Per una notte (Vil) 🔞

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» 𝘘𝘶𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘴𝘵𝘰𝘳𝘪𝘢 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦𝘤𝘪𝘱𝘢 𝘢𝘭 𝘞𝘳𝘪𝘵𝘰𝘣𝘦𝘳 𝘥𝘪 𝘍𝘢𝘯𝘸𝘳𝘪𝘵𝘦𝘳.𝘪𝘵 (giorno 4)

» Prompt: One night stand (PumpFic) e Piacere (PumpNight).

Avvertenze: Reader NON è MC, Reader è una modella.


Il mondo della moda, in fondo, è un mondo piccolo. Tutti conoscono tutti, le facce sono sempre le stesse, soprattutto se si considera la ancora più elitaria cerchia dei supermodelli, e alla fin fine, pur se le strade si separano o si vuole evitare una determinata persona, se la si ritrova comunque davanti e si è costretti a conversare.

Chiunque, del settore e non, sapeva che Vil e (Y/n) erano stati insieme per un certo periodo e che poi, per varie ragioni che non hanno voluto rendere pubbliche, si son dovuti lasciare. Nelle interviste hanno dichiarato che la loro rottura era stata di comune accordo, ma null'altro era trapelato. Erano girate voci di corridoio e concordavano che fossero rimasti in buoni rapporti, perciò nessuno si era fatto problemi a invitare entrambi alla sfilata primavera-estate di Balenshiaka.

Nell'ambiente professionale e altezzoso, i due modelli non si erano neanche guardati e avevano concentrato le loro attenzioni sui colleghi che sfilavano e sulla collezione dell'anno successivo. Fu solo quando i riflettori si spensero e i contatti più pretenziosi si mossero per fare affari o abbandonare la sala, che Vil si sentì chiamare da una voce conosciuta.

«Vil, da quanto tempo», dichiarò (Y/n) con un tono mellifluo nella sua voce, «come stai?»

«(Y/n)...», mise via il telefono, ma si mantenne comunque distaccato. «In effetti è da più di un anno che non ci vediamo. Sto bene, spero lo stesso per te».

«Gli affari procedono», rispose lasciando cadere l'argomento di cortesia. «Frequenti ancora quella scuola di magia maschile?»

«Il Night Raven College, sì, certo», rispose con nonchalance.

(Y/n) continuò a chiedergli aggiornamenti della sua vita, dell'ultimo anno da quando avevano rotto e non si erano più incontrati né parlati. Le riviste avevano ragione nel sostenere che in fondo erano rimasti in buoni rapporti, un po' meno quando dichiaravano che i due modelli continuavano ad essere in contatto, scrivendosi o chiamandosi. Si era supposto si fossero lasciati per divergenze creative, che in fondo rispettavano ma non permettevano loro di procedere con la relazione, ma la verità era che la lontananza a cui il lavoro e gli studi li costringevano era diventata un tassello troppo pesante da sopportare per i due allora sedicenni, quasi diciasettenni. Almeno Vil aveva imparato che non si sarebbe mai più dovuto fidanzare con una persona del settore, però...

«Ho continuato a seguire i tuoi successi», ammise la ragazza con un sorrisetto malinconico, «sei cresciuto. E sono felice per te».

Un'ammissione inaspettata che lasciò Vil imbambolato. C'era qualcosa di non detto in quello sguardo e qualcosa che scioglieva la freddezza che stava provando a mantenere nei suoi confronti. Era solo una collega oramai, non era necessario essere emotivi, doveva rimanere professionale.

«E perché mai? Ho scalato le classifiche, è vero, ma c'è ancora tanta strada da fare», rispose guardandosi attorno disinteressato, mentre gonfiava il petto per alleviare quel peso che sentiva dentro e ributtava l'aria fuori dal naso con un sonoro sbuffo.

«Sai benissimo che intendo. È già ammirevole il punto in cui sei arrivato oggi. E poi guardati», (Y/n) si passò il pollice sulle labbra, squadrandolo pensierosa, «sei maturato un sacco rispetto all'ultima volta».

Quel peso peggiorava ad ogni parola che si scambiavano. Gli occhi violacei scattarono, come attirati da un magnete, dove (Y/n) si stava toccando. Se le ricordava morbide... Vil amava morderle, e poi si arrabbiava con lui perché gliele rovinava per il prossimo set. Adorava farla arrabbiare, era adorabile...

Love Me (Twisted Wonderland x Reader)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora