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Dopo esserci congedati da mr occhi di ghiaccio, ed aver fissato un appuntamento per domani, mi sento finalmente libera di esprimere la mia opinione sull'intera faccenda.
-" Quell'uomo non mi piace e tu dovresti rifiutare questo lavoro."-
-" Come se fosse facile."-
Vedo il mio migliore amico, passarsi una mano fra i capelli in preda alla frustrazione ,mentre attorno a noi, una piccola folla di uomini si sta radunando sempre più numerosa, ad ogni minuto che passa.
-" Cosa significa questo? Che accetterai l'offerta? Santo cielo, spero di non essere stata la sola, ad aver sentito un campanello d'allarme appena quell'uomo ha cominciato a parlare. Quel tipo sta nascondendo qualcosa, Lucas!"-
-" Lo so ma spero che tu ti sia resa conto di quanti soldi è disposto ad offrirci in cambio di questo lavoro. È disperato Gracy! La sua azienda sta colando a picco e sa, che siamo gli unici a poter fare qualcosa. "-
Faccio un respiro profondo, cercando di controllare l'instinto di saltargli al collo e strozzarlo con le mie stesse mani.
" Come può essere così ingenuo?"
-" Prendersi carico di questa faccenda non porterà a nulla di buono."- gli dico nel disperato tentativo di convincerlo a rifiutare.
-" Mi dispiace Grace, ma non sei tu il capo qui."-
Lo guardo a bocca aperta e in un attimo, mi rendo conto di come stanno davvero le cose.
-" Non ci posso credere, tu hai già deciso vero? Hai intenzione di accettare!"- gli dico in un sussurro, mentre attorno a me, sento crescere sempre di più, il brusio degli altri ospiti.
-" Sì Grace e credimi, quando ti dico che tutto questo disappunto, da parte tua, non me lo sarei mai aspettato.
Si tratta di lavoro, ok? Semplice lavoro e sarei uno sciocco se decidessi di rifiutare un'offerta così generosa. Sei sempre stata entusiasta quando si trattava di lavorare a nuovi progetti, perché non puoi esserlo anche adesso?"-
Abbasso lo sguardo sulla flûte di champagne che stringo fra le mani e non posso che arrendermi, a malincuore.
-" Hai ragione, rifiutare sarebbe uno sbaglio, ed anche se quel tipo non mi va a genio, dovrò imparare a conviverci. Scusa se ci ho messo in po' a capirlo."-
Sento le sue dita sfiorarmi la guancia, quasi a volermi consolare.
-" Andrà tutto bene Gracy e ora lascia che vada a prendere dell'altro champagne, bisogna festeggiare."-
Lo vedo sparire fra la folla e in un batter d'occhio, mi ritrovo sola in mezzo ad un branco di uomini di mezza età, eccitati e smaniosi di ricevere le mie attenzioni.
-" Emh salve, posso aiutarvi in qualche modo?"- domando con un velo di preoccupazione nella voce.
"Pessima idea Miller."
Passo i dieci minuti successivi, immersa in conversazioni assurde con imprenditori, famosi golfisti, produttori hollywoodiani e aristocratici stranieri, ma per fortuna ci pensa una elegante donna dai capelli dorati a tirarmi fuori fai guai.
-" Suvvia se continuate così, mie cari signori, temo che finirete per spaventare questa povera ragazza."-
Sento la sua delicata voce sopraggiungere alle mie spalle.
-" Salve."- le dico non capendo chi sia.
-" Buonasera cara, mi auguro che la festa sia di tuo gradimento."-
-" Oh sì è splendida."- mi affretto a rispondere.
-" Allora spero che ai signori attorno a te, non dispiaccia lasciarci fare due chiacchiere fra donne."-
Nel giro di pochi secondi, vedo gli eleganti uomini in smoking che fino a poco fa mi circondavano, disperdersi fra la folla e subito mi sembra di tornare a respirare.
" Ma dove diavolo si è cacciato Lucas?"
Osservo la donna davanti a me, fasciata in un lungo abito di seta blu cobalto. Ha un corpo minuto, due splendidi occhi azzurri e una elaborata maschera veneziana.
-" La ringrazio per avermi aiutata, non sono abituata a questi ambienti e di conseguenza, non so mai come comportarmi."-
Abbasso lo sguardo imbarazzata, incrociando le braccia al petto.
-" È comprensibile, specialmente se si è estremamente belle e con una cerchia di uomini a caccia di attenzioni. Tutti questa sera, non fanno che parlare di voi ed del vostro abito signorina."-
-" Dite davvero? Eppure credo che ci siano donne, con nuance molto più interessanti."-
Sorride cordiale, anche se sul suo volto mi sembra di scorgere un velo di tristezza.
-" Avete ragione, ma se non ho capito male, non frequentate molto spesso certi ambienti, ed è proprio per questo che gli uomini, non vi staccano gli occhi di dosso. "-
Sorrido imbarazzata e prima che me ne renda conto, vedo in lontananza la figura di Lucas, mentre a fatica si fa strada verso una terrazza poco affollata.
" Ma dove va?"
Lancio un'occhiata verso la donna davanti a me.
-" Le chiedo scusa ma adesso devo proprio andare."-
-" Oh sì certo, capisco.
Ad ogni modo, è stato molto piacevole conversare con lei signorina."-
Gli volto le spalle, provando a muovermi nella direzione in cui ho visto per l'ultima volta il mio migliore amico, ma un dubbio improvviso mi riporta sui miei passi.
-" Non le ho chiesto il suo nome."- sussurro, guardando gli occhi azzurro cielo, della donna di fronte a me.
-" Odette Wild mia cara ragazza."-
" Per la miseria, ho parlato con la padrona di casa per tutto questo tempo e non me ne sono neanche accorta!"
Gli tendo la mano, stringendo la sua con delicatezza.
-" Grace Miller, è stato un vero piacere parlare con lei mrs Wild."-
Mi sorride con dolcezza, ma mi basta una distrazione, per finire col perdere anche lei.
"Ah ma perché questa sera, non faccio che perdere di vista chiunque mi capiti a tiro?"
Cerco di ricordare il punto esatto, in cui ho visto il mio migliore amico l'ultima volta, ma la musica alta e il brusio generale, non fanno che confondermi sempre di più.
" Basta, ci rinuncio. Lucas è sparito, ed io sto morendo di fame. Non fanno che darci champagne, ma il cibo? Nessuno pensa al cibo? Dove diavolo hanno nascosto il buffet?"
Faccio un giro di perlustrazione, cercando di non dare troppo nell'occhio fino a quando, ad un certo punto, mi sembra addirittura di scorgere un tavolo ricco di leccornie in lontananza.
" Oh per la miseria, finalmente!"
Mi dirigo con passo spedito verso il mio obiettivo è giuro che alla fine ci sarei anche arrivata, se non fosse per una stangona magrissima, che mi si piazza improvvisamente davanti, sbarrandomi il passaggio.
-" Oh mio dio, non trovi che sia l'uomo più sexy del pianeta?"-
" Che cosa?"
La guardo sbattendo le palpebre, mentre sorseggia un Martini bianco nel suo microscopico abito firmato.
-" Parli con me?"- le chiedo confusa.
-" Ma certo, con chi vuoi che stia parlando? Dimmi un po', lo vedi quel gran figo accanto a quella ragazza bionda, mezza nuda? Credi che potrebbe trovarmi attraente?"-
Punto lo sguardo nella direzione del suo dito e a parte un tizio annoiato, francamente non vedo nient'altro.
É alto e sembra essere anche molto allenato, ma lo si nota dal volto leggermente incavato, che non mangia a sufficienza. Ha capelli castani e un velo di barba a nascondergli i lineamenti del viso, spalle larghe e mani ben curate con dita affusolate.
Un tipo carino in fin dei conti, ma che decisamente non rientra nei miei canoni.
-" Beh non saprei proprio cosa dirti. Non ho la più pallida idea, del tipo di donna che potrebbe piacere a quel tizio, ma se alla fine riesci ad uscirci per davvero, assicurati di fargli mangiare qualcosa, magari una bella bistecca al sangue, che ne dici? Quel ragazzo sembra averne un disperato bisogno."-
-" Ma cosa vai blaterando? Quell'uomo è il futuro erede della fortuna degli Wild. Tutte le donne vorrebbero ricevere le sue attenzioni per non parlare degli uomini. Tutti ucciderebbero per essere a suo posto."-
" Ma non mi dire."
Mi si avvicina di qualche passo, per poi inimidirsi le labbra e sussurrare al mio orecchio.
-" Si dice che nonostante sia ufficialmente fidanzato, passi da una donna all'altra senza farsi troppi problemi. Vedi le donne qui presenti? Lui è andato a letto con più della metà!"-
-" Oh mio dio ma questo è disgustoso!"- esclamo sgomenta.
-" Non per lui e poi, tu non hai idea di quanto sia difficile dirgli di no. Sa essere davvero spietato quando vuole, sai? Uno squalo negli affari e nella vita di tutti i giorni, ma ha fascino e un corpo che toglie il fiato, ecco perché le donne gli muoiono dietro.
Dio, venderei l'anima al diavolo per averlo nel mio letto anche solo per una notte!
Comunque io sono Sarah, piacere di conoscerti."-
Resto a guardarla completamente senza parole.
" Santo cielo, ma tutto questo è davvero incredibile! Come si può osannare un uomo così meschino e disgustoso?"
Mi guardo intorno, alla disperata ricerca di una valida via di fuga e per fortuna la trovo, a pochi passi da me.
-" Perdonami Sarah, ma adesso sento il disperato bisogno di bere qualcosa di forte, per riuscire a digerire tutte queste assurde informazioni. Ti auguro di trovare la felicità e di riuscire a farti notare dall'idiota lì infondo e per quanto riguarda il tuo abito, suppongo che coprire il tuo seno di qualche centimetro, non può che farti bene."-
La vedo sbiancare di colpo, per poi voltarmi le spalle offesa e andare via.
" Che c'è? Era solo un consiglio il mio, non vedo perché si debba scaldare così tanto."
Faccio un respiro profondo, cercando di controllare il senso di disagio che mi hanno causato le parole di quella ragazza, ma mi basta guardare alle mie spalle, per sentire il mio cuore mancare un battito.
" Oh no! Grace Miller, ora sì che sei nei guai."

Perché Sei Tu [Vol.2]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora