Giorno di gara.
Piove a dirotto e la situazione non mi piace un granché.
"Pioverà così per tutta la durata della gara?" chiedo un po' preoccupata.
"Le previsioni non sono molto rassicuranti" annuisco in risposta a Rueda.
"Speriamo in bene" ti prego Dio, fai che tutto vada bene e che nessuno si faccia male.
Torno in hospitality e vedo Charles seduto a guardare fisso fuori.
"Ei principino" dico sedendomi di fianco a lui.
"Buongiorno cherie. Tempo di merda neh?"
"Orrendo e non smetterà di piovere probabilmente per tutto il giorno"
"Stesso tempo dell'incidente... non voglio nemmeno pensare a cosa potrebbe succedere se non c'è prudenza" dice grattandosi gli occhi preoccupato.
"Non pensare al peggio Charlie. Brutto tempo, è vero, ma abbiamo già gareggiato in situazioni così"
"Lo so, scusa. Mi fa sempre questo effetto il circuito di Suzuka"
"Capisco, ma stai tranquillo" gli accarezzo la mano per rassicurarlo e vedo che il suo volto si rilassa leggermente.
"Grazie" ci sorridiamo e io torno giù ai box per controllare la situazione.
"Ok, dentro le auto" annuncia Mattia ai due piloti.
Andiamo tutti in pista per sistemare le vetture e poi, noi del muretto, ci dirigiamo ai posti di combattimento.
"Il tempo è veramente qualcosa di surreale" continuo a dire io.
"Non promette bene" se prima Mattia era un po' positivo, adesso ha gettato la spugna.
"Fa niente, noi proviamoci"
1.
2.
3.
4.
5.
Luci spente.
Si parte.
Spunto di Charles molto molto buono, tanto che lotta per un po' con Max, ma quest'ultimo fa una staccata perfetta e lo supera di pochissimo. Le scie d'acqua sono una cosa impressionante e non penso vedano qualcosa i piloti.
"Ha sbandato uno dei nostri" sento dire nelle cuffie.
Controllo subito i monitor e penso sia Carlos.
"Sorry guys. Too wet, I can't see anything"
"E' in mezzo alla pista!" dico io un po' preoccupata. Ha il muso della vettura totalmente sul circuito e diversi piloti hanno rischiato di prenderlo in piano.
"La macchina scivola, non riesce a tenerla ferma"
Dopo neanche qualche curva, sbanda anche Albon e chiamano la bandiera rossa. E direi che hanno fatto benissimo.
"Sbaglio o c'è un trattore in mezzo?" quando sento la parola trattore mi si rizzano le orecchie.
Penso subito a Jules.
"Cazzo! Gasly era a tanto così da prenderlo in pieno!" al cognome di Pierre sento di perdere un po' di colpi.
"Cosa Gasly?" mi giro velocemente verso Laurent.
"Guarda lì. Hanno fatto uscire il trattore prima che tutti rientrassero ai box. Pierre se andava leggermente più a sinistra lo avrebbe preso in pieno" sento quasi tremarmi le gambe.
Poteva esserci chiunque al suo posto e niente garantiva che non sarebbe successo di nuovo ciò che è successo tanti anni fa a Jules.
"E' intero?" è l'unica cosa che riesco a dire.
"Sembrerebbe di sì. In teoria è all'ingresso dei box" mi affaccio e vedo rientrare anche la seconda Alphatauri.
Prendo un grande sospiro di sollievo nel rivederlo sano e salvo.
E' vero che ci siamo lasciati in condizioni un po' strane, ma voglio ancora tanto tanto bene a quello scemo e continuerò sempre a preoccuparmi per lui. Soprattutto in situazioni in cui rischia la vita per errori della FIA.
"Hanno toppato di nuovo" dico a Mattia.
"Hanno fatto bene a chiamare la bandiera rossa, ma quel trattore lì è stata la cosa meno sicura di sto mondo" vedo anche lui un po' turbato. Siamo tutti ben consapevoli che al suo posto poteva esserci Charles. Non voglio nemmeno pensare alla scenata che avrei fatto.
Non si sa per quanto vogliano fermare la gara, ma è probabile che staremo fermi per un po' perchè la pioggia cade incessantemente e ci sono tante di quelle pozzanghere che non si vedrebbe nulla.
"Veloci ai box per rivedere le strategie" ci richiama Mattia tutti quanti.
Andiamo veloci veloci ai box, accarezzo di corsa la mano a Charles e vado a fare il mio lavoro.
"Riprendono la gara tra mezz'ora" mi informa qualcuno ad un certo punto.
"Grazie" dico andando ad informare anche gli altri.
La mezz'oretta passa e si riparte in regime di safety car per qualche giro.
La gara finisce come si sapeva già.
Max.
Perez.
Charles.
Vero che Charles ha tagliato il traguardo per secondo, ma è andato lungo e gli hanno i 5 secondi di penalità.
