Jane: che cosa ricordi?
Io: tanto freddo. E tanto sangue, non ne ho mai visto tanto provenire dal mio corpo. Stanno bene?
Jane: loro si, tu meno. Ora racconta.
Io: ricordo solo un richiesta di aiuto.
*flashback*
Io: vi prego, aiutatemi.
Toby: no!
Vidi Toby buttarsi verso di me, spostandomi le braccia. Sentii comunque la lama fredda entrare nel mio corpo, ma verso l'anca. Caddi a terra e mi feci male ad una caviglia. Faceva tanto male. Vidi LJ prendermi in braccio e Toby zoppicare aiutato da un braccio di LJ. Era scivolato battendo forte il corpo contro un albero e poi il terreno. Tutto per salvare me.
**********
Io: poi vidi buio. Dove sono?
Jane: ti abbiamo dovuta portare un ospedale. Non noti niente?
Io: dove sono i bambini?!
Jane: calma calma. Essendo di 9 mesi, i dottori hanno ritenuto saggio fare un cesareo. Sono con Toby che sta arrivando. Eccolo va, tanti auguri.
Mettendomi seduta sul letto vidi migliaia di palloncini con scritte diverse, fiori colorati a non finire e tanto tanto cioccolato e vodka a fiumi. Io adoravo la vodka.
Io: mmm vodka.
Toby: amore. Ti amo tanto. Eccoli a te.
Mi passò due piccoli batuffolini piccoli piccoli. Quell'immagine sarà sempre nella mia menta.
Io: come avete fatto con i medici?
Toby: ha pensato a tutto lo sland. Quei medici sono nel suo mondo ora e noi dobbiamo assolutamente andare Clock.
Io: vero, ma fammeli guardare ancora un po'. Benvenuti in famiglia, piccolini. Nella nostra pazza e stranissima famiglia di assassini.
Erano davvero piccoli. La bambina sembrava normale di aspetto, se non fossero per quei grandi occhioni blu elettrico senza pupilla e i capelli del medesimo colore. Il bambino aveva la pelle grigiastra, come Pupp, per il resto aveva le stesse caratteristiche di Jill.
Io: sono splendidi... Meravigliosi.
Toby: mai quanto la mamma.
Io: o il papà. Senti...
Toby: non provarci.
Io: devo. Grazie amore... Senza te nessuno di noi tre sarebbe qui.
Toby: ho fatto ciò che dovevi. Dalli a me, li metto nella culletta. Devi assolutamente vestirti, i ragazzi saranno felici di vederti finalmente.
Io: a che ora è nata lei?
Toby: lo hai capito eh?
Io: come non si può? Dovrei ringraziarlo.
Toby: decisamente. Lui è nato morto e lei alle 2 del pomeriggio. Ma ti ha voluto aiutare.
Io: scherzi? Ha sangue di Creepy, Proxy, uomini, Sland, del Diavolo e ora è anche un demone. Prezioso più di qualsiasi cosa al mondo. Come anche lei. Comunque aiutami, mi allacceresti le scarpe? Sono stravolta e dolorante.
Toby: certo. Ah abbiamo una sedia a rotelle, che gentilmente porteremo a casa per agevolarti.
Io: questo ci piace.
Mi sedetti su quella sedia a rotelle blu e nera. In braccio avevo i batuffoli e sembravo, anzi ero, notevolmente sconvolta e stremata. Quando Toby mi portò di là, sentii una serie di applausi e grida di quei deficienti dei miei unici amici.
Io: stste zitti idioti!
Jeff: anche a noi fa piacere vederti. Oh mio dio guarda che piccolini! Wow, gli occhi fanno spavento!
Pupp: oh no...
Toby: ancora più prezioso.
Io:non vi siete visti?
Toby: ero nella cameretta con i bimbi.
Io: capito.
Zero: grande ragazza! Ora vodka come se piovesse!
Io: suppongo abbia portato tu quelle cinque casse di bottiglie di vodka...
Zero: emmmm
Io: ti adoro. Se poi qualcono mi desse anche-
Masky: le tue preferite.
Io: mmmm Lucky Strike con mezzo filtro... Spettacolari. Grazie a tutti, davvero. Tutta quella roba?
È già qui che ti aspetta. Con me.
Io: andiamo allora! Si festeggia no?
Nina: guido io!
Ben: sarebbe più sicuro se guaidasse EJ!
EJ: lo ritengo profondamente offensivo. Non guido così male!
Nina: non ci arrivate a casa voi due!
Mentre tutti si avviavano io ero ferma ad aspettare Toby.
Pros: congratulazioni! Sono davvero splendidi.
BP: sei una forza Clock.
Io: oh dai, non lo sono mai stata.
BP: devi sapere, Pros, che lei è stata la cotta di tutti noi in casa. Anche di chi poi è passato alla'altra sponda, diciamo.
Hoodie: ti ho sentito.
BP: che emm io? Non ho detto niente io!
Hoodie: però ha ragione. Anche se io ero vecchio, era, è, una gran figa.
Io: e smettetela su! Almeno offritemi da bere prima. No davvero, ho bisogno di alcool.
Toby: niente alcool fino a casa, andiamo dai.
Masky: in auto di Clock andiamo io, lei, Hoodie, Toby e voi due? Oltre i piccoli, ovvio.
BP: per me va bene.
Io: se ci fermassero saremmo fottuti! Ma vostro figlio?
BP: a casa con Off e gli altri.
Io: non preoccuparti Pros, è la migliore 'persona' a cui affidare una persona o un bambino. Mi ha cresciuta lui, è mio padre. E poi è di sangue Sland! Se danno la loro parola, è fino alla fine.
Pros: grazie, mi serviva proprio. Ora andiamo, c'è tanto da festeggiare.
Io: un tentato suicidio, wow.
Era una delle poche volte in cui pensavo, tanto il dolore corporale già c'era, quale sarebbe stato il danno? E allora mi misi a pensare ad un eventuale fuga, da tutti e tutto. I bambini sarebbero rimasti con Toby e i ragazzi se la serebbero cavata. Ma poi chi avrebbe pensato a loro due? Gli unici che davvero credevano ciecamente in me, sarebbero rimasti soli. Oh no, non potevo permetterlo.
Mai e poi mai avrei abbandonato mio padre e mio marito. Amore eterno, c'eravamo giurati. Fino alla morte, e così sarebbe stato.
Stavamo uscendo e Toby rallentò facendo andare avanti gli altri.
Toby: umm una fuga.
Io: cosa?
Toby: non mi hai mai chiesto aiuto sai? Ho sempre dovuto interpretare sguardi, gesti, parole nelle parole. Spesso ho visto quello sguardo. Precede una tua mattità come rincorrere Lucas nella chiesa, scappare dalla finestra, dipingere la bara di Jill e cose così.
Io: amore...
Toby: so che ci sono io che ti blocco. Io e Off. Se vuoi va.
Io: mai ti lascerei. Vi lascerei.
Toby: se lo dici tu.
Io: ti amo.
Mi alzai, con i bambini in braccio e li poggiai sulla carrozzina, mettendomi poi davanti a lui.
Io: troppo.
Toby: sapessi io, cazzo.
Io: facciamo che ogni parolaccia è un bacio. Me ne devi uno!
Toby: direi un milione! Ti amo davvero tanto.
Io: adesso sono stanca, ma magari sta sera...
Toby: mmmm vedi di rilassarti allora. Andiamo ora che tutti aspettano.
Mi risedetti sulla sedia prendendo i bambini e stringendoli forte a me per riscaldarli.
Io: quanto siete carini! E però questo nasino che cola è Spartaco? Non va proprio bene!
Presi il fazzoletto che di solito tenevo nella manica e gli asciugai il naso che colava. La piccola imvece sbadigliò causando un rumoretto dolcissimo.
Toby: eccoci all'auto, dai mettiti davanti e dammi Spartaco, starò vicino a te non preoccuparti.
Io: ok...
Entrai nella mia splendida auto e notai l'enorme chiazza di sangue secco sul sedile posteriore.
Io: che cazzo è successo?!
Masky: secondo te sei arrivata in ospedale volando?
Io: ma potevate pulire subito! Ora dovrò fare mille trattamenti e non tornerà mai come prima. È un'auto d'epoca, va trattata bene!
Toby: prima di amdare a casa, vuoi passare da qualche parte? Non so, hai fame, sete o devi fare pipì?
Io: Masky, portami da lei.
Masky: ai suoi ordini.
Pros: da chi?
Io: una persona che mi conosce e capisce senza leggermi nel pensiero.
BP: tua so-
Io: zitto. No.
Toby: chi?
Cosa mi nasconde ora? Perchè deve esserci sempre un segreto tra noi?
Io: a casa ti spiegherò, lo giuro.
Partimmo ed arrivammo al paesello vicino al nostro bosco solitario e sempre nebbioso. Scendemmo solo io e Toby, gli altri si fermarono a fare benzina e comprare robetta inutile.
Arrivammo sotto la piazza e incontrammo le vecchie che tornavano dal fiume.
I ragazzi di oggi...
Come s'é rrovenata 'a vita 'ssa ragazzetta!
Io: andiamo...
Arrivammo davanti casa sua e bussammo.
Uscì un giovane militare, che si rimetteva il cappello.
Lo guardai, era alto e molto bello. Biondo, occhi neri come la pece, molto grosso ma in forma.
Mmmm che bellezza.
Mi fece un gran sorriso che io ricambiai felicemente. Toby in tutto questo voleva spaccargli il cranio, ma preferì star fermo per evitare grande scalpore. Prendere ad accettate un uomo non è molto comune e avrebbe portato a noi.
Maria: oh ragazzi! Che bei bambini! Un attimo eh. Ragazzotto, buon viaggio. Al tuo rientro, passa a trovarmi.
X: lei è amica tua?
Io arrossii e ridacchiai, la situazione era piuttosto divertente.
Maria: si, ma non vedi il bel giovane al suo fianco? Sono sposati! E si amano così tanto... Vedi? Hanno anche due splendidi pargoletti!
X: se dovesse stufarsi ragazza, Maria sa dove contattarmi. A presto.
Se ne andò con il solito passo spedito e fiero tipico militaresco.
Io: bello proprio...
Toby: vaffanculo.
Io: bacio.
Toby: gnegne.
Mi diede un grande bacio sulla fronte e poi passò alla fronte del piccolo.
Maria: troppo belli. Awww il blu è il mio colore preferito! Il vostro?
Toby: il suo è il verde, quello dei prati.
Io: il suo l'arancione. Non troppo accesso, ma tenue e sfumato, come in un tramonto.
Maria: splendido. Ora divete adare a festeggiare! Noi ci vediamo domani come al solito!
Io: so che avremmo dovuto avvertire ma... Era una sorpresa! Ho pensato ti potesse far piacere vederli subito.
Maria: mi ha fatto più che piacere! Grazie, davvero. Susu andate giovani! Domani vengono anche i due?
Toby: oh certo, come sempre.
Maria: preferite di mele o di carote?
Caroteeeee
Io: oh di mele! Ahahahah
Toby: esss
Maria: oh beh, entrambe! A domani ragazzi!
Uscimmo dopo baci e abbracci. Tornammo all'auto per arrivare a casa prima delle 4.
Io: non so se voglio festeggiare... Sono così stanca...
Toby: dai amore. Ovviamente sei tu che devi decidere.
Hoodie: ci renderesti contenti! Poi i regali...
Pros: HOODIE!
Masky: no vabbe neanche un cecio tieni in bocca!
Hoodie: ma mica gli ho detto cosa!
Io: raga sapete che odio le sorprese, meglio così.
Entrammo a casa e dovetti anche fare l'aria sorpresa, ma tutti mi sgamarono. Una delle cose che meglio mi riusciva era mentire, ma quando si trattava di loro... Non era giusto farlo, così la pensavo.
Scartai centinaia di regali: tutine, fasciatoi, bavaglini e scarpine di tutti generi e colori.
Avrei voluto davvero vomitare, non ero il tipo da tutto quel rosa e celeste.
Jeff: pff, io ero contrario. Sappilo.
Io: non stento a crederlo. Grazie ahah.
Vidi Off uscire dal retro così, con Jill in braccio,lo raggiunsi. Era sulla panchina, evidentemente pronto ad aspettarmi.
Off: sono bellissimi.
Io: buon sangue...
Off: non è sangue mio.
Io: non saranno tuo nipoti di sangue, ma...
Off: come tu non sei mia figlia.
Io: ma sei il migliore nonno che possano mai desiderare. Come io non ho desiderato nessuno migliore di te come papà.
Off: lo dici solo per farmi piacere.
Io: mai.
Off: beh si, in effetti sono molto faigo.
Io: eccolo ahahah. Vuoi tenere lei?
Off: che bei capelli. Wow, che occhi particolarmente inquietanti! Favolosi. Come la mamma.
Io: e il nonno.
Sland: quello figo suppongo.
Io: anche ahah
Toby: Off vince dai.
Sland: sono offesso!
Off: e zitto! Che famiglia... Quattro idioti con una pulce a parlare al freddo in un giardino innevato.
Io: siamo speciali.
Toby: siamo matti.
Sland: e non è forse questo che ci rende speciali?
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Ticciwork| vero amore?
FanficSalve, io adoro la ticciwork e quindi ho pensato di scrivere una storia su di loro. Ci saranno vari colpi di scena, ma non preoccupatevi troppo. I nostri 'amici' resteranno fedeli l'uno all'altra? Fino alla fine?
