Capitolo 127- Come quel fiore.

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Tutti mi diedero addosso quando scoprirono di Katy, soprattutto Jeff. Katy non voleva parlassi di ciò che aveva fatto davvero, di come aveva praticamente salvato Liu. Ma lui lo sapeva, lui la ringraziava ogni secondo con uno dei suoi mitici sorrisi.
Si erano fatte le 5 meno un quarto del giorno seguente.
Io sgattaiolai fuori mentre Toby dormiva e gli altri erano impegnati con la tv.
Io: c-ci sei?
Lucas: e come potrei non venire?
Mi porse un papavero e si inchinò, baciandomi la mano.
Io: smettila. Tu hai paura di lei, perchè?
Lucas: è molto potente, sai, al podto tuo non mi fiderei troppo di lei.
Io: disse il mio fratello stupratore.
Lucas: fratellastro. Sai, ci tengo molto a specificare la mia discendenza. Essere figlio di quel mostro non mi si addice.
Io: sei tu l'unico mostro qui. Allora, cosa vuoi?
Ci sedemmo sulla panchina.
Lucas: parlare. Di chi vuoi che parli oggi?
I suoi pensieri erano pieni di riferimenti a me e al mio corpo. Orrendi, disgustosi e fuori luogo.
Ci pensai molto seriamente. Di chi volevo conoscere tutti i segreti? La risposta apparve cristallina nella mia testa.
Io: parlami di Katy.
Lucas: come sei banale. Ma va ben, ogni tuo desiderio... Allora, allora, allora. Katy è figlia di un pezzo grosso, ma questa parte già la sai. Cosa vorresti sapere già mi è chiaro, ma prima vorrei chiederti il perchè.
Io: dipende da cosa.credi io voglia sapere.
Lucas: è chiar tu voglia parlare della sua BM, come difenderti e come evitarla.
Io: mera curiosità.
Lucas: certo, come no.
Io: non mi fido. È come me, identica d'aspetto. Ma c'è qualcosa che devo sapere, lo sento. E credo tu possa parlarmene.
Lucas: ovviamente. E poi non dire così! Tu hai un culo che lei lontanamente sogna. Per non parlare del-
Io: sisi, ho colto il punto. Ora parla.
Lucas: va bene. Lei ha due personalità, soffre di un bipolarismo tremendo e molto evidente. La prima è quella cattiva: ali nere come la Morte, d'altronde ne è la figlia, occhi prima rossi poi neri sempre, capelli rossi. La seconda buona: ali bianche, occhi quasi trasparenti e capelli biondo platino raccolti in una treccia lunga fino al sedere. Non ti consiglio di veder mai la prima, davvero tremenda. Ucciderebbe se stessa se volesse e potesse, non guarda in faccia a nessuno. La seconda invece non la vedrai mai, poiché lei se ne vergogna tanto e non vuole mostrarsi debole. Il padre odia questo suo aspetto e le ha insegnato a nasconderlo e controllarlo. In questa sorta di 'fase' ha poteri curativi. Mentre nell'altra è una spietata assassina, capace di uccidere Lucifero e Chris in una botta sola se volesse. Ma come anche tu.
Io: io?
Lucas: dolce, piccola, ingenua Natalie. Hai sangue reale, per così dire. Tu puoi uccidere chi vuoi. Pensi che quella volta che mi detronizzasti fosse successo grazie a quell'arma insulsa? Se l'avesse usata, non so, Jeff non avrebbe di certo funzionato. È stata la tua forza, la tua potenza! Ho paura di te come ne ho di lei. Mi terrorizzate davvero, perciò siete ancora vive.
Io: perchè fai tutto questo?  Perchè non vivi con noi in armonia e calma?
Lucas: non capisci?
Io: sinceramente no.
Mi prese la mano e la strinse, facendo uno splendio sorriso.
Lucas: tu sei solo mia, un giorno lo sarai per sempre. Sempre e solo mia.
Scomparve in una nube di fumo rosso, rosso come quel fiore che con forza stringevo in mano.
Io: perchè devi distruggermi così....
Entrai a casa. Per mia fortuna Ben si era addormentanto pesantemente verso le 4, così non assistette alla conversazione.
Entrai in cucina a premermi una birra e vidi Katy seduta al tavolo, intenta  a leggere un libro.
Io: che leggi?
Katy: 'Diario di un killer sentimentale'.
Io: libro splendido.
Katy: oh si!
Io: vuoi una birra?
Katy: io solitamente non bevo.
Io: che bestemmione!
Katy: ahahahah no grazie comunque.
Io: oh beh, va bene.
Aprii una bottiglia e lanciai il tappo nel secchio della spazzatura.
Katy: ottima mira.
Io: ho imparato con gli anni sai. Te le ho già dette le regole, vero?
Katy: sisi questa mattina.
Io: ottimo. Qualche domanda?
Katy: chi era Persefone? Ho visto la sua tomba fuori in giardino.
Io: beh... Mia figlia. La prima. Purtroppo morta.
Katy: come?
Mi tremavano le mani.
Io: sai, non mi piace parlarne.
Katy: ah oddio scusa! E invece, non so se anche questo può essere fuori luogo, chi era Jill?
Io: la mia migliore amica. La dovetti cacciare perchè non rispettava le regole. Per colpa mia il nemico la costeingeva a colpirci. Finchè un giorno non decise di uccidersi inbucandosi qui in casa ad una festa con tutti noi ubriachi. Ovviamente la uccidemmo senza pensarci due volte. Se chiudo gli occhi vedo ancora il suo viso devastato dalle ferite e il suo splendido sorriso... Sento le sue urla strazianti intervallate da dolci parole d'affetto. Sento anche la puzza del suo cadavere unita al suo solito Chanel numero 7. Sento sotto le dita il suo sangue freddo e i suoi capelli di seta morbida. Tutte le volte che chiudo gli occhi è una tortura. Scatto in BM e nessuno può fermarmi, solo il suo ricordo.  So che lei non vorrebbe mai questo e mi calmo.
Katy: assurdo... Mi dispiace.
Io: mai quanto dispiace a me.
Katy: perciò hai chiamato così tua figlia?
Io: volevo onorare il suo ricordo.
Katy: giustamente. Sei buona, in fondo.
Io: mai quanto te. Tocca a te. Cosa fa scattare la tua BM?
Katy: è complicato.
Io: mi piacciono le storie complicate.
Katy: a me non tanto...
Io: quando vorrai parlare, io ci sarò.
Katy: grazie.
Andai in salone dagli altri. Si erano addormentanti tutti tranne Zero e LJ che giocavano a Fifa, Jeff che trafficava con una fotografia e Pupp e Liu che parlavano dei piani per la serata.
Mi sedetti sul tappeto vicino a Jeff.
Jeff: incredibile come facciano sedere lo zoppo a terra.
Io: sei arrivato dopo.
Jeff: giusto.
Io: severo, ma giusto.
Jeff: perchè è qui Clock, voglio la verità.
Io: è difficile da spiegare.
Jeff: le storie difficili sono le più avvincenti.
Bisbiglia al suo orecchio per non farmi sentire.
Io: è mia cugina. Ma D non conosce la sua esistenza. È figlia di Chris, conosciuto semplicemente come Morte, fratello odiato di D, e Lyvra, ninfa della Bontà.
Mi guardò ad occhi spalancati.
Jeff: minchia.
Io: zitto eh.
Zero: che bisbigliate voi?
Io: parlavamo del tuo imponente culo.
Zero: eddai, non è così grosso!
Pupp: è favoloso amore.
Io: mai detto il contrario.
Zero: dai, è grosso?
Jeff: abbastanza da segarmici su. Ma non lo faccio Pupp, per rispetto ovviamente.
Pupp: tu non sai neanche cosa sia minimamente il rispetto, Jeffrey.
Jeff: oh Jack, lo conosco certo più di te. Almeno io non rovino la vita dei ragazzi mandandoli in depressione.
Pupp: giusto, tu li scuoi vivi.
Io: la volere smettere bambini?!
LJ: aia, le botte.
Liu: è sempre così?
In coro rispondemmo 'Si'.
Liu: ottimo!
Jeff: Clock, mi accompagni di sopra?
Io: certo Jeff.
Lo presi sottobraccio e pian piano salimmo le scale. Arrivati in camera sua trovammo Jane in mutande e canotta a sentire la musica con le cuffiette.
Jeff: Amore, schiuma.
Jane: perchè?
Jeff: affari privati.
Jane: va bene amore. Ah Clock, poi dobbiamo parlare di una cosa.
Io: okay Jane.
Chiuse la porta dietro di sé una volta uscita. Ero sicura non fosse lì, non sentivo i suoi pensieri.
Jeff: COSA?!
Io: calmati Jeff. Purtroppo è così.
Jeff: cazzo... Quella è figlia della morte! Capisci che significa?
Io: che è pari a me in cattiveria, potenza e grandezza.
Jeff: si ma tu...
Io: io cosa? Solo perchè vivo qui pensi che io non possa uccieervi tutti in una botta sola?!
Jeff: calmati Clock, scusami. Virni, siediti qui.
Ci sedemmo vicini sul letto. Io strinsi a me il ragazzo e piansi sulla sua maglia.
Jeff: che succede piccola?
Io: io e K-Katy abbiami una profezia imponente che c-ci riguarda. N-noi dobbiamo r-riunire i d-due fratelli.
N-noi dobbiamo riunire Lucifero e Chris. D e Morte.
Jeff: wow.
Ci buttammo verso la parete, per stare più comodi. Io mi sdraiai, con la testa sulle sue gambe e le gmabe rannicchiate al petto.
Io: non lo reggo questo stress... In momenti come questi pagherei tutto l'oro del mondo per poter essere... Normale. Una normale diciannovenne con problemi come quali tacchi indossare il sabato sera, dove poter andare a bere o sbattersi il primo che passa in discoteca. Io non sarò mai così. Noi non lo saremo mai!
Jeff: meglio così che come quelle persone, non trovi? Noi saremo per sempre belli. La vecchiaia non ci intacca minimamente. Siamo dei guerrieri.
Io: si ma...
Entrarono in quel momento LJ e Zero, si misero con noi sul letto: Zerp sdraiata davanti a me, mentre LJ sotto le nostre gambe.
Zero: perchè piangi principessa?
Io: non ce la faccio.
LJ mi carezzò i capelli.
LJ: ehi! Tu Clockwork. Vogliamo scherzare?
Io: devo dirvi una cosa.
Jeff: spara.
Io: ho parlato, sia ieri che oggi con... Lucas.
Senti le mani di LJ fermarsi, lo sguardo di Zero impallidiere e la gamba buona di Jeff iniziare a tremare sotto un tic nervoso.
Io: emmm ragazzi?
Jeff: cosa cazzo dici?!
Zero: ma cazzo Clock! E se volesse solo distrarti?!
LJ: e se volesse indebolirti e poi attaccarti?!
Io: sentite, per quanto io lo odi alla follia, mi fido. È mio fratellastro, crsciuti insieme.
Jeff: si, mentre ti stuprava a sangue!
Io: è acqua passata! Non che io non lo odi, ma cazzo, è sangue del mio sangue.
Zero: ragazzi, ha ragione. Che ti dice in queati incontri?
Io: dice che vuole che io sappia di più della gente con cui vivo. Ogni incontro mi parlerà di qualcuno. Oggi gli ho chiesto di Katy.
Zero: che ti ha chiesto?
Io: niente che non avete già ascoltato da dietro la porta.
LJ: scusaci. Comunque, che effetto ti fa?
Io: tremendo.
Cacciai dalla tasta, con delicatezza, il papavero, che stranamente era intero.
Io: mi regala questo, ogni volta, e ne lascia uno sulla tomba di Persefone.
Zero: è bellissimo!
Io: i miei preferiti. Oggi però... Ha detto qualcosa di strano prima di andar via. Oltee ai pensieri sudici e materialisti sul mio corpo...
Beh, posso capirlo.
Zero: Jeff...
Jeff: è oggettiva la situazione dai! Hai visto che-
Io: ho capito! Ho delle belle tette, basta mo! Dicevo... Mi ha risposto 'tu sei solo mia. Un giorno lo sarai per sempre. Sempre e solo mia.' quando gli ho chiesto perchè non vivesse con noi.
Zero: le sue intenzioni sono limpide, me non credo per il momento abbia intenzioni bellicose. Siete pur sempre le figlie di due pezzi grossi. Siete troppo potenti per lui, no?
Io: lo spero davvero...

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