Steve
Stamattina Cam è andato a portare la colazione alla sua amica.
Dopo essere tornati dall'Italia non abbiamo incontrato nessuno per i primi due giorni.
Siamo stati per la maggior parte del tempo chiusi in casa a riposare dallo sfinimento del viaggio.
Soprattutto eravamo sfiniti per il fuso orario.
E oggi ha deciso di andare da Kloe dopo avermi accompagnato al lido, perché devo vedermi con mio padre.
Erika questa mattina è sempre più smagliante.
Sembra super riposata e piena di energie.
A vedendola la invidio.
Io non ho ancora realizzato nulla.
Il viaggio, il litigio, l'attacco di panico, le parole che ho detto a Cam, l'anello e la reazione di mio padre al disegno.
Mi sembra come se fosse successo tutto troppo in fretta e non avessi avuto il tempo di pensare a ciò che è accaduto in pochissimo tempo.
«Niente rossetto da strega oggi?»
«Oggi mi sento una principessa!»
«Quale principessa?»
«Non lo so, Steve, sceglila tu!»
«Ti si addice la principessa sul pisello!»
«Ma stai zitto, stronzo...»
Mi diverto talmente tanto a prenderla in giro, che quasi soffoco con la mia stessa saliva.
«Sei bella, scema!»
«Non ho bisogno dei tuoi complimenti!» Si finge offesa, ma in realtà apprezza eccome che le dica quanto è bella.
«Allora... principessa, mi fai un caffè?»
«Ma certo, magari ti va di traverso...»
«Ma che cattiva!»
«Ssh, dimmi a chi aspetti!»
«Ho l'aria di chi sta aspettando qualcuno?»
«Ti conosco, tu non vieni qui da solo.»
Effettivamente non penserei mai di andare al lido senza un apparente motivo.
Per quanto mi sia abituato all'ambiente, non mi piace venirci.
«Sto aspettando mio padre.»
«Ah...»
La sua reazione sembra abbastanza strana.
Come se il solo nominare mio padre l'abbia spaventata.
Che sia venuto a dirle qualcosa?
«Che ti prende?»
«Niente, perché?»
«Sembri preoccupata...»
«Sto bene, Steve! Piuttosto dimmi, con Cameron tutto a posto?»
«Sì.»
«Non mi sembri convinto...»
«Ho avuto un attacco di panico in Italia. Mi sono preoccupato, è stato uno dei peggiori attacchi che mi sia mai venuto...»
Ho sempre sofferto di attacchi di panico, non è una cosa nuova per me.
Ma non mi sono mai sentito in quel modo.
Mi sono sentito morire per qualche secondo.
Ed è per questo che ho detto quelle parole a Cam.
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"L'Angelo e il Diavolo"
ChickLitE fu così che il diavolo s'innamorò dell'angelo, senza accorgersi che in realtà tutto quell'amore non l'aveva mai provato. Manipolato, avvinghiato a esso. Un po' come il diavolo prova a resistergli, abbagliato da quella luce che non ha mai visto. Un...
