prima di patire in Marocco.
Avevo già organizzato tutto quanto diversi mesi prima, perché volevo che fosse indimenticabile in tutti gli aspetti.
Finimmo di mangiare parlando del più e del meno e non appena la vidi salire le scale l'afferrai subito per la vita, baciandole il collo molto lentamente.
A causa del lavoro non ci eravamo viste per quasi due settimane e mi mancava.
Da morire.
"Sei un terremoto, piccola." sussurrò il mio scorpione salendo le scale e mugugnai trascinandola in bagno, la vidi sgranare gli occhi non appena vide la vasca piena di schiuma e sorrisi.
"Che i regali abbiano inizio! Ti aspetto in camera fai con comodo." sussurrai mordendole il lobo e per essere solamente le 10 del mattino avevo già in programma di farla impazzire.
Tantissimo.
Zulema meritava solamente amore.
Sorrisi non appena guardai il mio completo in intimo nuovo e l'avevo indossato per questa occasione speciale, dopo un'ora buona sentii i suoi passi nel corridoio e l'aspettai nel mio letto.
"Porca troia, bionda!" esclamò guadandomi stupefatta e rimasi seria alzandomi dal letto molto piano nel mentre che lei se ne stava lì a fissarmi come un'idiota.
Era bellissima.
Il suo sguardo vagò nel mio corpo mezzo nudo e si morsicò il labbro stringendomi i fianchi e accarezzandomi la pelle scoperta, provocandomi dei brividi assurdi.
"Ora tu ti siedi in quel cazzo di letto." le sussurrai sensualmente e la feci sedere nel mentre che sgranava gli occhi per il mio atteggiamento autoritario.
"Perché non lo togli?" disse subito indicandomi ma alzai un dito furiosa verso di lei, zittendola subito.
Mi guardò accigliata e si mise una mano sul petto teatralmente nel mentre che mi avvicinavo con passo molto sicuro.
"Ti ho detto che puoi parlare?" le sussurrai facendola gemere per il mio tono di voce e sorrisi divertita.
"Se lo faccio mi insulti? Perché sennò continuo a parlare per ore, bionda." disse provocandomi e alzai gli occhi al cielo.
"Cosa togliamo per prima?" dissi cambiando argomento e mi misi davanti a lei, nel mentre che la vidi pensierosa.
"Posso parlare o mi picchi?" disse seria e risi leggermente dandole il consenso.
"Preferirei che agissi e che usassi la bocca in altri modi, piu appaganti." dissi mordendomi il labbro e lei seguì il mio gesto alzandosi subito e facendomi rabbrividire per la sua altezza.
Eccola qui.
"Mi stai dando ordini?" sussurrò afferrandomi il viso e si leccò le labbra notando quanto questo intimo mi facesse risaltare il seno, tantissimo.
"Oggi, sono tutta tua." le sussurrai accarezzandole il braccio e mi sorrise strafottente afferrandomi per la gola e trascinandomi a letto, velocemente.
"Dovrei fare il compleanno più spesso ma tanto sei mia comunque, quindi." sussurrò sfilandomi le calze autoreggenti e la guardai estasiata per come riusciva a dominarmi tantissimo, era bellissima.
Ed era tutta mia.
"Dimostrami che sono tua." sussurrai provocandola un pochino e mi fece aprire meglio le gambe, posizionandosi in mezzo.
"Stai dicendo che non lo faccio?" disse guardandomi dritta negli occhi e la sua mano era già in mezzo alle mie gambe, stuzzicandomi il clitoride tramite il tessuto dei miei slip in pizzo.
Mi morsicai il labbro inarcando la schiena e mi abbassò il reggiseno mordendomi forte un lembo di pelle, marchiandomi.
"Rispondi, bionda." disse aumentando i suoi movimenti e gemetti portando gli occhi all'indietro per quanto il suo tocco fosse veloce e deciso.
Sapevo già che non sarebbe stata gentile con me, anzi tutto il contrario.
E mi piaceva da morire.
"No, non lo fai." le risposi mentendo giusto per farla ancora più arrabbiare e spalancò la bocca incredula, fermò i suoi movimenti facendomi quasi piangere e senza neanche accorgermene ero girata di spalle, con i miei capelli nel suo pugno.
Inginocchiata nel materasso.
"Ho sentito bene?" disse furiosa facendomi portare la testa all'indietro e mi leccò il collo, sensualmente.
"Hai sentito benissimo, Zulema." dissi provocandola ancora e mi diede una leggera spinta con il bacino, da dietro.
Strinsi le sbarre del letto e una pacca fortissima mi arrivò sul gluteo, facendomi sussultare dal dolore tantissimo.
"Non sfidarmi o giuro che non ti faccio sedere per un mese intero." disse minacciandomi e gemetti mordendomi il labbro, afferrai la sua mano e me la portai alla gola intimandola di stringere.
E così fece.
Mi strinse la gola e mi mancò il fato ma dopotutto mi piaceva come sapeva possedermi ogni secondo, nel mio letto.
Sganciò il mio reggiseno e mi palpò il seno da dietro facendomi gemere, poi con mossa veloce mi voltò e si sedette nel materasso nel mentre che ero a cavalcioni nelle sue cosce nude.
Leccò i miei capezzoli mordendoli piano e le accarezzai i capelli nel mentre che una mano mi stringeva il fianco e l'altra la coscia, possessivamente.
"Bionda, manipolatrice." sussurrò furiosa continuando a marchiarmi e sorrisi spalancando la bocca e gemendo forte.
Le mie mani erano sui suoi capelli e l'attaccai al mio seno nel mentre che mi mordeva ogni centimetro di pelle.
"Fai l'amore con me." le sussurrai stringendole i capelli e la baciai mordendo il suo labbro inferiore forte.
"Decido io, chiaro?" disse guardandomi furiosa e mi morsicai il labbro, eccitata.
Annuii e mi baciò infilandomi prepotentemente la lingua in bocca, iniziò una lunga battaglia e ansimai apposta contro le sue labbra gemendo a voce alta, richiamando il suo nome apposta.
"Macarena, Dio." disse Zulema e lo sapeva che la stavo provocando per farla cedere alla grande.
"Fammi tua, amore." la implorai nel mentre che ero ancora sopra di lei e sorrise contro le mie labbra, gemendo.
Mi fece distendere e fece scivolare le mani lungo le mie gambe per poi togliermi gli slip, facendomi rimanere nuda.
"Il miglior compleanno del mondo." disse aprendo un cassetto e mi mise una benda negli occhi, in modo tale che non la potessi vedere.
Mi morsicai il labbro non appena le manette fredde entrarono a contatto con la mia pelle e mi ammanettò a letto.
Ero tutta sua, letteralmente.
Il suo respiro caldo era nel mio addome e incominciò a lasciarmi una scia di baci umidi e caldi facendomi tremare, scese ancora più in basso e passò al mio interno coscia nel mentre che ero sotto di lei, vogliosa delle sue attenzioni.
"Sei mia, Macarena?" mi domandò con voce sensuale e annuii mordendomi il labbro, inarcando di poco la schiena.
"Non ti sento." disse autoritaria e strinsi le sbarre del letto, facendomi tremendamente male ai polsi.
", Zulema sono tua." dissi decisa e la sentii ridere leggermente, continuando a baciarmi con una lentezza unica.
Lasciò un piccolo bacio nel mio punto sensibile e gemetti, percependo le sue labbra salire ancora più in alto senza smettere di baciarmi ogni centimetro di pelle nemmeno per un secondo.
Arrivò al mio seno e me lo torturò un pochino, passando poi al collo.
Notai che era nuda anche lei e combaciò perfettamente la sua intimità con la mia, diede una piccola spinta e gemette contro la mia bocca, facendomi tremare.
"Piccola, rilassati." sussurrò senza fiato e incominciò a muoversi contro la mia intimità ansimando sottovoce, assecondai i suoi movimenti e inarcai la schiena.
Volevo terribilmente toccarla ma tanto sapevo già che non me l'avrebbe mai permesso, avevo la necessità di affondare le mie unghie nella sua schiena e marchiarla forte nel mentre che godevo con lei infilata tra le mie gambe.
"Zulema, toglimele." dissi strattonando le manette e non riuscivo a vederla per la benda che avevo negli occhi.
L'aveva fatto apposta.
"Bionda, cazzo." disse facendosi scappare un gemito rumoroso e la seguii a ruota ansimando ad alta voce.
La implorai piagnucolando e mi sganciò un polso, continuando a muoversi abilmente nel mentre che laceravo la sua schiena perfetta lasciandomi andare.
Totalmente.

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