Non cambierà niente cap.42

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Cameron

E non me lo ricordo quando è stata l'ultima volta che ho provato emozioni simili.

Ma la verità è che non mi ero ancora nemmeno avvicinato a esse. Che Steve, non lo potrei trovare in altri occhi, perché è impossibile.

Potrei anche provare a cercarlo altrove, il suo posto è dentro il mio cuore.

E quindi, è lì che lo troverei.

Senza ombra di dubbio, Steve è quella persona che stavo cercando disperatamente.

Perché io l'amore l'ho sempre voluto, immaginato, ma adesso che lo provo seriamente mi rendo conto che è ancora più bello e intenso, più di quanto immaginassi.

Siamo seduti dentro la mia vasca da bagno, gli sto massaggiando i capelli con del balsamo.

È seduto di spalle, le mie gambe toccano i suoi fianchi, le dita dei miei piedi sfiorano le sue cosce.

Mi godo questo momento di osservazione, dato che lui non mi sta guardando.

È rilassato, respira regolarmente. Gli spazzolo i capelli all'indietro, e lentamente la sua testa indietreggia, poi velocemente si ricompone.

E i miei occhi cadono sulla sua schiena nuda. La sua pelle morbida e profumata.

Mi avvicino a essa per baciarla, e poi poggio il mio mento sull'incavo del suo collo.

E ci guardiamo.

L'elettricità ripercorre sul mio corpo, mi basta solo un suo sguardo a farmi perdere la testa.

Gli afferro il labbro inferiore con i denti... e lentamente lascio la presa per paura di fargli male.

«Quanto mi piaci, Steve.»

«Cosa ti piace di me?»

«Tu mi piaci tutto!» E lui mi sorride e io non posso fare altro che soffocare quella risata con un bacio intenso e carnale.

Immergo le braccia nell'acqua della vasca e lo stringo dai fianchi.

«Il mio carattere non ti piace, Cam.»

«Tu che ne sai?»

«Litighiamo sempre per colpa di esso...»

«Litighiamo perché sei stupido e non mi dici le cose!»

«Qualcuno ti ha autorizzato a insultarmi?» Si finge offeso, e mi scansa le braccia dalla sua vita, ma non appena lui le toglie io le rimetto.

Mi avvinghio ancora di più a lui, ma Steve oppone resistenza, vuole proprio fare il finto offeso.

«Va dal tuo Billie su, magari lui è meno stupido di me.»

«Cosa fai il geloso?» Scoppio a ridere incredulo.

«Sì, perché non posso?»

Mollo la presa da Steve, e mi allontano appoggiando la schiena sul bordo della vasca.

Lui si guarda intorno, continuando a non capire il mio gesto, poi si volta a guardarmi.

«Che fai? Torna qui!» Mi schizza un po' d'acqua sul viso.

E rido, rido perché Steve geloso mi fa impazzire completamente.

«E non puoi essere geloso, Steve.»

«Cosa?»

«Non stiamo mica insieme.»

«Ripetilo, e ti tiro il bagno doccia in faccia!»

"L'Angelo e il Diavolo"Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora