È l'amore che emana cap.62

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Cameron

Credeva veramente di potermi intimorire con le sue parole?

Pensava veramente che avrei cambiato opinione su Steve?

In realtà i suoi discorsi hanno alimentato l'odio che prova per suo figlio.

I suoi comportamenti maniacali, anche se ne ho visto una piccola parte, mi hanno fatto capire la sua fissa per la perfezione.

Come se potesse mai esistere quell'ideale.

Luis non si accorge quanto in realtà anche il suo di mondo sia imperfetto.

Basta pensare ai sentimenti che nutre per Steve.

Più che imperfetti, li reputerei innaturali.

Perché non è normale che un padre serba rancore per un figlio.

Non è normale che lui creda che Steve sia innaturale.

Non è normale che abbia avuto il pudore di picchiare un essere che ha creato lui stesso.

Nel sangue di Steve scorre quello di Luis.

E in Luis scorre quello di Steve.

Sono due materie simili.

Ma che in verità di simile non hanno assolutamente niente.

E non solo fisicamente.

Ma nel senso umano della parola stessa.

Hanno un'umanità diversa.

Del tutto diversa.

Ed è brutto non poter dire "sei tale e quale a tuo padre."

Perché per lui non sarebbe un complimento, anzi, si sentirebbe offeso proprio nell'animo.

Sarebbe peggio del disprezzo di suo padre.

Peggio di una pugnalata.

Preferirebbe morire piuttosto che essere paragonato a lui.

«Dii a Steve che ci vediamo al matrimonio!»

E nel frattempo che sto per entrare in auto, Luis mi segue ancora, e pronuncia quelle parole.

E io mi fermo sul posto per scrutarlo dalla testa ai piedi.

Ha ancora quel ghigno inciso sulle labbra.

Quale parola di "sta' lontano da Steve" non ha capito?

Non riesco nemmeno a credere che io stia veramente trattenendo l'impulso di saltargli addosso per riempirlo di pugni in quella faccia di bronzo che si ritrova.

E giuro di non aver mai provato tanto ribrezzo per una persona prima di adesso.

«È stato un piacere conoscerti, Cameron!»

E prima ancora che possa replicare, apre lo sportello della sua macchina e mette in moto.

Ho troppa rabbia accumulata che non ho potuto sfogare.

E poi ripenso alle parole di Steve "e se non mi soddisfa tiro pugni, ma mai alle persone."

E così faccio, ne sferro uno sulla tettoia della mia auto...

E nello stesso momento, il mio cellulare squilla, vedo il nome di Steve apparire sul display.

Faccio un respiro profondo e rispondo.

"Cam!"

Sentire la sua voce allegra attraverso il telefono mi rasserena un po'.

"Ehi, come va?"

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