<<Buongiorno dormigliona>> sentii una voce molto familiare sussurrarmi quelle parole all'orecchio.
Aprii lentamente gli occhi e mi ritrovai il viso di Travis a pochi centimetri dal mio.
Mi guardai intorno e non vidi altro che bianco, neve, tanta neve.
La mia bocca era praticamente spalancata e lo sguardo divertito di Travis mi seguiva mentre scendevo dalla macchina.
<<È bellissimo>>
<<Stupendo>>
<<Oh Dio, quella casa...>>
Guardai una casetta di legno in lontananza con tante luci intorno e due macchine parcheggiate.
Erano la macchina di Grace e di Josh.
<<Vai>>?mi spronó Travis sorridendo.
Corsi fino alla casa con un sorriso a trentadue denti come una bambina che stava correndo verso il suo albero di Natale per scartare i regali.
E la parola "regali" mi fece ricordare che non avevo ancora dato il mio regalo a Travis, eppure erano passati svariati giorni.
Aprii la porta e li trovai tutti lì in piedi ad aspettarmi.
Corsi ad abbracciare Grace e poi tutti gli altri.
<<Di chi è stata l'idea?>> domandai guardandomi intorno.
Tutti guardarono una persona dietro di me, all'inizio non capii ma poi mi risultó tutto molto più chiaro.
Aveva organizzato tutto Travis e aveva fatto venire lui Grace e gli altri, compreso Josh.
Che potevo già immaginare con quanta voglia e con quanto entusiasmo lo aveva fatto.
<<Grazie>> mi avvicinai a lui e gli stampai un bacio sulle labbra velocemente, troppo imbarazzata per andare oltre.
Il suo sorriso peró mi tranquillizzó, sembrava felice e non potei fare altro che saltare di gioia.
Dopo aver portato tutte le nostre cose dentro domandai a Travis di chi fosse quella casa, se l'avessero affittata.
<<Di Dean, la casa è sua>> mi rispose lui prendendo il borsone che stavo portando sulle spalle.
<<Gli ho chiesto se potevamo passarci il capodanno>>
Capodanno. Sarebbe stato il mio primo capodanno senza genitori o comunque lontana da casa.
Non vedevo i miei da quasi una settimana.
<<Allora? Quanto ci metti?>> urlò Corin dal salone, riferito a qualcuno in cucina.
E quando mi guardai intorno per vedere chi mancava, mi resi conto che non avremmo mangiato.
<<Grace ai fornelli? Dio mio>> vidi Grace camminare per il salone con una scodella in mano mentre girava uno strano impasto.
Tutti risero prendendo in giro Grace e Amber venne verso di me, tirandomi in cucina.
<<Aiutaci>> mi supplicó.
C'era anche Corin.
<<Ma io non so cucinare>> alzai le mani in aria.
<<Riusciremo a combinare qualcosa?>> domandò Corin ridendo mettendosi le mani in faccia.
<<Non ne ho proprio idea>> ammisi avvicinandomi al frigo.
Travis aveva pensato anche alla spesa,.
Aveva pensato a tutto, senza tralasciare alcun dettaglio.
Lo guardai da lontano mentre parlava con Sean in modo molto disinvolto.
Mi piaceva davvero Travis.
<<Quello sguardo>> urlò Grace.
<<Quale sguardo?>>
<<Il modo in cui guardi Travis>>
Arrossii di colpo sbarrando gli occhi,per poi guardare Corin che se ne stava lì a sussurrare qualcosa ad Amber.
<<Come lo guardo?>>
<<Lo guardi come io un giorno vorrei guardare un ragazzo, con gli occhi che mi brillano e quella tenera espressione imbambolata ma che allo stesso dice "in cosa mi sono buttata?". Beh lo guardi in quel modo>> concluse la frase con una piccola risatina, per poi tornare a fare quello che stava facendo.
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Tomorrow
RomansKelsey dopo aver vissuto diversi anni in Germania con i genitori, spinta da loro decide di tornare a New York e vivere con la nonna. Il primo giorno di scuola conosce Travis Foster, un ragazzo avvolto dal mistero, con cui passerà sempre più tempo, g...
