Steve
"Come stai oggi, Steve?"
Avevo alzato lo sguardo su di lei.
Sicuramente non avevo un bell'aspetto.
Non dormivo da troppi giorni.
Delle occhiaie esagerate mi scavavano il viso.
Non mangiavo.
Respiravo a malapena.
Ero stanco, e non riuscivo a reagire.
Un forte mal di testa mi invadeva le giornate.
Mi bruciava il cervello.
"Mia madre è morta, dottoressa come vuole che stia?"
Dopo l'incidente con mia madre nella mia vita erano intervenuti gli assistenti sociali.
Mi avevano mandato da uno psicologo. Pensavano che non fossi mentalmente stabile.
E nonostante la mia maggiore età, credevano che avessi comunque bisogno di una guida.
Ma io volevo che mi lasciassero solo, che mi facessero soffrire in santa pace.
"Vuoi ancora stare in silenzio, ragazzo?"
"Sì!"
"Steve così non va bene, noi... io, ti voglio aiutare, ma se tu non parli non posso farlo."
E io nemmeno la guardavo, il mio sguardo era rivolto altrove.
Mi sentivo come in uno stato vegetale.
Morto, ma non del tutto.
"Qualcuno vi ha chiesto di farlo?"
Le avevo detto a bassa voce, talmente bassa che nemmeno io riuscivo a sentirmi.
"Cosa? Non ti ho sentito..."
Mi ricordo che avevo alzato lo sguardo.
Ed era completamente rivolto alla psicologa.
E dalla paura che vedevo nei suoi occhi... sicuramente l'avevo spaventata con un solo sguardo.
"Io non voglio nessun aiuto!"
Urlavo, scaraventando qualcosa per terra.
E lei... aveva indietreggiato
E le mie urla erano talmente forti che un uomo mi aveva fatto uscire.
E quel giorno ero andato da Rebeca.
L'unica ancora di salvezza che mi era rimasta.
Ma lei non c'era...
Sono disteso sul letto, Cam è al mio fianco.
Sulla sveglia segnano le quattro del mattino, e io ancora non sono riuscito a chiudere occhio.
Troppi pensieri invadono la mia mente.
«Steve.» Pensavo dormisse.
«Cam.»
«Come mai non dormi?»
«Potrei farti la stessa domanda, sai?» Mi volto verso di lui.
«Io sono sveglio perché mi preoccupo per te!»
«Non dovresti, perché sto bene.»
«Sei troppo silenzioso, Steve. Dopo oggi hai cambiato di nuovo atteggiamento, se ti sei offeso per stamattina scusa, non volevo invadere il tuo spazio aprendo il quaderno...»
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"L'Angelo e il Diavolo"
ChickLitE fu così che il diavolo s'innamorò dell'angelo, senza accorgersi che in realtà tutto quell'amore non l'aveva mai provato. Manipolato, avvinghiato a esso. Un po' come il diavolo prova a resistergli, abbagliato da quella luce che non ha mai visto. Un...
