Capitolo 87- Con compassione.

199 10 2
                                        

Dovemmo andarcene da casa di Maria, poiché sentivo gli altri avvicinarsi e non volevo rovinassero quel bel posto.
Promisi a Maria che saremmo tornate nel pomeriggio con Hoodie e Masky e mi feci anche dare un nunero di telefono per rintracciarla eventualmente. Ovviamente non potei dare il mio, per ovvie ragioni.
Spero di rivederla, gran donna.
Io: concordo. Ora muoviti, sembri una lumaca!
Toby: arrivo arrivo!
Lo distanziai per un centinaio di metri. Lo vidi accendersi una sigaretta, così continuai spensierata con il mio passo. Però qualcosa non andava in quel momento. Stavo saltellando e facendo la cogliona, ma quando mi girai lui non c'era: al suo posto un mozzicone finito di sigaretta. Mi guardai intorno preoccupata, continuavo a girarmi e rigirarmi.
Possibile che lo avessero preso?! Ma poi quel deficente mi apparse di dietro.
Toby: ho trovato una cosa!
Io: MA SEI STUPIDO?! NO SUL SERIO! VORREI UCCIDERTI!
Toby: sh! Vieni dai.
Mi fece entrare nel bosco e saltare su vari alberi, finchè non percepii dei nuovi pensieri: voci note, contenuti smielosi e amore percebile a kilometri di distanza.
Io e Toby iniziammo a sussurrare per non farci sgamare.
Io: quanto so dolci!
Toby: è il loro albero!
Dovremmo andarcene?
Io: e perchè? Sono cosi dolci!
Ci mettemmo comodi e ci coccolammo per un po' su un ramo robusto e ampio.
Hoodie: credi che riusciranno a far tutto?
Mmm?
Di cosa parlano?
Masky: cosa intendi?
Sveglia amore!
Hoodie: dico, credi che riusciranno a gestire due bambini e tutto quello stress?
Masky: ce la faranno, non preoccuparti.
Credo molto in loro.
Hoodie: io lo spero...
Oh!
Masky: di cosa hai paura amore?
Eh....
Hoodie: di quello stronzo. Se facesse del male a Toby o Clock, non me lo perdonerei mai!
Masky: lo ha già fatto, no?
Non hai capito...
Hoodie: intendevo altro...
Non pensarci!
Masky: amore, non riuscirà ad ucciderli! Noi saremo sempre con loro, sempre.
Hoodie: ti amo tanto...
Che carini... Ma hanno ragione....
Io: dobbiamo scendere vero?
Mmmm
Toby: credo di si...
Io: oh beh, tanto vale smetterla di sussurrare!
Iniziai a ridacchiare rumorosamente, per attirare la loro attenzione.
Cosa cazzo....?!
Oh merda! Hanno ascoltato?!
Io: oh yep! Grazie ragazzi... Siete dei veri amici...
Hoodie: tutto per te, principessa!
Il ragazzo mi si fiondò sopra facendomi quasi cadere e soffocandomi con un grande abbraccio, che sapeva di caffé e di quell'odore che assumono i prati la mattina presto.
Masky: moriremmo senza voi!
Anche questo ragazzo si aggiunse all'abbraccio e vidi Toby ridersela alla grande.
Io: ah si?
Mi buttai su di lui facendolo cadere miseramente e immobilizzandogli braccia e gambe.
Io: ehi, topo in trappola!
Forzuta la creatura!
Toby: non vale!
Hoodie: si invece!
Masky: dai su Clock, i bevitori di caffé non sono degni avversari.
Io: AHAHAH grande!
Mi levai creando un grande sospiro da Toby, che mi guardava soddisfatto.
È molto forte e veloce. È venuta su bene in fondo...
Feci l'occhiolino e gli porsi la mano. Ovviamente l'accettò e si fece rialzare, quasi a peso morto!
Hoodie: ma che ore sono?
Io: vedi.
Scanzai delle ciocche dal mio occhio sinistro per permettere la visuale.
Masky: azz! Già le 9?! Com'è possibile!
Io: amore, abbiamo passato praticamente 3 ore a casa della gnocca?!
Toby: si credo ahah!
Hoodie: a casa di chi?
Io: a proposito, oggi pomeriggio vi porto in un posto speciale!
Così non le rendi giustizia!
Toby: direi più da una persona speciale. Una che ci capisce e non ha paura di noi.
Cosa hanno fatto?!
Hoodie: le avete detto che siamo killer?!
Io: ahahah no scemo! Lo sapeva già.
Che cazzo sognifica?!
Masky: ok, forse di solito non sono sveglissimo, ma ora no ho proprio capito un cazzo!
Io: è una prostituta che sa tutto di tutti prima ancora che lui stesso lo sappia.
Masky: e se lo dicesse a qualcuno?
Io: è una prostituta in paese piccolissimo, le donne la odiano! E con gli uomini non è che perli troppo. Quindi non avendo nessuno con cui parlare, il tutto di prima è destinato a cadere nel dimenticatoio.
Mmmmm
Hoodie: ma infondo chi è nessuno?
Io: oh beh, piacere, io sono nessuno! E tu chi sei? Sei un nessuno anche tu?
Hoodie: ottima risposta.
Io: ho imparato dal migliore!
Eheheheh, sono un genio.
Che intelligente!
Non l'ho capita...
Io: le quattro case riunite in un bosco, faigo!
Toby: è vero! Io grifondoro, tu serpeverde, Hoodie corvonero e Masky tassorosso!
Io: pff, tassorosso! Che casa è? Quella dei biscottini a mezzanotte!
Offensivo...
Masky: noi siamo molto socievoli e faremo di tutto per degli amici!
Io: beh, anche noi serpeverde!
Masky: anche per un grifondoro?
Io: ciccio, ci sono sposata ad un grifondoro!
Hoodie: dovevi riflettere amore.
Io: beh basta o picchio qualcuno. Uff, sono le 9.15.
Mmmm quindi?
Non vedo il problema.
Che ha detto?
Io: quindi se torniamo a casa ora, tutti pretenderanno delle scuse e blabla.
Toby: nessuno te le chiederà!
Io: ma sicuramente le penserà e ti assicuro che pensare e non dire è peggio.
Hoodie: sbattitene.
Io: i pensieri di circa venti persone che girano nella mia testa e io dovrei ignorarli? Ottima idea.
Toby: ok, allora si va.
Ci incamminammo chiacchierando di HP e cose nerdose. Era divertente parlare di queste cose, ci faceva tornare ragazzini!
Però si sa, il tempo vola quando ci si diverte e subito vidi eregersi dall'altro lato della strada la nostra casa.
Sentivo già girarmi la testa per i troppi pensieri. Chi pensava al cibo, chi al freddo, chi alla tv, chi ai culi e chi riteneva stupido qualcun'altro.
Io: non ce la possi fare.
Mmm ti sento Clock...
Oddio c'è Clock! Sarà furiosa con noi!
E se dovesse incazzarsi?!
Forse dovremmo chiederle scusa...
Ci deve delle scuse, questo è certo!
Poverina, non sa più qual è il suo posto. È molto incerta!
Io: chi mi compatisce, chi mi chiede delle scuse e chi vuole farmene! Non ce la faccio.
Prima chelotessi scappare, Masky e Toby mi stavano bloccando le braccia e mi stavano trascinando dentro casa.
Mi feci coraggio e, scostandomi da quei due, aprii la porta e varcai la soglia.
All'ingresso voltai lo sguardo verso il salone e vidi che tutti mi fissavano con un finto sorrisetto in silenzio totale.
Queste scuse?
Io: non vi chiederò mai scusa. Perchè almeno io ho le palle di dirle le cose, al contrario vostro.
Jeff: hai ragione.
Tutti lo guardarono sbalorditi.
LJ: hai pienamente ragione, sto con Jeff.
Io: molto bello, davvero.
Presi per fare le scale, ma subito mi bloccai.
Nina: voglio delle scuse, si.
Jeff: io voglio farti delle scuse.
LJ: mi dispiave per te perchè ti vedo molto incerta.
Ben: avevo paura potessi incazzarti.
EJ: e non calcolarci più magari.
Zero: io ti ho sentita perchè ho il tuo stesso potere.
Tutti la guardarono male e lei sghignazzò e guardandomi fece l'occhiolino che ricambiai ridendo.
Jane: io ho lo stesso potere dello Sland, ma prima avevo quello loro. Ho rinunciato al mio potere per viltà principalmente, donando la mia intera esistenza al diavolo. Contenti? Ora spero la smettiate di chiedervi perchè di notte piango.
Masky: ho mangiato l'ultima fetta di torta al cioccolato ed era fottutamente buona Jeff.
Jeff: ti ammazzo.
LJ: scusaci Clock, saremo sinceri d'ora in poi.
Io: grazie ragazzi. A me basta che nessuno mi guardi come si guarda un leone in gabbia al circo...
Ben: e cioé? Con stupore?
Io: con compassione.
Jeff: uff me ne pentirò.
Si avvicinò a me e mi diede un lungo e caldo abbraccio, di quelli che proprio ti fanno tornare bambina e ti scaldano l'anima.
Io: grazie...
Jeff: ti voglio bene, tettona.
Jane: t'ammazzo tra un singhiozzo e l'altro eh!
Tutti scoppiammo a ridere e mi resi conto che alla fine, non mi avevano mai guardata con compassione, ma con ammirazione e stupore...
Ma la quiete di quel momento stava per essere interotta bruscamente...

Ticciwork| vero amore?Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora