Cameron
«Vieni con me, Steve!»
Lo trascino via da quella stanza, per portarlo appunto dentro la camera che gli ho nominato prima.
Quando apro la porta, mi sento catapultato nel mondo delle meraviglie.
Quelle luci soffuse rosse, mi fanno eccitare ancora di più.
Come avevo già visto in foto, per prima cosa si presenta la piscina riempita di acqua calda.
E poi nell'angolo più in fondo c'è una vetrata che fa intravedere la sauna.
La stanza in generale è contornata di sedie a sdraio. Di tavoli eleganti con sopra pietre varie.
Ci sono dei mobiletti fatti in legno, presumo che dentro ci siano gli asciugamano.
Steve si avvicina alla piscina per toccare l'acqua.
E poi si siede sul bordo immergendo le gambe.
«Ti piace, Steve?»
«È bellissimo, amore!»
Mi siedo vicino a lui.
Sotto la luce rossa i suoi occhi azzurri diventano blu.
La sua pelle marchiata dai segni d'amore che gli ho lasciato io, diventano più rossi.
Mi rendo conto che ha ancora gli slip.
E questo dà fastidio alla mia vista.
Mi tolgo le mie e mi immergo completamente nell'acqua.
E mi avvinghio a lui, proprio in mezzo alle sue gambe che si allargano facendomi spazio.
Appoggio le mani al tessuto delle sue mutande, e lo spingo giù, proprio sotto l'acqua, insieme al mio corpo nudo che cerca il suo.
E poi gliele sfilo via, abbandonandole completamente.
E quanto ritornano a galla, ci mettiamo a ridere.
Lo afferro dai fianchi, le mani vagano ovunque.
Fianchi, natiche, inguine, sesso.
E lo bacio.
E lo stringo sempre di più.
Siamo entrambi muniti di un erezione pronta a scoppiare da un momento all'altro.
Ma per quanto io lo voglia subito, voglio godermi questo momento.
Fantasticare sul suo corpo.
Giocare con la sua eccitazione che cresce.
Amarlo secondo dopo secondo.
Ci immergiamo completamente.
Dalla testa ai piedi.
Avvicinandoci ognuno alla bocca dell'altro.
Per poi scoppiare in un bacio bramoso.
In un attimo lo sollevo.
Facendolo sedere nuovamente sul bordo della piscina.
Mi avvicino a lui, talmente tanto che si stende completamente.
Ed era questo quello che volevo, volevo che si stendesse per potermi adagiare sopra di lui che già trema, e ancora non l'ho toccato del tutto.
Mi afferra i capelli bagnati.
Gli passo le dita sugli occhi, togliendo le goccioline che ha sulle ciglia.
E poi mi avvento sulle sue labbra.
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"L'Angelo e il Diavolo"
ChickLitE fu così che il diavolo s'innamorò dell'angelo, senza accorgersi che in realtà tutto quell'amore non l'aveva mai provato. Manipolato, avvinghiato a esso. Un po' come il diavolo prova a resistergli, abbagliato da quella luce che non ha mai visto. Un...
