Le volte che trascorrevo le mie giornate a casa di parenti o amici, mia nonna raccomandava sempre, con garbo e cortesia, di dedicarsi principalmente alla mia completa igiene personale.
Cosa a me non molto gradita per ovvi motivi: temperatura dell'acqua o troppo calda o troppo fredda; shampoo e schiuma da bagno regolarmente negli occhi o nelle orecchie; metodi di lavaggio delicato, piacevole e divertente, come di consueto adottava con me zia Maurizia, mamma di Gino, oppure violento e turbolento come era solita servirsi una parente alla lontana di nonna Lucia.
Più che lavarmi sembrava che volesse strigliarmi.
Quasi fossi un cavallo.
Non spazzolandomi e massaggiandomi delicatamente con affettuosa tenerezza, invece con forza e veemenza per ripulirmi da chissà quale sudiciume fossi stata imbrattata o di quale grave peccato fossi stata colpevole.
Di sovente utilizzava una temibile spazzola da setole particolarmente dure, che al semplice contatto mi procurava più che piacere fisico, un male terribile.
Come se avessi dovuto subire una punizione assurda.
Mi sentivo così affranta per il dolore che subivo ogni volta e soprattutto non capivo per quale motivo dovevo meritarmi tutto ciò.
Non capivo di quell'evidente distinzione tra me e la sua adorata figliola.
Perché con lei si comportava sempre in maniera del tutto riguardosa e gentile mentre con me si valeva di un atteggiamento crudele ed aggressivo?
Stesso sistema aggressivo e crudele che avevo subito durante una vacanza in una colonia estiva.
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L'Illusione di un padre
General FictionTRATTO DA UNA STORIA VERA. I NOMI SONO CAMBIATI PER PRIVACY. La vita, alla piccola Emily, non le ha mai regalato nulla. Le ha sempre tolto e mai dato. Orfana di madre alla sola età di 7 anni, molte cattiverie, avversità e costanti soprusi ha dovuto...
