Dorm Alone (Riddle) 🌸

144 6 3
                                        

Avvertenze: ci sono spoiler dei Capitoli 1 e 4 della storia principale. 

E sì, il titolo della fic è una citazione al titolo originale dei film Home Alone (in italiano sono stati tradotti come Mamma ho perso l'aereo). Oltre questa, nel testo c'è un'altra citazione, proveniente dal film "La carica dei 101".

Ho scritto questa fic per il Calendario dell'Avvento di fanwriter.it, i cui temi erano Natale o in generale roba legata all'inverno (freddo, camini, regali, neve, decorazioni...).


Mancavano pochi giorni alla fine dell'anno e alla ripresa delle lezioni, Riddle avrebbe dovuto essere ancora a casa, con i suoi genitori e in particolare sotto la cura di sua madre, ma non aveva più resistito. Era diventato impossibile sopportare anche un altro solo giorno sotto lo stesso tetto con quella donna. Le voleva bene, era pur sempre sua madre e la stimava ancora, ma la situazione era davvero stressante e aveva preferito festeggiare Capodanno da solo piuttosto che essere costretto ancora una volta a rimanere piegato sui libri senza nemmeno un rallentamento del ritmo. Ora che aveva varcato lo Specchio Oscuro, con una valigia e lo zaino, si rendeva conto che forse aveva fatto una cavolata.

La Sala dello Specchio era vuota, e ciò non era anomalo, però lo erano anche i corridoi e, appena scrutò entrambi i lati, si sentì pervadere da un forte senso di malinconia e solitudine. Forse era meglio se fosse tornato indietro, ma quando controllò lo Specchio, questo era di nuovo una semplice superficie vuota, priva di qualsiasi luce, invalicabile. Sospirò rassegnandosi all'idea di dover rimanere al Night Raven College e trascinò il trolley per il corridoio deserto.

Heartslabyul sarebbe stato tutto per sé: particolarmente pacifico senza carte soldato indisciplinate e senza fastidiosi schiamazzi derivanti dai primi anni bellicosi, però al tempo stesso con nessuno a servirgli il tè delle cinque e senza Trey con i suoi fantastici dolci. Avrebbe dovuto prepararsi tutto da solo. Corrucciò la fronte all'idea: l'ultima volta che ci aveva provato, pur se aveva seguito la ricetta alla lettera, non era andata molto bene, poiché il vice leader lo aveva ingannato con un ingrediente fasullo. Chissà se ce l'avrebbe fatta seguendone una presa da internet...

Si stava perdendo nei pensieri, accompagnato solo dal rumore delle rotelle sul pavimento, quando gli parve di sentire qualcosa di estraneo in lontananza. Si fermò e il silenzio tornò sovrano. Forse se l'era solo immaginato. Riprese a camminare, ma stavolta l'urlo divertito fu più chiaro.

«Grim, smettila!», rise una voce cristallina, così sguaiatamente da riuscire a sentirla attraverso due porte e a riconoscerne la proprietaria.

Riddle parcheggiò la valigia fuori dalla mensa e fece scivolare lo zaino dalle spalle, abbandonandolo accanto, prima di entrare nell'immensa sala vuota. La voce derivava dalla cucina e si avvicinò con passo spedito alla porta a doppio battente, per poi rallentare una volta che gli fu vicino. Stando ben attento che gli abitanti all'interno non si accorgessero di lui, spinse leggermente un'anta e sbirciò all'interno, per essere certo di non essersi sbagliato e che quelle voci, una gracchiante e l'altra limpida, non provenissero da qualche nuovo fantasma assunto di recente dal preside Crowley. Dallo spiraglio, a confermare la sua ipotesi iniziale, vide il Prefetto di Ramshackle e Grim, alle prese con un pacco di farina mezzo rovinato.

«Credi che l'abbia fatto apposta?», Grim starnutì, «è successo e adesso aiutami, minion!», starnutì ancora e (Y/n) rise di gusto.

I due si erano cimentati nella preparazione di biscotti al burro, il cui odore già si diffondeva dal forno, e, nel sistemare nei ripiani gli ingredienti avanzati, Grim si era rovesciato addosso della farina e ora era diventato un gatto bianco. A Riddle sfuggì uno sbuffo divertito e, per colpa del sussulto, spinse ancora un po' la porta, che lo tradì con un cigolio che rimbombò con molta facilità per la mensa vuota: adesso aveva gli occhi di entrambi rivolti nella sua direzione, gli conveniva mostrarsi. Deglutì con fatica, prese un profondo respiro e si palesò.

Love Me (Twisted Wonderland x Reader)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora