Odore di sesso e amore (Azul) 🔞

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Buon San Valentino!

Avvertenze: questo lavoro è un sequel. Per una migliore comprensione leggere prima "Profumo di amore e tranquillità" e "Sentore di qualcosa di più"  (potete trovarli sul mio profilo scrollando un po' o cliccate sui link). Il linguaggio è esplicito.


Jade bussò alla porta della Sala VIP e attese con pazienza che lo aprissero. Non che fosse preoccupato, tutt'altro, voleva solo avvertire Azul che le pulizie del locale erano terminate e gli avrebbe chiesto se gli sarebbe servita la sua presenza oltre o se poteva andare. Erano passate ore da quando si era rintanato nella sala per lavorare, in compagnia della sua ragazza, lo sapeva che aveva ordinato di non disturbarlo, però una veloce informazione di servizio non era un disturbo. Forse se la stava prendendo comoda od era distratto dalle chiacchiere con lei, perché stranamente non era ancora venuto ad aprire la porta, e per quanto la stanza fosse insonorizzata, era improbabile che non avesse sentito i colpi o che gli avesse risposto dall'interno. Bussò ancora.

«Ho detto sto arrivando!», era irritato.

Quando la porta si aprì di uno spiraglio, né uscì fuori solo la testa di Azul, con la fronte imperlata di sudore, i capelli spettinati e un cipiglio quasi comico. Jade sorrise divertito, comprendendo la ragione del suo ritardo.

«Che c'è?!», sbottò impaziente di chiudergli la porta in faccia.

«Oya oya», trattenne una risata, «volevo solo avvertirti che qui abbiamo finito», gli riferì continuando a osservarlo. La camicia era aperta, non aveva gli occhiali, né tantomeno il papillon, e le guance erano rosse e non di certo per l'imbarazzo o la rabbia. Dall'interno della stanza arrivava un odore di stantio. Chissà da quand'è che aveva chiuso col lavoro...

«E allora va' via, qui ho ancora da fare».

Decisamente lo stava cacciando per tornare in fretta ai suoi affari.

«Allora buona serata. Saluta anche (Y/n) da parte mia», e fu Jade stesso a tirare la maniglia indietro per richiudere la porta, prima di andare via.

«Chi era?», chiese (Y/n), ancora in piedi davanti alla scrivania, con le mani ben piantate sulla superficie. Almeno l'interruzione le aveva permesso di riprendere fiato per bene.

«Era solo Jade, nulla di che», rispose il ragazzo passandosi una mano fra la chioma senza forma.

«Ti va di riprendere?»

Un sorrisetto sghembo fece capolino sulle labbra del leader che tornava a riprendere posto alle spalle della sua ragazza.

«Ovviamente. Pensi che abbia già finito con te?», le mise le mani sui fianchi e sbattette il sedere contro il cavallo che aveva dovuto ricoprire per andare alla porta. Era ancora ben duro, nonostante il panico nel doversi rivestire in fretta, in un fallace tentativo di non far capire alla murena che cosa stesse succedendo lì dentro.

«Mmh... allora che stai aspettando?», lo stuzzicò strofinando il culo contro di lui, creando maggiore attrito.

Azul dovette trattenere un gemito con tutto sé stesso, per cercare di non apparire come un patetico adolescente arrapato. Lui era meglio di così, dannazione! Però come poteva resisterle ancora dopo tutti quei round che avevano già avuto.

Dopo il primo in cui si era dimenticato del preservativo, e quindi era stato costretto a sfilarsi prima per evitare il rischio di venire dentro di lei, l'aveva rivoltata come un calzino. L'infrazione della sua stessa regola di non fare sesso all'interno della Sala VIP aveva rilasciato così tanta adrenalina nelle sue vene che aveva ignorato e continuava a ignorare qualsiasi dolore muscolare che poteva venirgli round dopo round. Semplicemente non poteva fermarsi ora.

Love Me (Twisted Wonderland x Reader)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora