Io: come è possibile?!
X: non lo so ahahahah, quanto tempo!
I ragazzi erano un po' agitati, eramo anche pronti a cacciare le armi pur di difendermi.
Io: ragazzi, questo è Matteo. Lo conosco da quando avevamo esattamente 5 anni. Ogni estate andavamo al campo scuola qui vicino.
Matteo: quando ho saputo dei tuoi... Wow, che incubo. Cosa ti è successo?
Io: ah beh sai... Ho vissuto con mio...
Stavo per rovinarmi con le mie stesse parole.
Io: con mia sorella cioé. Te la ricordi?
Matteo: mmm si! Heather vero?
Io: si ahahah. Niente, abbiamo tirato avanti. Tu cosa diamine ci fai qui? Ahah
Matteo: ci studio! Sto all'ultimo anno.
Io: vero, hai un anno meno di me.
Matteo: ora devo andare, se la prof mi becca qui fuori mi ammazza. Ciao Natalie, è stato bello rivederti. Ci sentiamo per un caffé magari?
Io: oh si! Tanto tu stai qui no?
Matteo: purtroppo. Ciao Nat, ciao ragazzi!
Lo risalutammo cortesemente. Fu bello rivedere una faccia amica dopo tempo.
Zero: sul serio?
Io: ero innamorata di lui a 8 anni ahahah.
Zero: capisco il motivo...
LJ: campo scuola?! Sono il mio buffet preferito.
Jeff: sempre odiati. Tutti quei ragazzini che urlavano e piangevano. Ma imparate a risolvervi i problemi senza frignare e leggete un po'.
Io: io anche l'odiavo. Ma lui, lui rendeva tutto migliore. Un giorno, l'ultimo anno, scappammo per andare a farci il bagno al lago. Quasi non affogammo ahahah. Quando ci ritrovarono, quasi invece non ci uccisero dalle mazzate. Ho un bellissimo ricordo dei miei periodi in Italia.
Zero: bello! Ma ehi, la Prof.
Io: si va.
Uscimmo un'oretta dopo, con qualche notizia positiva per una volta.
Io: wow, sta recuperando! Mitica.
Zero: che brava!
Jeff: 'Oh wow, che bravo Jeff che l'ha aiutata fornendole la media fissa del 7, sei così bravo che te la do!'
Lo guardammo con il sopracciglio alzato.
Jeff: esagerato?
LJ: giusto un pochino dai.
Io: idioti ahahah.
Zero: andiamo, o non facciamo in tempo.
Arrivammo una mezz'ora dopo nel paesello.
Le commare ci guardavano disgustate, eravamo vestiti molto sportivi, con le canotte e i leggins. Zero aveva un vestito, mentre i ragazzi delle tute.
LJ: odio come mi guardano qui.
Zero: a chi lo dici.
Jeff: non oso immaginare Maria com'è guardata.
Io: molto male. Eccola là!
Stava passando la scopa davanti la porta d'ingresso.
Maria: ragazzi! Venite venite, il thé sta bollendo! Piccoliniiii!
Prese in braccio i bambini che subito iniziarono a ridere.
Io: dobbiamo parlare Maria.
Maria: uddié mie'.
Zero: ahahahahah calmati.
Io: troppo drastica?
LJ: direi.
Jeff: entriamo, la gamba mo mi si spezza.
Entrati sistemai i bimbi a giocare sul prato finto e presi dalla cucinetta i dolci e i vari infusi.
Io: per te deteinato eh Zero.
Zero: sei seria?!
Io: lo so, ma la teina ti fa malissimo.
Zero: ma che palle.
Aveva già spazzolato la sua porzione di torta e vedendola così, Jeff si impietosì.
Jeff: tieni, la mia fetta, non ne ho tanta voglia.
Zero: davvero?!
Gli saltò al collo, abbracciandolo.
Zero: ti adoro!
LJ: madonna santa ahahah.
Io: ragazzi, torniamo seri per un attimo. Jeff, tieni la mia torta, non mi va.
Mi guardarono tutti malissimo.
LJ: ha rifiutato...
Maria: una torta al cioccolato?!
Zero: mio..
Jeff: dio.
Io: sono agitata, ok?! Il cioccolato non mi cala. Datemi le patatine.
LJ: aaaaah eccola.
LJ prese la sedia e si sedetta vicino a me, stringendomi per le braccia.
LJ: saprai cosa fare, ok?
Maria: spiegatemi.
Ero agitatissima per parlare, i pensieri mi frullavano in testa come fossi in una centrifuga. Zero e LJ se ne accorsero e cercarono di calmarmi.
Jeff: Katy mi ha attaccato per la terza volta, anche se verbalmente, e io ho reagito sbattendola al muro. Le regole in casa sono chiare: chiunque inizi ne paga la conseguenze. Dato che è la terza volta, Clock dovrebbe prendere in considerazione di cacciarla.
Zero: ma è dura, specie dopo il passato con Jill.
Io: Maria aiutaci, non sappiamo come reagire.
LJ: va aiutata e quindi perdonata, o va cacciata rischiando la sua fine?
Maria: wow, bel fardello.
Jeff: personalmente la caccerei senza pensare fino a due.
Zero: sicuro di saperci contare?
Jeff: furia originale oh. Ma oggettivamente, non so... È dura.
Io: capisci Maria?
Maria: si. Vi dico questo: fate ciò che ritenete proficuo, non giusto. La giustizia non esiste, lo sapete meglio di me. Pensate a cosa è buono per voi, perchè gli altri ci pensano da soli al proprio. Quindi vi faccio questa domanda: se cacciaste Katy ed essa per quel motivo dovesse venire a vendicarsi, pensate che riuscireste a batterla? I casi sono tre. A) si. A questa risposta non c'è bisogno di aggiunta. B) no. Neanche a questa ce n'è bisogno. C) non lo so. Questa è la più importante. Perchè rischiare l'armonia precaria della vostra casa, quando potreste risolvere il problema dall'interno senza troppi scompigli?
Capite cosa intendo?
Io: si. E se il problema fosse così imponente da non poter essere risolto internamente?
Maria: in quel caso la scelta di cacciarla nascerebbe spontanea.
Jeff: hai pienamente ragione. Ma c'è anche un secondo punto, quell'idiota di mio fratello. Con lui come si sistemano i fatti?
Maria: si è innamorato eh?
Zero: pesantemente.
LJ: è proprio tuo fratello eh.
Jeff: direi...
Io: gli va fatta mettere la testa a posto.
Maria: ma senza impedire il loro amore.
LJ: e come scusa?
Maria: semplicemente stabilendo una sorta di dittatura tra di voi. Alzare la voce, sbatterli alla parete e dire che lei non lo ama non gioverà affatto! Dovete mettere le cose in chiaro fin da subito: vuoi stare con lei? Felicissima per voi! Ma dovete rispettare delle regole, che tutti noi abbiamo rispettato di gran lunga prima del vostro arrivo. Altrimenti vai su internet e trovati un appartamento e un lavoro, perchè nessuno ti aiuterà.
LJ: sei fantastica Maria.
Zero: Clocky, è tardi!
Io: oh maronna santa! Maria, sei preziosa come l'oro, ma dobbiamo assolutamente andar via! Ci vediamo domani, verso le 9, ok?
Maria: sempre qui!
Afferrai i bambini, la borsa e uscii di corsa fuori, seguita da LJ che portava in braccio Jeff e Zero che con i tacchi a spillo correva come una papera.
Arrivammo all'auto affaticati e montammo su il più in fretta possibile. LJ: mi devi.... Un grosso... Favore.
Ogni sua parola era intervallata da un grande sospiro.
Zero: mio dio, ti ammazzo Clock.
Io: sentite, non avevo visto l'orario. Neanche voi però.
Jeff: io non mi sono stancato troppo dai.
LJ: lo guardò fulminandolo con lo sguardo.
Sarcasmo, dio buono.
Arrivammo a scuola di Pros in pochissimo tempo, riuscendo a evitare tutti i semafori rossi e il trafficcio, e infrangendo qualche regoluccia stradale qua e là.
Io: ma dove sta?
LJ: noi ci scapicolliamo e lei fa pure tardi. L'ammazzo quando arriva.
Ad un certo punto una ragazzina con i capelli nero corvino, gli occhi blu elettrico e un vestitio a pois rosa e marrone si avvicinò alla macchina, per parlarci.
X: saaaalve, siete i parenti/amici di Pros vero?
Non sapevamo che rispondere, più che altro non ci ricordavamo cosa avevamo detto quel giorno al preside. Poi, Jeff prese la parola.
Jeff: piacere, Jeffrey. Sono il fratello di Pros e lei l, che guida, è Natalie, nostra sorella maggiore. Loro due invece sono i nostri cugini, LJ e Alice, siamo come fratelli.
Zero quasi non gli scatto al collo solo a sentire quel nome che tanto aveva cercato di proteggere tanto aveva odiato.
Jeff: preferisce esser chiamata Zero.
X: wow, i tuoi capelli sono fantastici!
Zero: grazie mille.
Tutti e quattro avevamo gli occhiali da sole, per evitare qualsiasi riconoscimento.
Io: emmm tu invece sei?
X: oh scusatemi! Io sono Anna, ma gli amici mi chiamano Ann.
La testa di Zero si riempì di ricordi assurdi e di stupide cose. Io e LJ potemmo sentire il nome di Ann riecheggiare nella nostra testa.
Ann: mmm so che è un nome brutto... Comunque, volevo dirvi che Pros ci metterà un po' di tempo perchè sta facendo delle fotocopie.
Io: ah grazie mille, l'aspettiamo qua.
Ann: perfetto... Ah zentite una cosa, voi mi sembrate piuttosto comprensivi... So che Pros non esce quasi mai e non viene mai alle feste. Volevo sapere se potevate convincerla a venire alla festa dei miei 18 anni. Sapete, sono andata un po' avanti e ancora devo compieri. Ci terrei davvero tanto se potesse venire una tra le mie migliori amiche, capite?
Io e i ragazzi ci guardammo, ma nessuno sapeva cosa dirle. In realtà eravamo noi, in particolare io, a impedirle di uscire per la sua salute. A meno che non fosse accompagnata da qualcuno. Mi feci prendere da un morso di compassione.
Io: vedremo cosa riusciremo a fare, ma soni certa che se venisse anche il ragazzo, accetterebbe sicuramente.
Ann: davvero?! Allora è invitato seduta stante! Grazie grazie grazie!
La ragazza mi si avvinghiò al collo e mi strinse con tanta forza.
Ann: grazie a tutti.
La salutammo e la ragazza magrolina, nonché bassetta, se ne andò saltellando verso un gruppo di amici, dove era appena arrivata anche Pros.
Le feci cenno di muoversi e salire subito in auto, guardandomi accuratamente intorno.
Jeff: davvero?!
Io: mi ha fatto pena! A proposito di chi è il prossimo diciottesimo sulla lista?
Zero: aspetta che controllo...
Prese dallo zainetto di pelle nera una bellissima agenda di cuoio trattato con sopra l'inziale Z.
Zero: Oh che figo!
Jeff: ovvero?
LJ: illuminaci, sorella.
Zero: di EJ!
Io: finalmente posso non mettermi vestito e tacchi.
Zero: uffa...
LJ: quando?
Zero: ci mancano due settimane circa.
Jeff: abbiamo tempo.
Io: oggi ci parlo e vedo cosa vuole di regalo e come dvrebbe essere strutturata la festa.
Speravo in cuor mio che Ben non gli facesse una richiesta di matrimonio. Ormai si era formata la lista, ma nessuno aveva concluso niente. Volevano tutti aspettare che le acque si calmassero, prima di compiere il grande passo, non capendo che mai si sarebbero calmate.
Finalmente la ragazza si mosse dal gruppo ed entrò in auto, sedendosi vicino a Zero che la strinse in un abbraccio.
Io: quand'è la festa?
Pros: mmm?
Jeff: dai, quella di Ann.
Pros: non ci credo, è venuta da voi?
Zero: riscatenando vecchie ire poi!
Pros: che?
LJ: lasciamo stare. Dai, quand'è?
Pros: questo sabato...
Zero: e tu ancora non hai comprato un vestito adeguato?
Pros: pensavo di mettermi quello di Natale.
Zero: scherzi? Quel vecchio straccio? Nono, oggi usciamo e ti compra finalmente qualcosa di adeguato.
Io: cosa fa? Una cena, un party, un aperitivo e poi via in discoteca..?
Pros: nono una cena elegante con poi scarto dei regali e torta. Ah se fossi venuta mi sarei dovuta occupare della musica, solo che non ho neanche idea di come si faccia ahahah. Con i computer sono un casino.
LJ: e che problema c'è?
Jeff: abbiamo praticamente un virus che vive nel divano! Ti aiuterà volentieri. Ma, non dirgli che l'ho chiamato virus o mi infetterà di nuovo telefono e computer.
In quel preciso istante arrivò un messaggio a Jeff.
Jeff: per me ci spia. Mi ha bloccato questo coso!
Io: devi ancora imparare che lui ha accesso a tutte le reti di telefonia e a tutti gli aggeggi informatici della città.
Jeff: che palle.
Pros: quindi posso andare?
Io: si, ma deve venire con te BP. Lo abbiamo già detto ad Ann che...
LJ: le si è avvinghiata al collo.
Pros: lei è così. Grazie ragazzi... Ma con lo Sland?
Io: a quel tenerone...
Jeff: ci pensiamo noi.
Pors: quindi oggi?
Tutti ci guardammo e ridemmo sotto i baffi.
Mentre accendevo il motore, che fece un grande rombo, guardai Pros e abbassai lievemente gli occhiali, sempre sfghignazzando.
Io: la Creepyfamily esce a far compere, ovviamente!
Vidi il sorriso sul volto della ragazza e tutti insieme scoppiammo in una risata, di quelle originali e calde.
Mentre gli altri parlottavano e i piccoli giocavano, speravo dentro di me che Sland avrebbe davvero accettato la cosa... Non potevo deludere Pros, non potevo.
STAI LEGGENDO
Ticciwork| vero amore?
FanfictionSalve, io adoro la ticciwork e quindi ho pensato di scrivere una storia su di loro. Ci saranno vari colpi di scena, ma non preoccupatevi troppo. I nostri 'amici' resteranno fedeli l'uno all'altra? Fino alla fine?
