Eccolo. Lo vedo. Sta seduto sulla panchina di marmo. Si tiane la testa fra le mani ed è tutto rannicchiato.è evidente che stia piangendo. Ma di paura? Di amore? Di rabbia? Lo capirei.
Io: ho fatto una cazzata sensata. Non ho agito d'impulso era tutto... Tutto programmato.
Toby: anche il tuo stupro?
Io: purtroppo ho tenuto in conto anche quello ma era tutto sotto controllo.
Toby: non fare così. Non era tutto sotto controllo. Io.... Io dovevo proteggerti. E ho fallito. Jill mi odierà. Lyra mi odierà...
Io: nessuno ti odia se hai lasciato che io facessi le mie scelte amore! La vita è pur sempre la mia, anche se ne condividiamo gran parte. Non puoi difendermi da tutto e da tutti. Non puoi smetere di curare te stesso e curare solamente me. Devi occuparti della tua vita. Poi è ovvio che tu difenda la tua famiglia. Ma non puoi arrsbbiarti con me perchè ho agito così o per esempio con Persi che si è fatta male imitando noi. Devi capire che sappiamo cavarcela nelle cose semplici.
Si alzò di scatto. Doveva averne versate di lacrime. Di solito chiedeva scusa. Lui era il tipo che chiede perennemente scusa, anche quando respira o fa cose stupide.
Lasciò che le accette cadessero rumorosamente sulla terra polverosa. Vene da me.
Toby: ti amo. Non chiederò scusa questa volta. Sei tu a dovermene.
Io: su questo hai ragione. Scusami amore.
Era raro che io gli chiedessi scusa. Noi eravamo la coppia dove io avevo ragione e lui stava in un angolo a cercare costantemente di capire in cosa sbagliasse.
Io: le cose cambieranno. Lo giuro.
Toby: giuri troppe cose...
Io: questa volta lo giuro sul mio onore da killer.
Toby: ti credo dai.
Mi abbracciò e mi diede il solito bacio sulla fronte.
Toby: tutto bene?
Io: insomma ho un po' di mal di testa e sento molto freddo... Perchè?
Toby: sei bollente! Dobbiamo andare a casa. Devi riposare.
In effetti non stavo bene. Feci due/tre passi e vomitai sopra le scarpe di Toby.
Toby: fortuna che queste erano da buttare. La prossima volta, mira alla terra. E non alle mie scarpe ahahahah
Io: scusa amore.... Amore io... Io...
Vidi buio.
*************
Mi risvegliai nella mia stanza. Era mattino. La luce entrava attravarso la finestra, ma era colorita di fucsia grazie alle tende.
Un profumo dolciastro mi stuzzicava le narici. Mmmm waffles. Sciroppo d'acero. Nutella!! Si, l'odore di zucchero melassoso e nocciola era chiaramente distinguibile.
Girai lievemente il capo verso la porta e vidi Off che chiacchierava con Toby. Non volevo disturbare.
Mmmm ehi! Limonata! Oh si, limonata molto zuccherosa.
Puntavi verso la scrivania, girando di poco più giù lo sguardo. Vicino alla tastiera del computer e sotto la TV a schermo piatto, vi era il vassoio pieno di quelle delizie fantastiche. C'era anche una rosa... Blu. Grande papà!
Il mio quaderno degli schizzi era buttsto verso l'angolo, tutto strappato e rovinato. Mea culpa. Per terra c'era Persefone che parlava con una bambola di pezza mentre disegnava con i miei colori a pastello. L'odore di matita morsicchiata e fogli stropicciati era rinvigorente.
Decisi quindi di far accorgere a tutti del mio risveglio. Iniziai a mugugnare mentre cercavo di mettermi dritta. Mi sedetti a gambe incrociate, con capelli arruffati, occhi mezzi aperti e vestiti sporchi di sangue e puzzolenti del giorno prima.
Io: Toby, potevi mettermi il pigiama almeno! Dimmi tu che schifo. Bleah.
Toby: scusi principessa!
Off mi guardava preoccupato.
Io: che c'è?
Off: mi hai fatto spaventare, ecco che c'è. Ti sembra giusto scappare e andare ad uccidere il tuo stupratore, rientrando poi tra le braccia di tuo marito perchè sei svenuta?! A me no! Mi sono preoccupato a morte!
Mi alzai e andai da lui. Lo abbracciai.
Io: niente può succedermi con voi due vicino... Vi amo sul serio.
Persi: mamma mamma, papà ha comprato i biglietti aerei! Si va a Diseney world!
Io: oh wow meraviglioso! Quando si parte?
Toby:purtroppo ho dovuto prenotare per l'8 novembre. So che è lontano, ma per quel giorno si poteva...
Io: è perfetto! Dicono che Parigi d'inverno sia magica....
Toby: deciso allora. Off sei d'accordo si?
Off: ovvio, ma non divertitevi troppo eh
Ci lanciò uno sguardo furbo e malizioso.
Io: papà sono incinta dai!
Off: eh lo so Toby, è dura. Ma devi resistere per altri 6 mesi circa...
Toby: oh dio mio...
Io: beh dato che quei waffles sembrano implorarmi di mangiarli, mi ci butto.
Nel giro di trenta secondi netti, quei waffles sparirono e la limonata fu mandata giù.
Toby: avevi fame amore?
Feci un bel rutto tonante e subito mi misi a ridere.
Io: AHAHAHAHAH molta!
Off: chi ti ha insegnato l'educazione?! Un lupo?
Io: no, un serial killer stupratore senza occhi o tratti somatici. Tutto qui...
Off: ti sei svegliata di spirito noto eh! Andiamo sotto, gli altri si staranno preoccupando.
Feci come disse papà, ma prima mi infila una canotta grigia, un pantaloncino nero e le mie infradito fucsia.
Scendemmo le scale e tutti mi guardavano come fossi un'eroina.
Tutti.... Tranne Jane e Nina ovviamente.
Jane: SEI MATTA?! LJ CI HA DETTO TUTTO! PERCHÈ NON CI AVETE DETTO NULLA? MATTI!
Nina: SARESTI POTUTA MORIRE, LO CAPISCI O NO?
Io: ragazze, ho già subito troppe prediche su. E comunque, prego per avervi salvato la vita eh!
Jane: NON MI INTERESSA!
Jeff: amore, stai zitta su. Ha fatto ciò che doveva. Sei stata grandissima Clock! Ma a me interessa di quando il tizio là si è calato le mutande e...
Toby: smettila Jeff.
Jeff: Tobias, gli adulti stanno parlando suvvia!
Vidi la rabbia negli occhi e nel pugno violaceo di Toby.
Io: non ti darò questa soddisfazione, caro Jeffrey
Gli lanciai un'occhiatina molto maliziosa e lui sembrò non accorgersi di come lo avessi chiamato.
Zero: no vabbe clock sei stata un mito.
Io: è stato Pupp ad ucciderlo.
Pupp: l'ho fatto per voi dai. Basta fare gli eroi.
Feci una seconda colazione. Si, ero molto affamata! Era dalla festa di Toby che non ingerivo qualcosa di decente.
Guardavo tutti chiacchierare e ringraziavo un ipotetico Dio, per avermi fatto il pacere di quella fortuna.
Però il mio occhio cadde su EJ. Era apatico. Non rideva. Non scherzava. Giocherellava con gli avanzi di cibo nel piatto e con la forchetta. Poi si alzò e se ne andò.
Io con la scusa del sentire freddo lo seguii.
Lo vidi entrare in camera di Ben. Sentii litigare furiosamente e decisi di bussare.
Ben: avanti!
Entrai e chiusi subito la porta alle mie spalle.
EJ: che c'è?
Io: c'è che non potete litigare per questa cosa.
EJ: doveva dirmelo! Ne avevo il diritto!
Io: ha voluto fare una cosa speciale, quale salvarti la vita lo capisci? Ti avrebbe semplicemente fatto preoccupare.
EJ: e se fosse morto?
Io: impossibile, avevo programmato tutyo in modo che loro non potessero farsi male. Se ho illuso il fato, potevo fare tutto non credi?
Ben: amore ti amo!
Ci fu del silenzio moooolto imbarazzante.
EJ: non me lo avevi mai mai detto... Ti amo... Mai!
Ben: mi è sembrato il momento perfetto...
EJ: lo pensi davvero?
Ben: ti amo con tutto il mio cuore, il mio cervello e le mie forza. Ti basta?
EJ: e avanza anche!
Si avvicinarono, Ben mise la mani intorno ai fianchi di EJ, mentre quest'ultimo gliele mise sopra le spalle.
EJ: ti amo elfo!
Mi scese una lacrimuccia. Era davvero molto commovente.
Ben: emmm scusa clock...
Io: oddio sono ancora qui?!
Uscii di corsa e di nuovo chiusi la porta alle mie spalle. Ma non me ne andai. Sentii la serratura scattare. Mi buttai con la schiena sopra quella porta di legno nero, inumidito dal tempo. Feci scivolare il mio corpo finchè il mio sedere non toccò il pavimento freddo.
Sentii dei passi salire le scale.
LJ: che fai?
Si sedette vicino a me e avvolse il suo braccio sinistro sulle mie spalle. Accostai la mia testa alla sua spalla.
Io: credo.... Si.... Ascolto l'amore. Lo senti penetrare nel cervello e nel cuore? Lo senti attraversare ossa e muscoli? Lo senti scomprigliarti l'animo ed i capelli? Lo senti far brillare occhi e mente? Allora, lo senti anche tu?
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Ticciwork| vero amore?
FanfictionSalve, io adoro la ticciwork e quindi ho pensato di scrivere una storia su di loro. Ci saranno vari colpi di scena, ma non preoccupatevi troppo. I nostri 'amici' resteranno fedeli l'uno all'altra? Fino alla fine?
