Capitolo 74-Sfida.

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Mi toccò cucinare per tutto il tempo anche quel giorno.
Toby, Hoodie e Off proprio all'inizio, andarono a prendere il tavolo così che nessuno li vedesse e facesse di conseguenza domande.
A mezzogiorno mancava da fare solo il secondo, ma dato che dovevamo prepararci e prendere i regali di 'Babbo Natale', ce ne andammo lasciando solo Off.
Rientrammo a casa e trovammo tutto in ordine e i ragazzi morti sui divani.
Io: e madonna, chissà che avete fatto! Io ho cucinato di nuovo tutto!
Jeff: non hai idea di quanta acqua hanno preso le mie mai per lavare tutti auei piatti.
Io: ma la lavastoviglie?
Jeff: la che?
Nina, Zero e Jane scoppiarono a ridere come coglione.
Jeff: C'È UNA LAVASTOVIGLIE ED IO NON LO SAPEVO?!
LJ: c'è da quando abbiamo cambiato cucina per quell'incendio. Vedi? Proprio vicino ai cestini dell'immondizia.
Jeff: siete morti. Tutti.
Io: dai su. Aperti i regali?
Ben: aspettavamo voi.
Tutti presero i pacchettini con i loro nomi sotto l'albero e la proprio calza piena di dolciumi vari. Avendo fatto io i regali, non pensai minimamente a me, quindi il mio non c'era. La calza però l'avevo comprata eheheh.
Sally: Clock perchè non hai un regalo?
Io: sono stata cattiva si vede quest'anno Sally!
Sally: lo è stato di più Jeff. Prendi il suo.
Jeff: ehi!
Sally: ihihihih
Jeff: peste.
Jane: eccolo il regalo di Clock.
La ragazza mi fece l'occhiolino e la ringraziai.
Jane: oh, non guardare me!
Scostò la testa e indicò Toby. Era seduto sul divano a guardare l'Xbox nuova che avevo comprato per lui. La guardava come fosse fatta d'oro e con gli altri parlocchiava. Nel guardarlo sponataneamente sorrisi.
Mi sedetti vicinona lui, che non mi diede il tempo di far nulla e mi abbracciò.
Io: ehi ringrazia Babbo Natale, non me!
Toby: grazie...
Mi diede un bacio.
Io: grazie a te!
Aprii anche io il mio paccho e dentro vi trovai una cosa particolare. Era un libro quasi quadrato molto grande, con una copertina di morbido cuoio.
Quando lo presi in mano vidi ai lati dei lacci del medesimo materiale. Cautamente lo aprii e vidi all'interno delle pagine vuote, di pergamena ingillita dal tempo. Potei notare che tra ogni pagina vi era tipo della carta velina. Era un album delle fotografie.
Sull'ultima pagina una dedica:
'Cara Clock,
Spero questo album ti serva per non uccidere il tuo passato. È vero, il passato ormai è andato e noi siamo presente e futuro. Ma non dobbiamo mai dimenticarci di esso perchè ci ha reso ciò che siamo oggi. Ci ha forgiato alla perfezione e ci ha fortificato. Questo album, serve ad aiutarti a non dimenticare ciò che una volta sei stata e ti mostra come tutti noi cambiamo, anche se non sembra.
Auguri amore mio,
Tuo.
PS Ο μυθοσ δελοι οτι... Sarai tu a scegliere cosa insegnerà la tua favola." Io: oddio amore... Bellissimo! Non potevo chieder di meglio! Anche la mia frase preferita... La favola insegna che... Oh si, nessuno condizionerà la mia favola. Sono io la scrittrice.
Toby: esattamente...
Io: ma queste cose te le ho dette sta mattina!
Toby: andare al cesso funziona sempre! Finito di scrivere la dedica sono entrata da Jane e le ho lasciato libro e un biglietto dove le chiedevo se poteva incartarmelo dato che io sono moncappato su pacchi e pacchettini.
Io: ahahah grazie amore... Grazie davvero! Vado a prendere la Polaroide.
Corsi si sopra, afferrai la macchinetta e subito scesi.
Io: ragazzi! Una foto dai!
Mettemmo la macchinetta su un trepiedi e avviammo dieci secondi per l'autoscatto. C'eravamo tutti. Anche un Off sporco di farina e cioccolato arrivato all'ultimo minuto.
