Anche se il weekend a Monaco è stato semplicemente divino, bisogna tornare coi piedi per terra e puntare a concludere per bene la stagione.
Proprio adesso siamo sull'aereo diretti ad Austin e non penso di arrivare viva.
Odio i viaggi così lunghi... bellissime le destinazioni ci mancherebbe, ma i voli lunghi mi mettono sempre un po' di ansia.
Carlos e l'altro Carlos, Mattia, Joris e Andrea dormono e Charles penso faccia finta di leggere una rivista. Lo conosco abbastanza per sapere che non è veramente concentrato, ma deve riempire in qualche modo tutte queste ore di viaggio.
"Fai il finto studioso?" dico a bassa voce.
"Devo fare qualcosa, altrimenti morirò dalla noia" dice rispondendomi con lo stesso tono e sorridendo.
"Cosa fai finta di leggere?"
"Vieni qua e lo scoprirai da sola" mi alzo e mi siedo in braccio a lui.
"Sicuro che non peso?" io ho sempre questa "paura" di essere un peso per la persona sotto di me e non vorrei mai scomodarlo e cose del genere.
"Smettila di chiedermelo ogni volta. Se sento il bisogno di cambiare posizione, te lo dico. Non sei pesante, sei perfetta così e ti voglio il più vicino possibile, quindi ora stai qui e non ti lamenti" dice avvicinandomi ancora di più e stringendomi.
Prendo la rivista e la sfoglio un po'.
"Vanity Fair?" chiedo trattenendo una risata. Non lo facevo così "Gossip Girl".
"Non ridere che pure tu la leggi"
"Sì certo, ma non ti facevo tipo da riviste di moda"
"Mi piace tenermi aggiornato e so che piace a te, quindi tento di informarmi"
"Sai che non devi Charlie"
"Ma voglio e mi va bene" dice dandomi un bacio sulla guancia e prendendo la rivista.
"Facciamo una cosa" dice facendomi alzare.
"Illuminami"
"Ti insegno a giocare a scacchi" sì, io non ci so giocare e lui mi prende sempre per il culo per questo cosa.
"Sai che sono impedita"
"Sono abbastanza determinato" prende la scacchiera e comincia a posizionare tutti gli scacchi.
"Madame" mi prende per mano e mi fa sedere davanti a lui, tavolino in mezzo e scacchiera pronta al combattimento.
"So solo che prima muovono i bianchi" dico.
"Beh dai meglio di niente"
"Non prendermi per il culo -dico puntandogli l'indice contro-, non so giocare, ma conosco i nomi delle pedine"
"Ripeto, meglio di nulla" guarda questo come continua a prendermi in giro. Ora voglio imparare solo per poterlo distruggere.
"Io a dama ti batto" gli dico prima di cominciare la lezione.
"Non stiamo parlando di quello adesso"
"Nananana, è pur sempre una vittoria"
"Sì va bene, hai ragione. Non insisto ulteriormente perchè perderei in partenza" ormai mi conosce abbastanza per sapere che io non mollo mai.
Dopo una roba come un'ora, non riesco ancora a capire le dinamiche del gioco.
"Dai cherie non è difficile" dice esasperato.
"Ho capito dove e come si muovono gli scacchi, ma non capisco su che base dovrei muovere questa pedina al posto dell'altra"
"E' tutta strategia mia cara" dice facendo il tipo gesto di toccarsi la tempia con un dito.
"Io non riesco ad applicarla agli scacchi"
"Ci vuole tempo e vedrai che imparerai anche le strategie. Momentaneamente concentrati sulle strategie per le vetture"
"E' una frecciatina bastardo?" dico io facendo la finta offesa.
"Non a te. Tu lavori sodo" si alza e mi dà un bacio mentre io sono ancora lì seduta.
"Mi dispiace tantissimo per questa stagione" dico a voce ancora più bassa per non svegliare gli altri.
"Shh, non importa. Non possiamo cambiare il passato... ora pensiamo solo al futuro. Tutti vogliamo vincere in fondo"
"Sì, ma tu potevi e mi sento responsabile di questo muro tra te e il mondiale"
"Non pensarlo mai più. Il team contiene tantissime altre persone e non sei solo te a comandare, anzi, molte volte non ti ascoltano nemmeno. L'anno prossimo darò il 300% per vincere e tu sarai uno stimolo ad andare avanti anche nei momenti brutti. Questa stagione è stata parecchio strana, ma almeno ho trovato te e penso sia una grande conquista" sorrido alle sue parole e annuisco. E' un'anima troppo pura questo ragazzo... niente riesce e fargli dire cose cattive.
"Ti amo tantissimo Charles. Certe volte non riesco nemmeno a fartelo capire a parole"
"Lo so benissimo, non devi dirmelo. E lo sai che ti amo pure io"
"Ci ho messo un po' ad accettarlo, ma lo so" dico ridendo e sentendo gli sbadigli di Carlos.
"Buenos dias hermoso!" gli dico io per ripotarlo nel mondo dei vivi.
"Hola chula, ¿Hemos llegado? (=siamo arrivati?)"
"Non ancora" sento che sbuffa rumorosamente e sembra voglia riaddormentarsi, ma Mattia lo ferma dal chiudere gli occhi di nuovo.
"Basta dormire ragazzi, abbiamo da ripassare" dice stiracchiandosi e aprendo il fascicolo.
"Mi sa che ci tocca tornare a lavorare" mi dice Charles.
"Lo penso anche io" ci sorridiamo un'ultima volta e prestiamo attenzione al capo.
Charles' POV
Finalmente siamo atterrati dopo non so quante ore di viaggio. Ammetto che sono tutto rincoglionito e ringrazio il signore che sia martedì, così ho tutto domani per potermi riprendere ed essere presentabile giovedì ai media.
"Come al solito, andate in reception, dite il nominativo e vi sarà data la stanza. Sono stanze triple per noi comuni mortali, doppia per Carlos e Carlos, Andrea e Joris e i due innamorati. Forza ragazzi"
Sì, qua ormai io e Andromeda siamo "gli innamorati", "la coppietta", "cip e ciop", "culo e camicia" e tanti altri nomignoli stupidini. Non che mi dispiacciano eh... anzi.
"Andiamo signora" prendo anche la valigia della mia donna e porto tutto in stanza.
"Aspetta che la apro" prende la chiave, apre la stanza e mi fa entrare con le valigie. Ormai è la nostra prassi per i vari GP. Viene tutto naturale dopo un po'.
"Grazie principino" mi dà un bacino sulla guancia e va a vedere se la vista dal balcone è bella.
"Di tuo gradimento?" so quanto le piace guardare il panorama e pensare, per questo, a sua insaputa, chiedo sempre una stanza con una bella vista. Penso che mi ucciderebbe se sapesse che pago un supplemento per questo, ma non mi interessa il costo. Voglio solo che sia felice.
"Stupendo come sempre... non pensavo che Austin potesse essere così bella"
"Stasera andiamo a fare un giro?"
"Non sei stanco dal viaggio?" mi chiede girandosi verso di me.
"In realtà no. Abbiamo tutta la notte per dormire e domani nessuno ci mette fretta, quindi possiamo fare i turisti" la prendo per mano e la avvicino a me.
"Allora ambientiamoci un attimo e fammi cambiare da questo coso perchè mi sento una hostess. Poi chiedo una roba a Mattia e possiamo andare"
"Non abbiamo fretta, tranquilla" le do un bacio sulla testa e apro le valigie cominciando a sistemare i vari vestiti nel frattempo che lei sistema l'agenda. Lavoro di squadra.
"Bello il tuo pigiama" dico alzando una mia maglia.
"Ei! La maglia voglio ricordare che è la tua, quindi ti stai prendendo in giro da solo"
Non so se avete presente la mia maglia "pleasure is a serious matter"... beh, è quella.
Mi ricordo che l'ha trovata nel mio armadio, mi ha preso il culo per un po' e poi ha deciso di rubarmela. Ormai il mio guardaroba è anche il suo e non posso osare dire il contrario.
"Però me l'hai rubata, quindi posso prenderti in giro anche io" dico lanciandogliela e ridendo.
"Beh, in fondo è vera la frase" dice guardandomi e squadrandomi dalla testa ai piedi.
"Ok, il giro può anche aspettare" dico lasciando perdere le valigie e baciandola.
Austin, mi stai piacendo.
Angolo autrice
Nonostante la mia mola di roba da fare, non potevo lasciarvi a secco per troppo tempo❤️! La nostra bella coppietta è arrivata ad Austin e giuro di non saper perchè sono sempre così tanto romantica in goni capitolo ahahaha mh mi sa che qua serve qualcosa per smuovere un po' le acque... fatemi sapere se vi è piaciuto il capitolo❤️
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Predestinati ||Charles Leclerc||
FanfictionFormula 1 e Ferrari. Queste due cose sono, da sempre, la passione di Andromeda Garcia. Lei è una semplice ragazza italo-spagnola nata e cresciuta a Monza con la passione per le auto. Il suo sogno è sempre stato entrare in Ferrari e, con un pizzico d...
