Avvertenze: ci sono spoiler molto importanti dell'evento Lost In The Book With Tim Burton's The Nightmare Before Christmas, la seconda parte, l'evento appena concluso. Se non l'avete visto alcuni passaggi potrebbero non esservi proprio chiari.
So che oggi sarebbe il compleanno di Lilia, però volevo postarlo subito, quindi o lo facevo oggi o ieri. Il sondaggio si è concluso con la vittoria di oggi, 1/1. Quindi buon anno, anche se nella fic si parlerà di Natale.
Sperava che gli sarebbe piaciuto. Mentre piegava la carta attorno al pacco, questo era l'unico pensiero che le affollava la mente, insieme a una canzoncina di Natale tipica del suo mondo. Nessuno conosceva quella festività a Twisted Wonderland, però presto avrebbero festeggiato tutti insieme il primo Natale di quel mondo e (Y/n) era emozionatissima. Aveva preso un regalo a ognuno dei suoi amici e non vedeva l'ora di fargli scartare ciò che aveva preparato loro. Di più di tutti era impaziente di vedere la faccia che avrebbe fatto Ruggie davanti al suo dono.
Alcune settimane prima ricordava vagamente di aver avuto un'avventura particolare con alcuni suoi compagni di scuola, ricordava che Silver e Kalim le avevano parlato di Ruggie, ma era tutto così offuscato e confuso che non aveva la più pallida idea di che fosse successo in quegli attimi lì. Anzi, più provava a ricordare e più aveva la sensazione che fosse stato costruito dalla sua testa. Era successo qualcosa, ma l'unica cosa che le era rimasta era la necessità di dover regalare quel specifico oggetto alla iena. Ogni tanto le veniva il dubbio che non fosse quello giusto, che non l'avrebbe apprezzato, che forse sarebbe stato meglio prendergli qualcosa di più concreto o utile, come dei dolci, o addirittura sistemare una bustina con i soldi, ma poi scuoteva la testa e decideva di dare ascolto alla vocina che le suggeriva che non ci sarebbe stato regalo migliore.
Piegò con meticolosa cura la carta rossa e l'attaccò con lo scotch. Quel rosso le ricordava... Sandy Claws? No, Santa Claus, e il disegno del teschietto che aveva appena realizzato sulla carta le ricordava... Jack, ma non il Jack del Night Raven College, ma un altro Jack che non riusciva a ricordare chi fosse esattamente o dove l'avesse incontrato. Si fermò a osservare il nastro nero. Era una scelta strana per un regalo di Natale, di solito nel suo mondo il nero non era associato a quella festività, però aveva selezionato quel colore di proposito quando era andata a comprarlo giù in città, insieme alla torta: era come se fosse sicura che Ruggie avrebbe riconosciuto quei simboli nel momento in cui li avrebbe visti.
C'era un ricordo rimosso, da qualche parte nella testa, in cui Silver e Kalim le raccontavano che Ruggie avrebbe tanto voluto ricordarsi di Christmas Town una volta che l'avrebbero lasciata, di come la iena aveva pregato la sua testa di non dimenticarsene perché i due ragazzi gli avevano promesso dei regali, o addirittura di scriverlo sulle note del cellulare.
«Ha detto che non ne riceve mai», gli aveva riferito Kalim, rattristato perché avrebbe davvero voluto fargliene uno, una volta tornati a Twisted Wonderland.
«Spero davvero di non dimenticarmene», aveva aggiunto Silver.
(Y/n) provò a ricordare, ma ciò le stava solo causando un forte mal di testa, quindi scosse il capo e procedette ad arricciare il nastro in un fiocco.
Tutto era pronto, mancavano solo i suoi amici, Grim era su di giri per quanto era entusiasta e non faceva altro che girare per il lounge come una trottola impazzita. Continuò anche dopo che tutti gli invitati erano arrivati, cercava di curiosare in ogni busta e di scuotere ogni pacco convinto che fosse tutto per lui. Fu stancante, soprattutto per (Y/n), stargli dietro e afferrarlo per la collottola ogni volta che cercava di aprire qualcosa che non era destinato a lui, almeno fino a quando non giunse il momento di scambiarsi quei doni, che se fossero rimasti ancora a lungo sotto l'albero non avrebbero fatto una bella fine.
«Questo è per... Ace!», Kalim passò il pacco al diretto interessato, che lo afferrò con un ghigno compiaciuto, prima di spostarsi sul divano per aprirlo.
«Questo è per Lilia-chan! Buon Natale!», Kalim passò una scatola incartata con dei motivi esotici alla fata. Era chiaramente il suo regalo per il compagno di club.
«E questo... Ruggie!», passò il pacco rosso col nastro nero alla iena, che lo accolse con un ampio sorriso e tanto entusiasmo.
«Vediamo...». Il ragazzo si sedette per terra con la scatola fra le gambe e si rigirò il bigliettino con il suo nome. Non c'era scritto da chi provenisse, perciò si scrollo di spalle, poco infastidito dalla mancanza del mittente, e strappò la carta, non accorgendosi che il Prefetto lo stesse osservando con il sorriso sulle labbra e il suo regalo intoccato.
«Mh?»
All'interno c'era qualcosa che non si aspettava: nuova e lucida, Ruggie si ritrovò fra le mani una macchina giocattolo. Non se la rigirò nemmeno, semplicemente la osservava.
Erano passati anni, troppi anni, eppure Ruggie si ricordava perfettamente di quella macchina giocatolo in vetrina. L'aveva desiderata a lungo e ardentemente, aveva pregato sua nonna di prendergliela, ma non gli era mai arrivata. Il naso infreddolito per averlo schiacciato contro la vetrina, insieme alle mani, gli occhi grandi carichi di meraviglia e desiderio erano vividi nella memoria come se l'evento fosse successo ieri. Un fascio di luce invadeva il giocattolo, rendendolo mistico e inarrivabile. Lei se ne stava lì, intoccata dall'affascinamento di un bambino che non poteva permettersela. Ed ora era fra le sue mani. Non era identica, ma molto simile. Sentì come se qualcosa si fosse appena curato dentro di sé.
Il Prefetto tutto questo non poteva vederlo, ma le bastava uno sguardo per intuire che qualcosa si stesse smuovendo dentro di lui.
«Spero... che ti piaccia», mormorò trascinando Ruggie fuori dai suoi pensieri. «Lo so che non sono soldi, gioielli o dolcetti, però...», le parole le morirono in gola quando la iena lasciò il giocattolo sul pavimento e le gettò le braccia attorno al collo. Fu improvviso, (Y/n) ne fu spiazzata in un primo momento.
«Grazie», il mormorio incrinato dalle prime lacrime che minacciavano di uscire le arrivò dritto nelle orecchie, e capì che aver dato ascolto alla vocina dentro di sé era stata la miglior cosa che potesse mai fare.
Gli avvolse le braccia attorno al busto e Ruggie strinse più forte la presa attorno al collo, ignorando la posizione scomoda in cui si trovava. Qualcuno si accorse del silenzioso e lungo abbraccio, sorrise e poi li lasciò perdere, tornando ai loro festeggiamenti.
Forse Ruggie aveva appena capito il significato del Natale.
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Love Me (Twisted Wonderland x Reader)
FanfictionUna raccolta di oneshot Twisted Wonderland Characters x Female! Reader. Sono presenti diversi generi, trovate tutte le informazioni nel primo capitolo. L'immagine della copertina appartiene a Yana Toboso, Disney Japan e Aniplex.
