Steve
È un'altra giornata di sole oggi a Firenze.
Sono di buon umore.
Questa notte ho finito il ritratto di mio padre.
Cameron dice che il disegno è talmente bello da sembrare una fotografia tridimensionale.
"Wow, sembra vero!"
Diceva.
Ed ero talmente imbarazzato da quel complimento che non sono riuscito a dire nemmeno un grazie.
L'orologio segna le undici passate, e io sono sveglio da circa venti minuti, mentre Cam sta ancora dormendo.
Non mi sono mai svegliato così tardi, ho sempre avuto l'abitudine di svegliarmi presto, anche se non ho niente da fare.
Mi sono sentito sempre più produttivo se uscivo dal letto in un orario decente.
Ma in Italia perdo sempre la condizione del tempo.
E quindi ho dormito, ho dormito tanto senza accorgermene.
Mi sono sdraiato ai piedi del letto a guardare Cam nudo.
È coperto solo da un lenzuolo disordinato che lo copre nemmeno per metà.
È di spalle con la testa sul cuscino.
Labbra serrate e occhi rilassati.
Il mio angelo.
Mi viene naturale afferrare il mio raccoglitore.
Devo riportare quella delicatezza in un foglio di carta.
Lo trovo sensuale.
Dolce.
Affascinante.
Bellissimo.
Bellissimo e mio...
Non lo voglio svegliare, anche se è tardi.
Desidero rimanere ancora un po' qui a guardarlo.
A disegnarlo.
«Si può sapere che stai facendo?»
Non mi accorgo nemmeno che mi sta guardando con un occhio aperto e con il viso interrogativo.
Mi sono completamente perso nel disegno.
«Ti ritraggo!»
«Sono nudo, Steve...»
«E allora?»
«Non vorrei che qualcuno mi vedesse.»
«I miei disegni non li guarda nessuno!»
In quel momento si scopre di più.
Il fondo schiena che prima si intravedeva soltanto, adesso è completamente scoperto.
Inclina di più il viso verso di me e allunga le gambe.
E io in tutto questo mi perdo a guardarlo.
Diventa un fissare il mio.
Sto fissando Cameron, e non mi vergogno di farlo.
«Così va meglio?»
Mi sorride malizioso.
«O vuoi che mi giri dall'altro lato?»
«No, così va bene!»
«Perché? Non ti piaccio da davanti?»
«Tu mi piaci sempre! Però sai, se ti disegnassi da quella prospettiva non sarebbe più un disegno delicato...»
«Che intendi?»
STAI LEGGENDO
"L'Angelo e il Diavolo"
ChickLitE fu così che il diavolo s'innamorò dell'angelo, senza accorgersi che in realtà tutto quell'amore non l'aveva mai provato. Manipolato, avvinghiato a esso. Un po' come il diavolo prova a resistergli, abbagliato da quella luce che non ha mai visto. Un...
