Prendemmo quella dannata pizza e ripresa Pros tornammo a casa. Non mangiai a pranzo, la fame mi aveva abbandonato. Portai nuovamante Pros a scuola e una volta a casa andai sopra senza passare dal salone. Mi chiusi in camera di LJ a chiave e misi musica a palla. Era l'unico ad avere ancora vinili e gira dischi, ma almeno era fornitissimo, tutti gli autori e tutti i generi. Ovviamente LJ e Jeff si erano insospettiti, notavano attentamente ogni variazione alla mia routine.
La musica invadeva la stanza e io ne assorbivo ogni vibrazione,ogni nota, ogni frase, ogni sillaba a gambe incrociate sul letto.
Sentii bussare alla porta.
Io: mm?
LJ: mi apri?
Ho la chiave nella tasca destra tanto. Io: ti conviene usare quella chiave, non mi alzerò.
Aprirono laporta e subito la richiusero serrata.
Jeff: che succede?
Io: quel sangue non era ciclo, ho trovato una ferita aperta vicino al culo, quello stronzo doveva avermi tagliata senza che me ne accorgessi. Ti prego, metti questa. Mmmm Rosa... Come la vedo mia.
LJ: la domenica a messa?
Io: tutto il resto...
Jeff: scusa eh, ma come hai fato a scambiarlo per ciclo?
Io: non... Non... Io... Ho...
Jeff: oh ancora?! Ma cazzo il preservativo!
Guardai in basso, come vergognata. Mi portai le mani alle tempie, disperata piansi.
I ragazzi si misero ai miei lati per consolarmi.
LJ: ehi ehi calma, è qualcosa di bello! Cazzo Clock, sei incinta! Non sei felice?
Io: come può vivere con una madre così? Una puttana.
Jeff: ora esageri!
Io: ti ho fatto un pompino! Ho baciato LJ!
LJ: io ho baciato te, è diverso.
Jeff: stronzone.
Io: non sono fedele a me stessa, posso esserlo a voi altri? PORCA TROIA!ORA DOVEVA ARRIVARE STO STRONZO?!
Mi alzai e inizia a penere a pugni la porta della camera fino a fondarla. Avevo le nocche insanguinate e il volto pieno di lacrime.
Tutti erano fuori a guardarmi, stupiti.
Pupp: riecco la Clock lunatica.
Non riuscivo a parlare per quanto piangevo. Era un pianto di quelli che ti strozzano e smorzano la voce, di quelli che vorresti urlare ma escono solo lamanti.
Toby: amore, che succede?!
Io: non posso, non posso.
Presi il coltello dalla scarpa e me lo puntai alla gola.
Toby si lanciò verso di me, beccandosi una pugnalata in pieo stomaco. Cadde a terra dolorante, io mi buttai su di lui, piangendo anche più forte.
Io: cosa cazzo hai fatto?! SLAND! SLAND!
Sland era nel panico totale. Non riusciva a sbloccarsi minimamente, ma poverino lo capivo.
Toby: tutto per la mia dolce principessa... Qualsiasi cosa accada... Volevo dirti che ti perdono. Di tutto. LJ, Jeff... Difendetale finchè non mi riprenderò o se mai divessi farlo. Jack... Non preoccuparti, di nulla.
LJ: CAZZO SLAND FA QUALCOSA?! TU CE LA FARAI AMICO MIO, DOVESSI SACRIFICA-
Si interruppe.
Io: non farlo... Non tu.
LJ: scusate. Oh possente e onnipotente Diavolo. Vieni a me, sono pronto-
Jeff: no cazzo tu no! PER FAVORE JACK, NO!
LJ: scusami... Sono pronto a donarmi a te, pronto a renderti la mia anima come schiava, a patto che tu ora salvi la vita di quel ragazzo. Farò ciò che devo fare, sarò tuo schiavo.
D: olalà, quanti creepy tutti insieme! Ho pensaro fosse più teatrale farlo insieme agli altri, come spettatori. Jack, rendimi il tuo braccio.
Io: NO! LUI NO!
LJ gli porse il braccio e quando D gli posò la mano sopra lo sentii urlare, poi il suo tridente era impresso nel braccio del mio salvatore. Cadde a terra sveuto, come feci io a suo tempo.
Toby smise di sanguinare e la ferita si rimarginò, lasciando una grande cicatrice.
Sospirò, ma era evidentemete privo di sensi. Serviva qualcosa di potente per riprendere la sua anima, qusto era il patto. Serviva un motivo vitale per cui l'anima dovesse tornare.
Io: amore! Amore! Sei pieno di amici qui... Hanno tutti bisogno di te, io ne ho molto. Sai, sei un papà! Per la quarta volta direi a questo punto. Ti prego, ho bisogno di te.
Ovviamente sussurrai tutto questo all'orecchio del ragazzo sotto di me.
Lui aprì lievemente gli occhi.
Toby: per la quarta volta?!
Mentre piangevo una risata mozzò quella tetra suspense. Poi il mio sguardò andò sul corpo che toccava con la mano i miei piedi.
Mi girai di scatto e vidi il corpo freddo di LJ. Una cicatrice rovente però scaldava il braccio, il tridente di D era per sempre inciso sulla sua pelle.
Mi avvicinai al suo orecchio.
Io: perchè... Perchè lo hai fatto?
LJ: siete gli unici amici che ho, se non mi sacrifico per voi, per chi sennò?
Jeff si buttò sopra il corpo dolorante del ragazzo che cercava di alzarsi e abbracciò entrambi, piangendo come un coglione e trasmettendoci il pianto.
LJ: Jeff?
Jeff: si?
LJ: saremo zii per la quarta volta!
Tutti restarono a bocca più che aperta. Poi iniziarono a urlare e festeggiare come matti.
Zero: WOOOOOOOOOOW SAREMO ANCORA E ANCORA ZII! GENTE QUA SI FESTEGGIA!
Vidi Sland entrare nel suo studio, così aiutata da Jeff, lo seguimmo.
Io: possiamo?
Sland: dite pure.
Jeff: tutto bene Sland?
Stava seduto alla scrivania, giocando con una penna, atto di nervosismo che non si addiceva a Sland.
Non so per quale motivo, non so grazie a chi, sentii l'impulso i andare da lui e stringerlo, cosa che feci.
Io: Sland, capita a tutti di sbagliare, guarda me! Sono un errore fin dalla nascita, ma è questo che mi rende unica! Guarda Jeff! Ha fatto un errore a bruciarsi gli occhi, ma eccolo lì! Più unico che raro!
Jeff: le palpebre...
Io: oh, sai quanto cambia! Ora per favore, smettila di dare la colpa a te, vai da tuo figlio porca puttana e abbraccialo come mai hai fatto.
Sland: hai ragione! Ciò che conta è che è vivo!
Su alzò con impeto dalla scrivania e si diresse verso la nostra camera.
Io: come pensi sarà? Credi che...
Jeff: impossibile, è stato solo una notte due mesi fa!
Io: i tempi tornano....
Jeff: per una notte sola con LJ dai, impossibile.
Io: e neanche ricorda...
Jeff: eravate più brilli che fatti! Per fortuna verso le 3 vi ho trovato nel letto e vi ho scambiato di stanze...
Io: sei il mio salvatore!
Jeff: avrei perso 200 €, scherziamo.
Io: sei uno stronzo!
Sland: Clock ti ho difeso tante volte, lo farò anche oggi. Ma devi essere onesta.
Io: non dirmi che è proxy.
Sland: ha molto più in comunque con te. Nascerà demone.
Non mi sono mai sentita peggio di così. È come se mi avesse pugnalato nella gola ripetutamente.
Jeff: andrà benissimo.
Sland: se voi lo farete andare bene. Ora fai la persona che spero tu sia e sii onesta. Per me. Poi passa da Off, dovrebbe saperlo...
Io: è vero, Off. Andiamo Jeff, devo parlare a LJ.
Sland: brava bambina...
Io: oh Slanduccio, un giorno, me lo sento, ti dovrò uccidere.
Sland: lo so anch io, sarò felicissimo di morire per mano tua. Ma fino a quel momento, su vai vai.
Ridacchiammo e andammo a spediti verso la camera di Jeff. Con quella di LJ con la porta sfondata, era ovvio fosse lì.
Io: possiamo?
LJ: quando mai.
Chiudemmo a doppia mandata la porta, non si sa mai.
LJ: come vanno le mani?
Io: le mani?
Mi ero completamente scordata di essere la causa della porta sfondata.
Mi guardai le nocche insanguinate e le toccai, causando un pizzicore intenso su tutte le ferite.
Io: oh emmm bene.
LJ: te ne eri scordata eh?
Jeff: abbiamo avuto altro da fare. Jack dovresti sapere una cosa che diciamo ti è stato nascosto per il tuo bene.
LJ: sei gay?
Io: AHAHAHAHAHAHAH
Jeff: oh no! Io amo la fica, scherziamo?!
Non riuscivo a smettere di ridere.
Jeff: inizio io?
Io: no, devo farcela. Circa due mesi, o poco più, fa beh, ci siamo ubriacati a merda alla festa di non so cosa.
LJ: si, quello lo ricordo, poi ho il vuoto. Hai detto che ci hanno accompagnato nelle rispettive stanze e hai fatto sesso con Toby tutta la notte yeeee. No?
Jeff: cazzo, potresti far credere a tutti tutto ciò che vuoi! Ottimo.
LJ: cosa?! Volete spiegarvi?
Io: dovrebbe continuare Jeff, io ho vaghi ricordi...
Jeff: verso le 3, per fortuna, vi ho trovato in camera tua che scopavate come ricci. Ancora, ripeto per fortuna, non era tornato nessuno, così vi rivestii, Clock è stato un piacere, tu un po' meno, e portai Clock in camera sua che farneticava ovviamente. Così le rimisi i pantaloni della tuta e una felpona (per non destare sospetti) e l'ho portata al cesso per vomitare e darsi una sciacquata.
LJ: ho scopato con la mia migliore amica, che amo alla follia probabilmente e per la quale ho sacrificato la mia anima a D, e non me lo ricordo?! ASPETTA UN ATTIMO.
Jeff: oh no.
LJ: voglio i muei 200 € come minimo!
Jeff: di questo ti ricordi però eh?! Tieni, li avevo già presi.
Gli passò un malloppetto di banconote da 50 credo, perfettamente arrotolate e tenute ferme da un elastico a me familiare in pizzo rosso.
Io: dimmi che non hai osato tagliare le mie splendide mutande in pizzo rosso.
Jeff: con 'mutanda' si intende qualcosa che copre l'intimo. Io direi che quel tanga metteva solo in mostra...
Io: quelle mutande erano un ricordo!
L'unico ricordo di lei.
LJ: le... Io le conosco quelle mutande!
Jeff: dovete dirmi altre notti?
Io: idiota...
Erano le sue... Le mutande di... Di...
Io: di Jill.... Non le uso mai. Quando mi viene in mente il suo ricordo corro aui e le prendo, per evitare di piangere da sola....
Jeff: Jeff hai combinato un casino della madonna! JEFF IO TI AMMAZZO! Jeff, oh Jeff, ti amo per quello che sei!
LJ: oh mio dio la testa.
LJ cadde a terra sulle ginocchia, provocando un grande tonfo.
Io: ehi ehi è normale! Ti ci abituerai!
LJ: oh ti prego...
Mi stava supplicando in lacrime.
LJ: FALLE SMETTERE CLOCK! FALLE SMETTERE! PARLANO TUTTE DI ME, DI TE, DI JILL!
Uscì dalla camera stravolto, dopo aver sfondato anche quella porta.
LJ: PERCHÈ PENSATE A JILL?! LEVATEVELA DALLA TESTA IDIOTI! LEI NON ERA ALLA MIA ALTEZZA!
Cadde nuovamente in ginocchio, ora nel corridoio.
LJ: non era all'altezza di nessuno qui...
Io: Nina... Pensa ad altro!
Nina: non riesco a smettere di fare paragoni... Non è colpa mia se non sono come TE E LEI!
Corse al piano di sotto urlando.
Io: Zero, per favore.
Zero: subito.
Corse anche lei di sotro, accompagnata da Pross che era tornata con il bus.
LJ dopo un po' iniziò a prendere a pugni la parete della stanza, tirando pugni a chiunque si avvicinasse.
Io, non so se sotto il consiglio della pena o della paura, mi accostai a quella figura ripiegata su se stessa ad un angolo.
Io: LJ.
Mi tirò un pugno su un occhio, facendomi cadere a terra.
Mi rialzai, non mi importava ciò che pensavano gli altri. Lui era mia amico e dovevo aiutarlo, probabilmente portavo in grembo suo figlio.
Mi riavvicinai e mi diede un pugno che mi lussò pesantemente la spalla. Niente, imperterrita mi avvicinai al ragazzo stravolto. Stava per sferrare un altro pugno quando glielo bloccai con la mano.
