Capitolo 28

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Come quel giorno a teatro, tante sarebbero state le volte che avrei sofferto terribilmente per la mancanza di mia madre.
Oltre alla mia maestra, anche alcuni parenti e amici furono di grande aiuto e conforto nei confronti di nonna e papà.
Difatti era per me sovente passare ogni fine settimana a casa di qualcuno di loro.
E i miei, tutte le volte, ne erano infinitamente riconoscenti.
Purtroppo nonna Lucia, data l'avanzata età, soffriva spesso di continue emicranie.
Mio padre invece, rimasto solo a lavorare al mercato, era in balia di un tempo facilmente variabile, di una varietà di eventi e di una variabilità di umori da parte dei suoi clienti.
Quindi, come al solito, rincasava stanco e stressato.
Perciò per entrambi era piuttosto difficile prestarsi alle attenzioni e alle cure che Luciana ed io avevamo quotidianamente bisogno, e a queste premure prendevano allora parte alcuni dei miei famigliari.
Ma era questo loro "prendere parte" che io non gradivo per niente.
Anzi, non lo sopportavo proprio.
Erano sempre tutti così convinti, esagerati...invadenti.

L'Illusione di un padreLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora