Resilienza

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Sono passati altri tre mesi, io e Frank stiamo insieme da tre mesi appunto, non lo avrei mai detto ma credo di stare bene con me stessa.
Stiamo pranzando, «La casa al lago in estate è bellissima» dice, annuisco sorridendo, finiamo di mangiare prendiamo tutto e saliamo in auto, arriviamo, saluto tutti e vado di sopra, arriviamo contemporaneamente davanti alla camera, non dico niente giro le spalle e me ne vado.
Torno di sotto e mi siedo sulle gambe di Frank, «Oh fate sul serio voi due» dice Josh, sorrido.
Mi prende in braccio e mi porta sul divano lo bacio, Myron ci guarda...
io e le ragazze andiamo in cucina; Josh si siede su uno degli sgabelli in cucina e mangia i pomodori secchi, Flynn è ai fornelli vicino a Julie, Frank mi abbraccia da dietro e poggio il mento sulla mia spalla; Myron entra e si siede vicino al fratello, Mary sta prendendo delle cose dalla dispensa...
Mangio le fragole, gliene metto un pezzo in bocca, si mette a ridere, «Mh, buona» dice, «Vado un attimo da Richard» dice, mi da un pacca sul sedere vedo Myron stringere con forza il bordo del bancone..
«Tieni» dice Mary porgendogli un cornetto, sorride e lo prende; ne mangia un boccone ed inizia a tossire, tossisce fino a quando sembra stia per soffocare, mi alzo d'istinto, gli poggio una mano sulla spalla «Respira, Frank! Prendimi l'inalatore nella borsa ha un attacco di allergia... respira profondamente» dico, annuisce, gli tengo l'inalatore e sembra riprendersi, prima di uscire dalla cucina guardo Mary e le dico «È allergico alle albicocche», non dice niente, esco e mi metto seduta sui gradini del portico.
Verso le otto ceniamo; poi ripuliamo tutto e come sempre ci mettiamo in soggiorno; parliamo del più e del meno, Mary scende con le lacrime agli occhi, mi acciglio, Myron è di fronte a me..
«Che Succede?» chiede lui
«May... sono incinta, aspetto un bambino» dice, sbarro gli occhi, lui deglutisce, «Non può essere mio perché siamo andati a letto insieme una volta sola dieci mesi fa» dice, non so perché sospiro e Frank se ne accorge, «Infatti non lo è. Io sono andata a letto con un mio collega, mi dispiace non volevo» dice
«Vattene, prendi le tue cose e vattene» le ordina, lei lo fa prende le sue cose e se ne va, ha gli occhi lucidi senza dire niente va di sopra...
Guardo Frank, annuisce, mi alzo e vado di sopra, apro la porta e lo trovo seduto sul pavimento con le spalle poggiate alla parete..
«Ci siamo passati tutti» dico
«In Cosa?» chiede «Ad essere traditi e delusi dalla persona che amiamo» dico
«Io non la amavo, non sono deluso ne tradito sono solo incazzato con me stesso, perché il mio essere così coglione continua a farmi perdere l'unica cosa bella nella mia vita» dice, annuisco,
«Come fai ad essere così forte?» chiede
«Ho quella che tutti chiamano resilienza; ho trovato la forza di rialzarmi dopo essere caduta più e più volte. Per amore.» spiego, accenna un sorriso, «Ellie ti posso parlare?» chiede Frank, annuisco e mi alzo, «Anche tu lo sei» dico rivolgendomi a Myron.
Esco chiudendo la porta, «Dimmi»
«Voi vi amate c'è poco da fare. Chiudiamola qua. Prima che accada qualcosa. Siamo di nuovo in ottimi rapporti.» dice, sorrido «Hey lui mi ha lasciata e io ho voltato pagina » ammetto «Non devi» dice, lo abbraccio forte, torna di sotto
Rientro in camera, «Myron se stai pensando che io sia andata a letto con lui , ti dico che non è mai successo durante questi dieci mesi.» dico, alza lo sguardo, sta piangendo «Oh! Myron... perché piangi?» chiedo
«Ti ho lasciata per colei che ti ha reso la vita impossibile, che ti ha fatto soffrire. Hai ragione sono come Tom» singhiozza, scuoto la testa, «No tu sei migliore in tutto ciò che fai. Scusa io ero solo arrabbiata» dico, si alza, sto per uscire dalla camera quando dice «Hey...» mi volto verso di lui, «Vieni qui ti prego» aggiunge aprendo le braccia, non ci penso due volte, torno indietro e lo abbraccio forte, mi metto in punta di piedi, credo che non mi abbia mai stretta così tanto forte prima d'ora..
«Io vado a dormire ci vediamo domani mattina» dico, annuisce, mi stacco da lui ed esco, vado da Frank; «Ti dispiace se dormo qui?» chiedo, scuote la testa sorridendo, vado in bagno a cambiarmi e poi mi metto a letto; «Non riesco a dormire, vado di sotto ti rubo una sigaretta» dico, annuisce sorridendo.
Vado di sotto, accendo la sigaretta e mi metto sul portico; «Niente sonno?» chiede, scuoto la testa, mi guarda «Vuoi fare un tiro?» chiedo, annuisce e prende la sigaretta, sorrido «Che c'è?» chiede «L'ultima volta che ti ho visto con una sigaretta in mano eravamo al terzo anno di liceo e tu non mi consideravi» dico, annuisce sorridendo.
È senza maglietta, ha i capelli spettinati, sembra così perfetto...
«Vado a lavarmi i denti» lo avverto, annuisce, mi lavo i denti e torno da lui, ha un gomito poggiato sul ginocchio e con il palmo della mano sostiene la testa, sospiro..
Mi guarda negli occhi, leggo la malinconia nei suoi bellissimi occhi color nocciola.
Mi siedo, sono appena le undici, mi avvicino, poggio la guancia sulla sua spalla, mi guarda e mette un braccio intorno alla mia schiena, mi sento improvvisamente meglio..
China il capo e Il suo naso sfiora il mio, gli metto una mano sulla guancia e lo bacio, mi stringe forte a se, sorrido e lo abbraccio forte, torniamo di sopra, l, «C'è l'hai fatta: ti sei rialzato» dico, annuisce sorridendo e, lo lascio e vado in camera mia...
torno da Frank e mi metto a letto «Non sei costretta a stare con me. So che prima o poi tornerai da lui» dice, sospiro, «Io ho davvero un gran bisogno di capire certe cose e per farlo devo andare fino in fondo.» dico, annuisce, gli do un bacio e mi addormento.

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