Io: puoi tirarmi tutti i pugni che vuoi. Puoi rompermi le ossa, uccidere sto coso, uccirere me. QUEI PENSIERI NON SE NE ANDRANNO MAI DALLA TUA TESTA! Loro saranno i tuoi unici amici reali, non mentiranno mai e ti accompagneranno fin proprio alla fine. Ora per favore, vuoi alzarti e fare la persona matura?!
LJ: scusa per la spalla.
Nonostante il dolore lancinante la tirai in avanti rimettendola a posto crocchiandola.
Io: alzati ora.
Povero Jack. Vorrei far qualcosa...
Io: Jeff, prendilo in braccio e portalo nella vecchia stanza di Toby. Va bene amore?
Toby: ha sacrificato la sua anima per salvare me. Merita più di una stanza.
Io: grazie.
Quand'è che me lo dirà? Quand'è che mi dirà che il figlio è suo e non mio?
Guardai il biondo negli occhi e piansi. Piansi tutto ciò che si poteva piangere.
Ma io la perdono. È la donna che ho sposato, so che sotto quella corazza c'è la bambina che varcava la soglia per la prima volta e di cui mi innamorai. La farò tornare.
Alzai la testa e mi buttai tra le braccia del biondino stremato.
Toby: ti amerò nonostante tutto, dovrai uccidermi per liberarti di me.
Io: penso che ucciderai prima me...
Toby: mmmm ne dubito.
Mi diede un bel bacio sulla fronte.
Toby: va ora, è lui che merita la notizia.
Io: sei un santo.
Toby: con le corna.
Io: beh, s'è per questo anche io...
Toby: una volta... Una.
Io: con Jill? Lo so eh.
Toby: vabbe due volte...
Io: siamo strani eh?
Toby: vai su, ne parleremo dopo. Porta i piccolo, è da sta mattina che non ti vedono.
Presi i piccoli dalle mani di Hoodie e Masky e mi diressi da quelli che, con Zero, sarebbero stati i miei compagni di notti insonni.
Chiusi la porta dietro di me e poggiai i bimbi a terra, facendoli giocare con dei soldatini di plastica verdona.
LJ: sto meglio...
Vai Clocky, siamo tutti con te.
LJ: che devi dirmi?
Io: Jeff zittati!
Jeff: scus...
Vai però.
Io: allora... Beh, penso che la notizia di quella famosa notte ti abbia scioccato eh?
Preparati eh.
Io: JEFF!
Eh madonna, Chissà che ho detto.
Io: dicevo... Beh il cosino qui è di... Di circa due mesi e beh, sai noi beh, noi abbiamo emmmm, come definirlo...
Scopato?
Io: grazie Jeff.
Jeff: oh per queste cose chiedi a me.
Io: abbiamo 'scopato' due mesi fa e beh, un figlio di due creepy e per forza umano invece lui è demone...
LJ: non è mio ve?
Io: tecnicamente io non sono proprio creepy... Perciò Jill e Spartaco sono creepy e non proxy... Cazzo è difficile.
Jeff: che cazzo di ansia! È figlio tuo dio onnipotente e santo!
Ci fu un dannatissimo silenzio imbarazzante.
Jeff: uuuuuuups.
Io: ti ammazzo.
Jeff: vabbe cazzo, eri riuscita a mettere l'ansia a sti due bambini con qui giretti demmerda.
LJ: m-mio? Avrò un figlio... Toby lo sa?
No, è sordo-cieco...
Io: si, lo sa... Non ha problemi, tanto ha corna grandi come le mie.
LJ: ha finalmente ammesso la treschetta con Jill?
Io: yep... Siamo cornuti.
LJ: nessuno batte Jeff.
Ridemmo come coglioni, tranne il palliduccio che ci guardava incazzato nero.
Jeff: ah ah ah, molto maturo da parte vostra. Comunque si sta gonfiando...
Io: si eh?
LJ: rega, ci vedo doppio o ci sono due Jill Jr sul pavimento?!
Io: TOBY! TOBY!
Il biondo corse subito in camera.
Toby: non ci credo! È mutato per la prima volta!
Spartaco tornò subito alle sue sembianze, ma fu davvero spettacolare.
Jeff: potrò sfruttarlo a mio favore?
Toby: 10€ contrattabili a mutazione.
Io: Toby! Facciamo 15 eh.
Jeff: ummm 7?
