Steve
E il mio mondo cambia nuovamente quando la dottoressa si avvicina a Cameron.
E lui la guarda in un modo assente.
La dottoressa lo chiama diverse volte, ma lui niente, sembra non sentirla.
Muove la bocca, ma da essa non esce nulla.
Sembra incapace di poter parlare.
"Non so parlare..."
Mi rimbomba nella testa.
Ho paura che adesso non lo sappia fare veramente...
«Ehi, ci sei?»
Gli ripete la dottoressa.
«Mi sai dire il tuo nome?»
Io non riesco a togliere gli occhi di dosso dalla dottoressa, e dal mio ragazzo che prova a usare la sua voce.
E credo di aver iniziato a piangere in modo silenzioso, perché una lacrima mi bagna la gamba.
E mi viene spontaneo afferrargli la mano.
E anche se lui non sa di chi sia perché non riesce a vedermi dato il suo collo fermo, me la stringe, come se avesse riconosciuto il mio tocco.
«C-Ca» Pronuncia.
E si sforza ancora.
«Come? Non ho capito.» Lo incita ancora la dottoressa.
«C-Cam-Cameron.»
Continuo a guardarlo.
La sua voce è talmente spezzata, talmente bassa, talmente spenta che non sembra nemmeno la sua.
"E non mi dici nemmeno come ti chiami?" Mi aveva detto la prima volta.
E com'era bella la sua voce, com'era bello che Cameron mi avesse parlato.
Mi sembrava così surreale che uno come lui potesse solo parlarmi, o semplicemente trovarmi interessante.
«Perfetto, Cameron! Ma dimmi... sai chi sono io?»
«N-no...»
«Questo perché non ci conosciamo. Comunque io sono la dottoressa Alis, e mi prenderò cura di te! Adesso ti farò delle domande, e tu mi risponderai solo con sì e no, semplice semplice!»
Ma Cameron non le risponde, sembra di nuovo muto.
«Hai capito, Cameron?»
«S-sì...»
«Okay! Allora dimmi, se ti tocco le gambe le senti?»
Gli pizzica un polpaccio attraverso la coperta.
E Cam assume un viso infastidito, immagino proprio che l'abbia sentito.
«Sì...»
«E questo?» Gli solletica i piedi nudi.
«Sì.»
«Perfetto, Cameron, e lo sai chi ti sta tenendo la mano?»
E in quel momento lui sorride.
Il mio sorriso.
«Sì.»
«Quindi se lo vedi lo riconosci?»
La dottoressa mi fa cenno di alzarmi.
Mio padre e mia sorella mi aiutano a sorreggermi, e mi avvicino al suo viso.
E lui mi guarda.
Per un secondo alza la mano per sfiorarmi il viso, ma poi cede.
E io continuo a piangere silenziosamente.
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"L'Angelo e il Diavolo"
ChickLitE fu così che il diavolo s'innamorò dell'angelo, senza accorgersi che in realtà tutto quell'amore non l'aveva mai provato. Manipolato, avvinghiato a esso. Un po' come il diavolo prova a resistergli, abbagliato da quella luce che non ha mai visto. Un...