"Assegnano il massimo dei punti" mi dice Mattia cupo.
"Ha vinto Max il mondiale, ufficialmente" dico o un po' amareggiata. Ora è ufficiale: questo mondiale è andato.
Non voglio neanche pensare a come sta Charles. Adesso sarà nella saletta ad aspettare di salire sul podio e si ritroverà davanti l'immagine di Max che ha vinto il mondiale.
Come sempre, vado sotto il podio per fare da supporto e, prima di tornare ai box, faccio un salto da Pierre.
"Ei" lo saluto.
"Ciao Andromeda" dice venendo verso di me e abbracciandomi.
"Ho avuto una paura della miseria quando ti ho visto passare di fianco al trattore"
"Io sono incazzato nero perchè, oltre alla penalità ingiusta, poteva succedere quello che è successo a Jules. Stessa pista e stesso punto..."
"E' stato bruttissimo mamma mia" mi metto le mani sugli occhi.
"Dai sono ancora qui vivo e vegeto, niente mi butta giù" dice ridendo e abbracciandomi di nuovo.
"Vedi di stare in giro per ancora un bel po'" gli dico io sorridendo prima di tornare dai miei amati ferraristi.
Noi sistemiamo il muretto, i vari rapporti e le postazioni nel frattempo che i due piloti fanno le interviste e si cambiano.
Stranamente questa volta finiamo abbastanza in fretta e possiamo tornare in hotel.
La giornata non è stata una delle più belle e penso che tutti ce ne vogliamo andare a letto.
Io vorrei anche sfondarmi di sushi, ma questo lo faremo domani.
Io e Charles torniamo in hotel in un silenzio tombale un po' strano.
Non voglio parlargli perchè so che sta digerendo il mondiale perso e il ricordo di Jules, perciò aspetto che lo faccia lui.
Saliamo in hotel mano nella mano e già questo mi basta.
"Io vado a fare una vasca..." non so se continuare la frase.
"Sì, vengo con te cherie" dice accennando un sorriso.
Andiamo in bagno, ci spogliamo dei vari vestiti e ci immergiamo nella vasca calda. Non so come facciamo a starci, ma riusciamo a non fare casini.
"Vuoi parlarne?" chiedo io.
"Non lo so" annuisco e appoggio meglio la testa sul suo petto. So che parlerà. Deve solo trovare le giuste parole.
"E' stata dura vedere Max entrare in quella saletta e intravedere la scritta World Champion... sapevo che lo sarebbe diventato, però è stato comunque un colpo. Oppure la sua mega foto sul podio che mostrava la vittoria. Mi fa tanto male, soprattutto sapendo gli sforzi immani che ci ho messo. Poi i trattori sul circuito... ho rischiato di perdere il mio migliore amico nello stesso modo con cui ho perso il mio padrino. Non voglio nemmeno ripensarci sennò mi incazzo e poi divento antipatico per tutta la sera"
"Per il trattore sono d'accordo con te. Dopo il podio sono andata da Pierre per vedere come stava e fortunatamente era tutto intero. Ti confesso che avrò perso un bel po' di battiti quando Laurent mi ha detto cosa stava succedendo..." ho ancora i brividi se ripenso alla situazione di qualche ora fa.
"Sai, mi ero quasi scordato che siete stati insieme. Siete davvero carini come amici" dice sorridendo.
"Io gli vorrò sempre bene. Come ci siamo detti tanti mesi fa, abbiamo forzato qualcosa che non doveva essere..."
"Beh, tu eri destinata a me bella" dice dandomi tanti baci sulla guancia.
"Mi sa proprio di sì" dico avvicinandomi ancora di più per farmi coccolare.
"L'anno prossimo è il tuo anno" dico quando ormai siamo usciti dalla vasca e ci stavamo avviando verso la stanza.
"Lo spero"
"Io credo in te amore"
"Per fortuna che lo fai tu perchè io mi dimentico ogni tanto" dice con un velo malinconico.
"Tranquillo, ti gironzolerò ancora per un bel po' attorno"
"Fallo, non vedo l'ora"
Angolo autrice
Buonasera carissime! Vi chiedo scusa per essere scomparsa questo weekend, ma sta settimana è così piena che vorrei solo seppellirmi. Vi annuncio già che non sarò tanto attiva perchè ho una certificazione di inglese e un bel po' di verifiche di fare, ma state certe che non vi lascerò sole troppo a lungo❤️
Seconda parte del GP del Giappone... inutile dire quanto mi fossi spaventata per Pierre in quella gara.
STAI LEGGENDO
Predestinati ||Charles Leclerc||
FanfictionFormula 1 e Ferrari. Queste due cose sono, da sempre, la passione di Andromeda Garcia. Lei è una semplice ragazza italo-spagnola nata e cresciuta a Monza con la passione per le auto. Il suo sogno è sempre stato entrare in Ferrari e, con un pizzico d...
