'Ho cazzo, è viva! Si sta svegliando! Toby, fai l'uomo e vieni qui.'
Non capivo come potessero pensare che fossi morta.
Io: ma certo che sono viva!
Toby: ma ti ricordi qualcosa?
Io: un piede messo male, una scivolata e poi nulla di nulla. Perchè?
Nina: porca boia ti sei spaccata la testa contro un gradino! Ma proprio spaccata! Ti si vedeva il cervello. E ora, neanche un graffio!
Io: cosa?
Pupp: eheheh qualcuno ti aiuticchia eh? Con me non lo ha mai fatto. Beh, io sono morto... Ma il concetto è quello.
Jane: con me qualche volta... Ma per cose piccole. Mai sarebbe andato contro le regole facendomi rivivere.
Io: che?
Toby: amore eri morta. Il battito non c'era più. E poi, d'un tratto ha riniziato a pompare sangue ed ora ti sei svegliata.
Sland: non puoi capire quante lacrime sprecate. Specie da questo qua.
Off: leva quei tentacolacci dalla mia spalla! Si, mi sono spaventato!
Io: wow... Ma quindi anche tu Pupp?
Pupp: nono. Io e l'altro siamo figli di papà, tu... Perciò sei nata così tardi rispetto a noi.
Io: ah...
Hoodie: ok, vado ad avvertire gli altri che sei viva. Dovresti venire comunque a mangiare.
Io: sisi ho un buco allo stomaco... Ma i bambini?!
Jeff: tutto ok. Beh, suppongo che quei piccoletti siano anche più preziosi. Il samgue di due umane, due creepy, la creepy per eccellenza e satana? Mega combo!
Io: verissimo.
Vidi Toby reggersi un braccio sanguinante.
Io: che hai fatto amore?!
Scattai subito in piedi a prendere la cassetta de pronto soccorso.
Toby: ho provato a lanciarmi per riprenderti, ma diciamo che la forza di gravità mi è stata avversa... Mi è andata sicuramente meglio che a Ben!
Io: perchè?
Gli stavo ricucendo il braccio ed ogni tanto si lamentava.
Toby: aia! Oh beh, Ben si è buttato a riprenderti e- però fai piano! -e la sua gamba è rimasta schiacciata sotto la ringhiera che hai spaccato nella caduta. Una scheggia è nella sua gamba. Ma porco!
Io: fatto. Oh merda, devo andare da lui.
Sland: gli ho curato la frattura, ma sai che con le ferite non posso far nulla.
Io: beh è già qualcosa!
Sorrisi e scesi giù, pestando con i piedi nudi il mio stesso sangue.
Io: BEN!
Vidi quel piccolo elfo tutto coperto si sangue, sia mio che suo, che si teneva disperatamente la gamba in lacrime.
Ben: oh sei viva! Che spavento!
EJ: sai quanto ti voglio bene e sono felice, ma ora aiutalo, ti scongiuro!
Io: non preoccuoarti. Mmmm che bella scheggiona, meglio così.
Ben: cosa?!
Io: oh beh meglio per me, sai quelle piccole sono insidiose da cacciare. Credo faccia un male cane eh?
Ben: beh, un pochino.
Vidi EJ togliersi la maschera affannato scoprendosi il bellissimo viso nascosto. Labbra fini, naso un po' a patata ma piccolino, due guance rosee da far impazzire e un mento marcato, ma non invadente. Certo, non aveva occhi, ma quello era più che sufficente per capire che doveva proprio essere un bel ragazzo prima.
Rimasi a bocca aperta, come anche le ragazze.
Nina: oh wow.
Zero: mio dio....
Jane: ok, fatemi uscire di qui o giuro che mi metto a urlare come una ragazzina.
Zero: vengo con te...
Tornarono in cucina e le sentii sghignazzare e ridacchiare come ochette.
Ben: bello eh?
Io: oh si, sei molto fortunato. Ma lui lo è di più! Perciò devi stare sveglio ok? Pensa al vostro... Al vostro primo bacio!
EJ: resta con me, ti prego.
Sono sicura che se avesse potuto piangere, lo avrebbe fatto già da un po'.
Io: dai Ben, ho quasi fatto.
Notai qualcosa che mai avrei voluto notare. La scheggiona aveva reciso il muscolo, Ben avrebbe impiegato mesi prima di camminare ancora. Guardai Sland, trasmettendogli il pensiero. Lo sentii sbottare dentro, ma dopo un po' fece un cenno. Allora capii.
Io: senti Ben....
EJ: che succede?!
Ben: spara dai...
Io: potresti impiegare mesi a camminare ancora. Comunque ti aiuterò con la fisioterapia. Quando quello si ruppe una gamba, mamma gliela fece e io l'aiutavo e seguivo passo passo.
Pupp: mi ricordo...
EJ: ma porca puttana...
Io: possiamo farcela. Ecco, ho finito. Pupp, aiuta EJ a rialzarlo va. Toby accompagnami sotto in cantina, per favore.
Toby: certo. Andiamo.
Mi aiutò a scendere le scale, quella pancia era un contrappeso pazzesco. Ad ogni passo mi sbilanciavo sempre più.
Io: mmmm dove saranno?
Toby: che cerchi?
Delle stampelle, no piccolo genio?!
Io: ahahah ha ragione. Si, quelle usate da Sally quando qualche anno fa si sfracellò un piede. Le altre son troppo alte... Ah eccole! Beh, sono un pochino polverose, ma per fortuna ancora integre.
Toby: dai andiamo, questo posto mi ha sempre dato i brividi.
D.: capisco il motivo...
Io: ehilà.
Toby: lo vedi anche tu?
Io: si, e pure tu?! Conferemza a tre?
D.: esattamente. Devi stare attenta, non vorrei tanto be sangue o bel cervello andasse sprecato. E quelle due creature. Un mix perfetto... E letale.
Io: di me interesse zero eh? Che mi aspettavo...
Si, ero profondamente delusa. Ero pur sempre sua figlia. Okok, lui è il diavolo, ma almeno poteva far finta.
D.: tesoro, non saresti qui se non fossi importante. Non trovi?
Toby: dai calma.
D.: il famigerato figlio dello Sland. Mmm mi hanno riferto grandi cose se di te e le tue 'magiche' accette. Hai fatto bene piccola, ha sangue buono. Forse il migliore in assoluto.
Toby: ottimo. Altro?
D.: mmm si, vacci piano con lei, o il prossimo ad avere la testa sfracassata contro un gradino, sarai tu. Baci baci.
Scomparve e potei sentire la gravità abbandonarmi per poco.
Toby: pff.
Non penserai mica di nominarlo vero padre, giusto?
Io: non pensarci proprio! Mio padre è Off. Fine. Dai andiamo, quel poveretto aspetta.
Tornammo su e lasciai le stampelle a Ben che fece fatica a rialzarsi.
Io: non devi sforzarti troppo, ma non devi neanche passare tutto il tempo fermo.
Ben: grazie davvero.
Io: no, grazie a te.
Mi sorrise e mi catapultai in cucina a mangiare, finalmente.
Io: oggi andiamo si?
Hoodie: sisi.
Masky: ovvio. Solita ora?
Io: alle 4.30 vi voglio in salone, chi c'è c'è. Capito Masky?
Masky: gnegnegne. Ci saremo.
Jeff: allenamento?
Toby: è una bestia lei.
Jeff: posso venire? Giusto per dar fastidio un pochino!
Io: se vieni, fai allenamento. Sappilo.
Gli diedi un bacio sulla guancio e gli mollai un occhiolino. Lui rise come uno scemo e vidi Toby sghignazzare.
Jeff: va bene, mia regina.
Si alzò e mi fece un bell'inchino.
Io: ma vafangul! Sono le 2.30, andate a riposarvi. Vieni Toby?
Toby: si andiamo.
Come al solito, mi aiutò per le scale, presi un libro velocemente da Sland e andammo in camera. Lui accese la Play e vi inserì GTA 5, per rilassarsi un po'.
Presi una lettura leggera, La coscienza di Zeno, manoscritto originale ovviamente!
Io: mitica la parte del fumo, rimame la.mia preferita!
Toby: di una noia quel libro! Mai finito.
Io: basta iniziarlo seriamente.
Toby: bleah.
Io: faigo!
Toby: cosa?
Io: è pieno di appunti, cancellature, correzioni! Tutti dello Sland, riconosco la sua scrittura.
Toby: si sarà segnato cosa gli passava per la testa in quel momento.
Io: mmmmm se lo dici tu.
Toby: che dicono?
Io: sono date per lo più. Con delle iniziali, credo.
Toby: vai a chiederglielo.
Io: mmm ok. Vieni?
Toby: ma ho appena ucciso un polizziotto!
Io: va bien. Torno subito.
Uscita dalla stanza, chiusi la porta alle mie spalle e mi avviai verso lo studio. Era l'unica porta senza serratura e senza quindi una chiave. Era di color nero, l'unica poiché le altre erano marrone legno. Aveva una splendida targa color oro, sempre lucida. Vi era incisa non il nome di Sland, ma una bellissima frase in latino che lo rappresentava alla perfezione: 'cogito ergo sum'.
Bussai piano per evitare fastidi ed entrai non appena la stess porta nera con la targa color ora che stavo mirando si spalancò davanti ai miei occhi, portando con se il solito alone di mistiro. Pur entrando di continuo in quella stanza, pensavo sempre a cosa potesse celarsi di strano e bizzarro. Fantasticavo cose assurde, che però erano sempre bruscamente eliminate dalla nuda e cruda realtà.
Io: scusami Sland, disturbo?
Sland: dimmi pure, non disturbi mai.
Io: ahah ok. Senti, leggevo la tua copia della Coscienza di Zeno e mi chiedevo...
Sland: le date e le iniziali?
Io: esatto ahahah. Cosa sono?
Sland: sai, ad un certo punto decisi di segnare tutte le vittime che venivano trasportate nel mio mondo. Prima, senza i proxy, facevo tutto da solo. Allora avevo quello a portata di mano e vi segnai sopra le prime vittimi riconosciute. Smisi solo una trentina di anni fa con l'avvento del primo Proxy. In francia, se la memoria non mi inganna. Poi Stati Uniti, Canada, Italia e infine Inghilterra con Toby. E ora in tutto il mondo.
Io: forte! Ok, grazie.
Sland: è tutto?
Io: sisi. Grazie per farmi usare la tua... Scorta ecco!
Sland: dovevo vari favori a Jeff e poi di te mi fido ciecamente.
Io: grazie. Ora vado, sono le 4 e devo prepararmi.
Sland: falli neri.
Io: come ordini, capo.
Sland: magari, ancora.
Lo guardai un po' malinconica. Era sul serio la fine della mia era con Sland?
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Ticciwork| vero amore?
FanfictionSalve, io adoro la ticciwork e quindi ho pensato di scrivere una storia su di loro. Ci saranno vari colpi di scena, ma non preoccupatevi troppo. I nostri 'amici' resteranno fedeli l'uno all'altra? Fino alla fine?