Arte, cultura, educazione, vita, esistenza, sopravvivenza.
Il fatto è che questa gente se voleva da te qualcosa, voleva venderti qualcosa, voleva portarti via o rubarti qualcosa, certo e sicuro che riusciva sempre nel proprio intento.
Avvalsi di una arguta astuzia innata, di un intrigante atteggiamento spavaldo e ruffiano, dotati di notevoli e incredibili capacità di espressione, parola e movimento, abili ti ammaliavano e tu, inevitabilmente, ne rimanevi aggirata.
Ti seguivano, si accollavano.
Insistenti e appiccicosi non mollavano mai.
Per toglierteli di torno, dovevi per forza o comunque concedergli qualcosa.
Quindi, per forza o comunque, dovevi dare, comperare, acquistare, come loro avevano esattamente previsto.
Abbindolare era praticamente un loro fine.
Un giusto piacere dovuto.
Abbindolabile preda era ovviamente il classico e sprovveduto turista forestiero.
Spaesato, ingenuo, credulone, era esattamente il tipo ideale da poter circuire.
E poichè tali caratteristiche peculiari corrispondevano perfettamente alla mia indole sempliciotta, allora tutte le volte che uscivo per girovagare e passeggiare in alcune vie del paese, mi raccomandavano sempre di stare attenta, di non dare retta a nessuno, di non destare interesse indossando oggetti appariscenti.
Soprattutto tacere, non parlare.
Infatti, in difesa della mia incolumità, difficilmente uscivo da sola.
Unica eccezione era recarmi nella bottega sottostante l'abitazione della madre di Agata.
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L'Illusione di un padre
General FictionTRATTO DA UNA STORIA VERA. I NOMI SONO CAMBIATI PER PRIVACY. La vita, alla piccola Emily, non le ha mai regalato nulla. Le ha sempre tolto e mai dato. Orfana di madre alla sola età di 7 anni, molte cattiverie, avversità e costanti soprusi ha dovuto...
