12.il bracciale della fortuna

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Sono le 6 del mattino e stranamente mi sto svegliando senza l'ausilio di qualche sveglia.
Accendo il telefono per ricontrollare l'ora e, nonostante sia ancora un po' rimbambita, mi alzo e noto un biglietto sul comodino.

Lo leggo e capisco che è da parte di Charles. Sorrido al suo messaggio e metto il bigliettino nella cover del telefono.
Non potrò andare e fare colazione con lui perchè perderei due ore importanti di viaggio, però il pensiero mi rincuora comunque.

Lo ringrazio mentalmente di avermi sistemato tutta la stanza e di avermi lasciato fuori solo le cose per struccarmi e i vestiti.
"Mado Charles se ti amo" dico muovendomi a sistemarmi.
Si scherza ovviamente. Gli voglio bene. Nulla di più.

Il vestito lo lascerò nelle mani della receptionist che poi lo darà ad Isabel perchè non posso portarmi dietro un vestito del genere.

Finisco di prepararmi, ficco in valigia le due cose che erano rimaste e corro a mettere la valigia in bagagliaio.

Vado in reception e non devo nemmeno spiegare la situazione perchè dicono di saperla già.
"Il signor Leclerc ci ha spiegato tutto. Può pure lasciare qua il vestito. Buon viaggio signorina Garcia" la ringrazio e chiedo di poter avere un pezzo di carta e una penna.
"Ecco a lei"

Grazie principino per avermi riportata in stanza e avermi sistemato tutto, sei davvero speciale
Mi sarebbe piaciuto fare colazione con te, ma devo partire il prima possibile e non posso perdere tempo.
Auguri per la presentazione e ti scrivo appena posso.
P.S.: ho il tuo bigliettino nella cover, quindi tratta bene questo messaggio.
Ti voglio bene, AG

"Potrebbe darlo al signor Leclerc il prima possibile? Dovrebbe fare colazione verso le 8"
"Certamente, faccia buon viaggio" la saluto e vado velocemente verso l'auto.

Mi fermerò a fare colazione da qualche parte in autostrada. Diciamo che ho fame, ma devo partire.
Metto in moto e guardo quell'hotel un'ultima volta prima di partire.
Mi rode partire e perdermi quest'occasione importante, ma ho altre priorità in questo momento.

"Ci si rivede il prima possibile" sussurro prima di partire e allontanarmi definitivamente da Barcellona.

Metto un po' di musica e guido per sì e no due orette prima di fermarmi a fare colazione.
Non ho il lusso di perdere tempo, ma necessito di fermarmi un attimo per bere un caffè e svaligiare il bar.

"Gracias" ringrazio il cameriere che mi ha portato la colazione e comincio ad assaporare questo ben di Dio.

*tutta la conversazione è in spagnolo*
"Vedo che avete tanta fame" mi dice il barista/cameriere di prima.
"Dammi del tu per favore. Mi fai sentire vecchia"
"Scusami allora -dice ridendo leggermente-. Come mai così di fretta, se posso sapere?"
"Problemi famigliari. Sto correndo da una parte all'altra come una scema e non posso perdere tempo. Ho tante cose da fare" dico mangiando un altro pezzo di brioche.
Non sarà come quella italiana, però è una brioche davvero davvero buona.
Continuiamo a parlare ancora un po' e so di star sprecando tempo, però devo fermarmi un attimo e non posso avere un'indigestione per la fretta.
"Comunque non mi sono ancora presentato... Martin, molto piacere" e mi porge la mano.
"Andromeda" dico stringendogliela.
"Nome molto particolare. Sei spagnola? Hai dei tratti non proprio della zona"
"Italo-spagnola, forse è per questo che sembro un mix"
"Sì, ora tutto si spiega"
"Oh scusami, qualcuno mi sta chiamando"

Prendo il telefono dalla tasca dei pantaloni e noto che è l'unico e solo Charles.
"Hola Charles"
"Come stai Cherie? Sei in viaggio?"
"Sono a fare colazione in realtà. Ho guidato due ore e ho deciso di mangiare qualcosina perchè non ce la facevo più... te hai fatto colazione?"
"Certamente. La receptionist mi ha dato il tuo biglietto e tranquilla che lo conserverò anche io molto bene. Inoltre non mi è dispiaciuto tornare in Hotel prima e aiutarti con tutte quelle cose. Eri stanca morta"
"Sì, ero parecchio stanca, ma in compenso sono carica oggi e tento di pensare sempre positivo"

Mentre continuo a parlare con Charles, Martin mi dice che va a servire alcuni clienti prima di tornare al bancone dove ci sono io.

"Di chi era la voce maschile?"
"Il barista, stiamo facendo conoscenza"
"Non dovevi mica muovere il culo per arrivare il prima possibile?" chiede quasi infastidito.
"Che hai adesso?" dico infastidita a mia volta.
"Non ho nulla, torna dal barista"
"Cazzo Charles, potresti essere un po' meno criptico eh"
"Ora vado. In macchina ti ho lasciato un regalino. E' nella portiera del guidatore" non mi dà il tempo di rispondere che chiude la chiamata.

Ormai con le palle girate, decido di andare anche io.
Certo, Charles ha sbagliato il modo, però ha ragione nel dire che non devo perdere tempo.

"Martin io devo andare... devo arrivare a Madrid il prima possibile"
"Certo, non ti trattengo. E' stato un piacere fare quattro chiacchiere con qualcuno. Solitamente sono tutti un po' scorbutici quando vengono qua"
"Io sono sempre molto gentile con tutti" dico pagando e lasciandogli la mancia.
"Posso sapere il tuo cognome?" mi chiede poco prima che uscissi dal bar.
"Se guardi la Formula 1 lo scoprirai" ci sorridiamo a vicenda.
"Allora lo scoprirò misteriosa forestiera" esco dal bar sorridendo ancora e salgo in macchina.

"Ok, regalino nella portiera" guardo per bene nella portiera e trovo qualcosa che non è mio, in effetti.
Prendo l'oggetto tanto misterioso e sorrido, tanto per cambiare, quando lo vedo.

E' uno dei suoi bracciali. Mi dice sempre che sono dei portafortuna per lui e, chissà, magari porteranno buona sorte anche a me.
Lo metto subito al polso e vedo che mi sta anche molto bene. Ha stile quel ragazzo.
Prima di mettere in moto e ripartire, decido di scrivergli un messaggio perchè poi non guarderò più il telefono. Devo fare la tirata fino a Madrid e tentare di non fermarmi più.

Gli scrivo solo una parola: grazie
Adesso tocca a lui capire.

Metto in moto e parto alla volta di Madrid.
Guido in maniera responsabile (non come qualcun altro) e ascolto musica per tutta la durata del viaggio.

Mi piace sempre un sacco guidare da sola.
Guido per i fatti miei, nessuno che ti stressa e puoi pensare mentre ascolti tutta la musica che vuoi.
Non ho mai avuto la possibilità di entrare in questo mondo come pilota (però vi dico che è uno dei miei più grandi sogni. Tutti i miei amici dicono che guido in maniera eccezionale, quindi sotto sotto non sarei un pilota schifoso), perciò starò in questo magnifico mondo come parte del team.

Dopo tutte le infernali ore di viaggio, arrivo in ospedale perchè tutti sono lì.

Ora mi aspettano altrettanti momenti e spero solo che non ci siano brutte notizie.
Entro in ospedale baciando il bracciale di Charles.
"Ti prego, porta fortuna per davvero"


Angolo autrice
Buonasera belle, com'è andato il weekend? Io ho guardato Amici e ho già adocchiato diversi protetti ehehehe.
Comunque, non vedo l'ora che tornino le gare... stra vuoto sto weekend senza le imprecazioni contro la Ferrari ahahaha. A placare il vuoto delle gare ci sono io con nuovi capitoli e questo capitolo mi piace particolarmente... il charlie charlie gelosone e patatone ci piace sempre.
Fatemi sapere cosa ne pensate❤

Predestinati ||Charles Leclerc||Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora