I miei genitori erano sempre presenti durante codeste feste paesane.
Lavorare a Milano, soprattutto come venditori ambulanti, era un'impresa davvero impossibile.
Le temperature troppo elevate, il caldo insopportabile, l'aria inespirabile, erano buoni motivi per lasciare il lavoro, preparare le valigie e partire finalmente per i luoghi di villeggiatura tanto desiderati.
Chiuse le fabbriche, le ditte, gli uffici e i negozi, Milano diventava, giorno dopo giorno, città fantasma.
Le strade completamente deserte, le saracinesche abbassate e i locali chiusi, costringevano i pochi abitanti rimasti a girare, cercare, camminare, anche per chilometri e chilometri, prima di poter trovare un'alimentare aperto.
Coloro che maggiormente pativano di questa sgradevole situazione, erano le persone sole, gli anziani in particolare, che per sfuggire dal caldo infernale di una realtà sicuramente invivibile, si rifugiavano stremati in accoglienti chiese.
Umili dimore, pronte sempre ad ospitare, nella pace e nella quiete del luogo, fedeli e bisognosi.
I poveri vecchietti solamente nella casa del Signore riuscivano finalmente a ritrovare quel giusto e ricercato conforto.
Intanto i giovani si consolavano altrove.
Appisolati all'ombra di maestosi pini, passeggiando tra i viali alberati di parchi e giardini, gustando gelati prelibati e rinfrescanti e tuffandosi nelle acque di piscine, fiumi o laghi circostanti.
Fortunatamente i miei genitori, a differenza di molti altri milanesi, avevano la possibilità di trascorrere un mese di vacanze estive in luoghi di mare.
E così puntualmente, i primi giorni d'Agosto, preparavano velocemente borse e valigie per raggiungere e riabbracciare al più presto noi figlie.
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L'Illusione di un padre
General FictionTRATTO DA UNA STORIA VERA. I NOMI SONO CAMBIATI PER PRIVACY. La vita, alla piccola Emily, non le ha mai regalato nulla. Le ha sempre tolto e mai dato. Orfana di madre alla sola età di 7 anni, molte cattiverie, avversità e costanti soprusi ha dovuto...
