Cameron
«Mi spieghi che stai facendo?»
Steve sta mettendo sotto sopra la valigia.
Ha buttato tutto sul letto.
È nervoso.
Gira per la stanza con in mano il suo raccoglitore, per poi buttarsi sopra i vestiti sparsi sul materasso.
Sbuffa ripetutamente fino a quando mi rivolge lo sguardo.
«Non riesco a concentrarmi...» Dice in tono esasperato.
«Per cosa?»
«Per tutto...»
«Penso di non capirti.»
«Lo capisco...»
Dopo esserci goduti la tranquillità del giardino delle rose, siamo ri
tornati a casa, perché si è messo a piovere improvvisamente.
Abbiamo guardato un film stesi sul letto, poi ha iniziato a sentirsi un po' sotto pressione.
Mi affianco a lui e comincio a coccolarlo un po'.
«Cosa provi? Spiegami!»
«Niente, il vuoto...»
«E perché?»
«Non so, ho solo perso la concentrazione e non riesco a mettere a fuoco l'obiettivo...»
«E qual è l'obbiettivo?»
«Me stesso.»
«C'entro io?»
«No.»
«E cosa? Voglio provare a capire questo sentimento che provi...»
Apre il raccoglitore ed estrae un disegno.
«Non so se mi piace...»
«Ma fai sul serio? Amore, è stupendo!»
È il disegno di suo padre.
Mi sembrava soddisfatto di quel ritratto.
Adesso non capisco cosa gli prenda.
«Sì, lo so...»
«Mi sento confuso.»
«E che, non capisco... perché sono così?»
«Come sei?»
«Non riesco mai a esprimermi...»
«Provaci a parole tue, cercherò di capire!»
«Non gli ho mai fatto un disegno, non perché non volessi, ma perché sapevo che lui non avrebbe apprezzato...»
Continua a guardare quel foglio, per poi stringerlo al petto.
Steve non esprime emozioni.
Ma non perché non le prova.
Lui ha questo modo di fare un po' strano, quando è pensieroso il suo viso si spegne.
Manifesta il malessere con il silenzio, con la confusione mentale.
Ma anche se la sua faccia non esprime niente, il suo corpo parla.
Si accalda, cammina nervosamente.
Assume atteggiamenti che se non lo conosci, quasi ti impauriscono.
«A mio padre non piaceva che disegnassi, era una cosa di me che non sopportava. La vedeva come un qualcosa di stupido. Lo vedeva insensato e da frocio... è così che mi chiamava. Diciamo che creare questo disegno mi ha fatto male, mi ha portato indietro, e nello stesso momento mi fa sentire in colpa...»
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"L'Angelo e il Diavolo"
ChickLitE fu così che il diavolo s'innamorò dell'angelo, senza accorgersi che in realtà tutto quell'amore non l'aveva mai provato. Manipolato, avvinghiato a esso. Un po' come il diavolo prova a resistergli, abbagliato da quella luce che non ha mai visto. Un...