Sentimmo la macchinetta scattare, così mi lanciai su di essa e presi la foto che stava uscendo da sotto. L'agitai velocemente e dopo due minuti apparve quella fantastica foto.
Presi subito l'album e l'incollai con dello scotch sulla seconda pagina. Presi una penna e scrissi 'Primo Natale, 25-12-16'
Toby: perchè sulla seconda pagina?
Io: aspetta.
Cacciai dalla tasca una foto sorridente di Persi e la seconda ecografia. Le incollai intrambe sulla prima pagina in modo sfalzato, scrivendo 'Persefone Rogers' di fianco alla prima e 'Jill e Spartaco Rogers' alla seconda.
LJ: bellissimo.
Jane: non preoccuparti, gli racconteremo sempre di Persi e di...
Non poté finire la frase che iniziò a piagnucolare. Così andai ad abbracciarla, per rassicirarla un po'.
Le sollevai la testa che era piggiata sul mio petto e con le mie mani a sorreggere il suo viso le diedi in bacio sulla fronte.
Io: sapranno tutto su Jill. Non preoccuparti.
Toby: non perderemo occasione per parlargliene.
LJ: oh cazzo clock è tardi! Tra dievi minuti dobbiamo stare da Off!
Io: merda! Andiamo Jane, devo rifarti il trucco!
Toby: non capirò mai l'amicizia tra ragazze... Sei triste e piangi? Ti rifaccio il trucco! Se felice? Ti rifaccio le unghi! Qualcosa non va? Aspetta che ti passo la piastra! Usciamo a prendere un caffé? Oh si, ma prima oassiamo in quel negozio cheho visto una maglia propio per te!
Io: è che noi sappiamo cosa serve all'altra per farla sorridere. Quindi traccarla è un modo semplice per non farle pensare a brutte cose!
LJ: ma come?
Nina: pensate che quando ci trucchiamo lo facciamo e basta? Noi scherziamo, ridiamo, facciamo le coglione e spettegoliamo.
Io: parliamo di libri, sport, film e Fifa.
Zero: parliamo di Gossip, del colore dell'estate e ste cazzate che non ci interessano davvero.
Jane: cantiamo, balliamo e ci sfottiamo a vicenda.
Io: per questo se qualcuna è triste le altre sanno già che fare.
Masky: stupefacente!
Toby: quando un ragazzo è triste basta parlare di Megan
Io: senti, Megan è mia. Tu pigliati quel topo di Sasha!
Toby: ma a me Sasha non piace!
Jeff: oh beh la prendo io!
Io: raga, tra cinque minuti dobbiamo essere da Off.
Toby: voi ragazze non ce la farete mai!
Guardai le ragazze e ridemmo.
Io: sfida?
Toby: sfida.
Io: chi perde.... Che perde va in biancheria fuori in giardino.
Jeff: perfetto. Chi non è qui a l'una in punto, perde.
LJ: oh si!
Io e le ragazze volammo ognuna nelle proprie stanze. Toby entrò subito dopo di me.
Presi gli abiti che avevo preparato il giorno prima e mi chiusi a chiave in bagno.
Toby: QESTO È BARARE!
Io: VAI NEL BAGNO COMUNE MUAHAHAH.
Mi misi i pantacollant neri, il vestito che sembrava una camicia, le Victoria con il tacchetto e raggruppai i capelli in una splendida treccia laterale. Misi il cerchieto nero, l'anello con il serpente, la collana a cuore di Toby, la fede del matrimonio, un bracciale di vernice nero e mi truccai.
Uscii dal bagno, presi lo zainetto di pelle nero borchiato e volai fuori. Vidi le ragazze scendere.
Io: tutto ok Jane?
Jane: sisi
Nina: c'ho pensato io.
A l'una spaccata eravamo sotto af aspettare i ragazzi.
Scesero dopo due minuti.
Io: mi sa che dei ragazzi devono uscire fuori mezzi nudi oggi pomeriggio!
LJ: ma com avete fatto?!
Jane: semplice, ci siamo preparate i vestiti e i gioielli ieri.
Toby: eh ma non vale!
Nina: oh si invece! Ora andiamo.

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