Dopo un viaggio interminabile, in compagnia del mutismo di Agata, arrivammo a Milano.
Nonna Lucia non era partita con noi.
Ci avrebbe raggiunto più tardi.
Questione di giorni.
Così nonna mi aveva detto per rassicurarmi.
Ed io, naturalmente, ci avevo creduto.
Perché dubitare?
Non ne avevo alcun motivo.
Eppure qualcosa non tornava.
Perché Agata aveva trasferito me nella stanza di nonna?
Dove avrebbe dormito nonna?
E perché di nonna non c'era rimasto più nulla?
Di lei nessuna traccia.
Armadi e cassetti vuoti.
Nessun vestito, nessun oggetto a lei caro.
Foto, ricordi...
Che fine avevano fatto?
Che cosa significava tutto questo?
Non capivo.
"Cara mia, non scervellarti inutilmente!
Tua nonna ti ha mentito.
Non abiterà più con noi.
In questa casa.
Se ne è andata per sempre.
Mi dispiace, è così che ha deciso".
Ma cosa accidenti stava dicendo?
Quale diavoleria era mai questa?
Stava scherzando.
Era ovvio!
Voleva ferirmi cinicamente come era sua consuetudine fare.
La sua pungente perfidia mi disfaceva sempre.
Ma era lei la bugiarda.
Nonna non poteva lasciarci.
Ce l'aveva promesso.
Qualunque cosa fosse o sarebbe successa, lei comunque non ci avrebbe abbandonato mai.
Fu uno shock tremendo.
Mi sentivo soffocare.
Era come se, inaspettatamente, mi fosse precipitato addosso un pesante macigno.
Non ero assolutamente preparata.
Rimasi inerme.
Completamente pietrificata e confusa.
Fu davvero nonna a prendere, a nostra insaputa, questa folle e terribile decisione?
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L'Illusione di un padre
General FictionTRATTO DA UNA STORIA VERA. I NOMI SONO CAMBIATI PER PRIVACY. La vita, alla piccola Emily, non le ha mai regalato nulla. Le ha sempre tolto e mai dato. Orfana di madre alla sola età di 7 anni, molte cattiverie, avversità e costanti soprusi ha dovuto...