Io: 15.
Jeff: 10?
Io: d'accordo. Vedi? Punta sempre più in alto di ciò che vuoi, faranno tutto loro arrivando esattamente dove li volevi. Semplice.
Jeff: meschino.
LJ: geniale.
Toby: wow... Beh prendo il piccolino, devo lavarlo. A dopo gentaglia.
Lo salutammo e tornammo ai nostri discorsi.
Io: Jeff, alle 10 usciamo eh.
Jeff: quante?
Io: almeno 7, entro le 2 o anche meno
Jeff: wow beh, 7 in quattro ore scarse è tosta. Batteresti ogni record stabilito.
LJ: fortissimo! Io oggi devo trovarmi altre vittime, alla fine l'altro ieri li ho uccisi quei due.
Jeff: scusa, non volevi trattenerli ancora un po'?
LJ: sembra facile eh? Le madri di oggi sono iperprotettive. Tranne Clocky.
Io: ehi, io proteggo fin dove posso. Mica sono rinchiusi in un bunker, sono bambini! Devono farsi male, vivere la loro vita!
Jeff: da piccolo mi ricordo che mi spaccai la testa.
Io: WOOOOO si spiegano tante cose.
LJ: mi rubi anche le battute ora?
Io: gnegne. Che ore sono?
Jeff: le 7.30. Io direi di mangiare e prepararci alla svelta, ci allontaneremo un po' dal solito luogo. So che ci sarà una cena importante al centro di Ascoli, finirà alle 10 spaccate.
Io: mmm dove?
Jeff: in un prestigioso albergo a quattro stelle. Che ne dici di macchiare quella stelle d'oro con un acceso rosso cremisi?
Io: mmm non vedo l'ora. Allora anche più di 7. Tu scendi con noi LJ?
LJ: sisi, anche io vado presto. Quei mocciosetti sono più vulnerabili dalle 10 a mezzanotte. Vi aspetterò in camera, direi questa... L'unica con la porta ahahah.
Io: colpa mia.
Riguardandomi le mani vidi che il sangue avev seccato tutte le nocche.
Jeff: sei ridotta malaccio eh?
Io: so da chi andare.
Tutto si bloccò in un istante.
Io: pensavo giusto a te Mr Simpatia!
D: oh beh che vuoi farci, amo le entrate di scena teatrali!
Io: mi spii?
D: ti tengo al sicuro.
Io: non ne ho bisogno.
D: oh suvvia, guardati. Sei ridatto uno schifo.
Io: puoi fare qualcosa SOLO per l'occhio? Sgonfialo, è fastidioso.
D: fatto.
Subito tornò normale.
Io: fortuna ha beccato quello normale, un colpo ben piazzato a questo orologio malandato e cadrebbe in frantumi.
D: le nocche?
Io: lasciale così... Mi piace il sangue. Aggiusti la spalla? Senza levare il lividone, mi da un'aria da dura.
D: direi da cogliona, ma comandi tu..
Schioccò ancora le dita e tutto tornò al suo posto.
Io: grazie D.
D: LJ eh? Mmmm
Io: ero brilla.
D: non lo metto in dubbio. Sai, dovresti smetterla con l'Alcool. Ti fa fare tante minchiate.
Io: sono incinta tanto.
D: sempre 60 vittime.
Io: mmm levane almeno una decina, oggi si va ad un cenone importante eh.
D: ci conto. Hai tempo, non rischiare.
Io: D... Posso chiederti perchè ci stai collezionando?
D: pensa.
Io: Sland non ti da nessun fastidio...
D: oh, non Sland.
Io: la seconda D?
D: sai, progetto un mondo senza Dèi né paradisi. Solo caos e inferni. Ma è un progetto così lontano!
Io: e la gente in cosa crederà?
D: la fede, una delle più grandi menzogne della vita. Non crederà in nulla al di fuori della sua testa. Adieu.
Scomparve e il tempo tornò a battere sulle mie ossa.
Jeff: che ha detto?
Io: ci sta reclutando.
LJ: per cosa?
Io: una guerra contro Dio.
STAI LEGGENDO
Ticciwork| vero amore?
FanficSalve, io adoro la ticciwork e quindi ho pensato di scrivere una storia su di loro. Ci saranno vari colpi di scena, ma non preoccupatevi troppo. I nostri 'amici' resteranno fedeli l'uno all'altra? Fino alla fine?
