N/A: Non ci sono spoiler di alcun genere, né della storia né della frase login o della carta, poiché questa fic in realtà l'ho scritta un po' di tempo fa, non c'entra niente con il compleanno, ma ehi! I miei lettori hanno votato affinché la pubblicassi comunque per il suo compleanno e chi sono io per non farlo?
Per fortuna era pomeriggio e i suoi compagni di stanza erano impegnati con le attività del club, altrimenti Sebek non avrebbe potuto farlo sul letto, né tantomeno essere così rumoroso come era in quel momento. Il respiro usciva in pesanti sbuffi ed era inutile provare a contenersi un minimo digrignando i denti, perché comunque produceva dei suoni che erano inequivocabili, se uditi da qualcuno.
Non voleva farlo, aveva provato a trattenersi con tutto sé stesso, però alla fine aveva ceduto e si era ritrovato a strofinare il membro con la mente che vagava su un'umana. Se qualcuno della sua specie l'avesse anche solo saputo, probabilmente li avrebbe delusi, ma ogni volta che il senso di colpa affiorava e attenuava il fuoco, un istante dopo il piacere lo sopprimeva e surclassava. Sebek non riusciva a smettere di sfregare il cazzo su e giù, stringendolo forte nella presa, dilaniato in due. (Y/n) doveva essere solo una degli umani con cui era stato costretto a passare del tempo insieme, per accontentare Lilia-sama e fargli credere si fosse fatto degli amici, ma poi si era ritrovato a reagire in modo strano con lei, come quando perdeva il controllo del proprio battito cardiaco per un sorriso, o quando arrossiva solo perché le loro mani si erano sfiorate mentre camminavano l'uno accanto all'altra. Si era sorpreso a pensarla sempre più spesso, in particolare la notte, rendendole insonni, e alla fine questo. Era decisamente divenuto un folle.
La mano scorreva incessante, incapace di rallentare e cercando di rincorrere un piacere altalenante a causa della colpa. Inoltre la sua presa era troppo ruvida mentre nella mente ricreava un tocco soffice, e ciò era destabilizzante tanto quanto frustrante. Voleva le mani di (Y/n) al posto della sua.
«Gh... merda...», borbottò sottovoce al sussulto del suo membro.
Se davvero fosse venuto al pensiero di un'umana tanto fragile come lei, dopo avrebbe dovuto chiedere scusa a Malleus-sama e a tutta la razza delle fate. Però era impossibile resistere, soprattutto dopo averla vista in quello stato.
Lui stava solo camminando per i corridoi, distratto dal telefono su cui stava controllando gli impegni della giornata, e aveva voltato l'angolo. Non l'aveva sentita prima, altrimenti l'avrebbe evitata per non sa nemmeno quale ragione, perciò appena il suono delle parole era arrivato alle orecchie, aveva sollevato lo sguardo confuso. Non l'avesse mai fatto: (Y/n) era piegata in avanti, dandogli le spalle, e stava litigando con Grim. Il mostro continuava a ordinarle di prenderlo sulle spalle, mentre la ragazza cercava di farlo ragionare e gli spiegava che, mentre aveva già una borsa piena di libri, non poteva; quindi lui le tirava una manica e lei lo manteneva giù con l'altra mano. Normalmente Sebek sarebbe intervenuto, avrebbe urlato alla bestia di starsene al suo posto e di smetterla di importunarla, ma era rimasto scioccato da qualcos'altro. (Y/n) era piegata in avanti. E non ricordava che la gonna di quell'unica divisa femminile fosse così corta. Era troppo corta. Per i suoi occhi lo era davvero tanto, perché riusciva a vedere degli sprazzi di intimo da sotto, nero come l'uniforme. Sarà stato per lo shock, ma Sebek non riusciva più a muoversi né a distogliere l'attenzione dalla visuale. Si sentiva caldo, ristretto nella sua, di divisa, e le parole della loro lite erano state coperte dal fracasso che stava producendo il cuore.
A un certo punto, il rumore della sgommata di un paio di scarpe sul pavimento interruppe il bisticcio dei due, però quando si rivolsero verso la direzione dalla quale veniva, la mezza fata stava già marciando con grandi falcate verso il dormitorio di Diasomnia. Al diavolo gli impegni del pomeriggio! Non si sarebbe mosso dalla sua camera prima di essersi ripreso ed essere tornato in condizioni presentabili.
Si era guardato a lungo nello specchio, al viso rosso e ai lineamenti contratti, si era schiaffeggiato, scompigliato i capelli passando una mano attraverso. Aveva provato di tutto, persino l'acqua fredda sul viso e lo studio, però appena tentava di concentrarsi si ritrovava a strofinare i fianchi sulla sedia alla ricerca di attrito, o persino a strizzare il rigonfiamento fra le gambe. Ma il gesto divenne inconsapevolmente un rude strofinare e massaggiare i suoi genitali attraverso i pantaloni.
«Fanculo!», sputò fra i denti ricordando come non fosse riuscito a domarsi.
Più di una volta qualche flebile pensiero erotico su (Y/n) lo aveva sfiorato, ma era sempre bastato rimproverarsi o al limite schiaffeggiarsi per riportarsi sulla retta via. Stavolta nulla aveva funzionato.
Sebek continuò a muoversi su e giù per il membro, con più grinta di prima.
«Umana...», recriminò fra i denti. Voleva rivolgerle contro un'accusa, eppure la parola uscì più simile a un lamento frustrato.
Era deluso da sé stesso e da come il suo corpo stava reagendo a una situazione tanto insulsa. Era solo un'uniforme troppo corta, erano solo un paio di mutandine nere, era solo un'umana. Sebek soffocò con l'aria al nuovo pensiero che si stava formando nella mente. La immaginava sussultare appena le metteva le mani sui fianchi e strofinava il fondoschiena sul cavallo dolorante. Spazzò via la fantasia appena si accorse che diamine stava pensando, ma questa tornò, più avida di prima, perché adesso era dentro di lei, prendendola da dietro e con ancora i vestiti addosso e quei seducenti slip alle caviglie.
Strinse le lenzuola nella mano libera, provando ancora a resistere a quella bella fantasia, ma non ce la fece e colpì il materasso con un pugno frustrato.
«Maledizione!», grugnì. Se doveva ricoprirsi di vergogna per essersi masturbato su un'umana, tanto valeva soddisfarsi pienamente, almeno.
Cominciò a strofinarsi più velocemente, stringendo nella presa salda la lunghezza, e con l'altra mano si massaggiò lo scroto. Si lasciò andare e la figura della ragazza gemente gli riempì vividamente la testa. Era così tanto eccitato dalla sua forma fragile che si immaginava spingere i fianchi con forza crescente e che lo portavano a farli tremare verso l'alto nella realtà.
Voleva stringerla, tenerla forte contro il suo corpo massiccio mentre ascoltava la sinfonia di gemiti, al punto tale che strinse maggiormente la presa attorno al cazzo dolorante. Era così vicino all'apice che respirava a fatica, che la fronte si corrucciava verso il centro e i denti si digrignavano con ferocia; così vicino che la mano libera tornò a stringere le lenzuola nella forte presa che immaginava sul fianco di (Y/n).
Un forte grugnito accompagnò l'orgasmo. I fianchi tremarono e la presa si strinse quasi dolorosa attorno al cazzo quando spesse strisce di sperma schizzarono dalla punta, colando fra le dita e sul dorso della mano. Sebek affannava pesantemente e cadde floscio sul letto dopo che ogni muscolo si era teso per l'atto. Aprì gli occhi sul soffitto, osservandolo svuotato da qualsiasi voglia di muoversi o di essere vigile. Si sentiva così bene...
Si stava rendendo conto che negli ultimi istanti non stava neanche più immaginando di avere un amplesso con (Y/n). Gli sono bastati alcuni dettagli per un istante e poi solo il suo nome, che aveva continuato a ripetere nella mente come una preghiera. Doveva sentirsi in colpa, eppure la mente era vuota, piena solo di una sensazione di beatitudine e di desiderio di lei, ancora e dal vivo.
Un'umana... Non l'avrebbe mai strinta a sé in quel modo, non avrebbe mai affondato dentro il suo calore, non l'avrebbe mai sentita gemere, non l'avrebbe mai baciata, perché non si sarebbe mai innamorato di quell'umana così fragile, e dolce, e perfetta.
Rimase fiacco sul letto sapendo che appena si sarebbe mosso quel senso di beatitudine sarebbe svanito, e aspettò che scemasse da sé, lasciando scorrere nella mente le immagini di (Y/n) che gli sorrideva, lo baciava e si rilassava sul suo petto.
Buon Compleanno, Sebek! ✨
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Love Me (Twisted Wonderland x Reader)
FanfictionUna raccolta di oneshot Twisted Wonderland Characters x Female! Reader. Sono presenti diversi generi, trovate tutte le informazioni nel primo capitolo. L'immagine della copertina appartiene a Yana Toboso, Disney Japan e Aniplex.
