50.sorprese in Canada

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Sono le 6 del mattino e io sto già salendo in macchina per andare verso il paddock.
Sì, è presto e lo so molto bene, ma ho diverse idee che mi frullano in testa e non vorrei dimenticarmele.
Il cielo è ancora scuro, nonostante si vedano i primi spiragli di luce, e la città sembra ancora dormire.

E' tutto così pacifico e bello.
Sereno.
Senza problemi.

Parcheggio, mi stringo di più nella giacchetta ed esco.
Mi appoggio un attimo al cofano per ammirare il paesaggio e poi mi ricordo che ho un lavoro da fare, pure molto serio direi.

Vado verso l'entrata del paddock e faccio suonare badge che fa un rumore della miseria.
"Ahia porca miseria" dico superando le sbarre ed entrando.

Non incontro un granché, visto anche l'orario, ed è meglio così.
No telecamere impiccione e no domande inopportune. Diciamo che sono irascibile la mattina e non ho nemmeno bevuto il caffè, quindi è già buono che io stia camminando.

Stranamente non c'è nessuno nell'hospitality e le porte sono chiuse.
"Oh avanti" no dai non è possibile che io rimanga chiusa fuori dal mio stesso box.

"Do you need some help?" mi giro e vedo Toto Wolff avvicinarsi.

*conversazione in inglese*
"Ei Toto buongiorno. Guarda dovrei entrare dentro, ma è tutto chiuso e non ho le chiavi" dico appoggiando la schiena contro il muro.
"Devi andare te stessa e dire di aprire"
"Serio?"
"Mhmh, lo fanno i team principal quando arrivano o incaricano qualcuno per farlo" ecco ora tutto ha senso.
"Grazie Toto... dove dovrei andare scusa?" mamma mia che rincoglionita che sono.
"Vieni con me" dice ridendo.

Camminiamo per il paddock e mi fa un po' di domande su come stessi e se mi sentivo pronta per questa piccola esperienza.
"Sono molto carica e molto euforica, però ho paura di fare passi falsi. Non ho grande esperienza alle spalle e potrei fare stupidaggini"
"L'esperienza viene anche dagli errori Andromeda. Prendi questo incarico con serietà, certamente, ma non focalizzarti sugli aspetti negativi che potrebbero uscire. Pensa solo a fare una buona performance e a non fare errori di strategia, poi è tutto in discesa. Sai parlare, hai un buon rapporto con tutti, quindi non dovrebbe venirti difficile comandare per questo weekend. Inoltre, ricorda che hai tutto il team dietro e non sei sola"
"Lo so lo so, anche Laurent continua a dirmelo, però è più semplice attaccare la nuova arrivata inesperta piuttosto che l'uomo con anni e anni alle spalle"
"Non sei inesperta, altrimenti non saresti al muretto della Ferrari" dice stringendomi una spalla.
"Lo spero tanto Toto, davvero"
"Io credo in te, quindi puoi andare tranquilla"
"Dopo la tua benedizione tutto deve andare bene" dico ridendo e chiamando la signora per farmi aprire l'hospitality.
"Dai vai ai tuoi box capo, ci si vede in giro" dice dandomi un abbraccio veloce e andando verso il box Mercedes.

Dopo un po' di peripezie riesco ad entrare nell'hospitality e fare le mie cose.
Caffè veloce e poi dritta dritta in sala riunioni davanti alla lavagnetta.
"Dale Andromeda, hai del lavoro da sbrigare" mi metto gli occhiali da vista e comincio a lavorare seriamente.

Charles' POV
E' da 5 minuti che tento di raggiungere l'hospitality, ma le telecamere continuano ad impedirmi il cammino.
Il nostro admin della Scuderia ha pubblicato delle storie in cui Andromeda annunciava questo cambio di potere provvisorio e tutti voglio sapere la mia opinione, quella di Carlos, di Laurent, di Inaki e chi ne ha più ne metta.

Tento di liberarmi da tutto quell'ammasso di gente e riesco ad arrivare sano e salvo dentro l'edificio.
Saluto tutti quanti e vado verso l'ufficio di Mattia, sapendo che la troverò lì.

"E' permesso?" chiedo bussando.
"Sì prego" apro e la trovo indaffarata a scrivere sulla lavagna bianca.

Ci sono fogli sparsi qua e là per il tavolo, ha una crocchia in testa e gli occhiali.
"Da quando porti gli occhiali da vista?" chiedo ridendo. Non l'ho mai vista con gli occhiali. Forse una volta quando eravamo a Maranello.
"Da anni ormai, ma preferisco portare lenti visto che sono meno ingombranti. Oggi, però, mi servono sti cosi perchè non penso di sopravvivere tutto il giorno con le lenti" dice sedendosi e massaggiandosi un po' gli occhi.
"Prenditi una pausa, è dalle 6 che lavori"
"Ho avuto tante idee per le strategie e non potevo stare con le mani in mano"
"Lo so, ma adesso riposati. Il briefing è più tardi, quindi prenditi una pausa" le dico andando a leggere ciò che ha scritto.

Predestinati ||Charles Leclerc||Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora