Mentre il secondo rimane a guardare la scena, quasi come stesse guardando un film, il primo comincia a sbottonarmi i pantaloni, io cerco di fermarlo ma non ci riesco, é piú forte di me, mi strappa l intimo, cominciando a toccarmi .
Si abbassa anche lui i Jens con l intimo, cominciando a fare quello che tanto sospettavo.
"Bella puttana , perché non ti ecciti un po, non ti piaccio? "
" Smettila, brutto maiale! " dico piangendo
La strada non è molto trafficata, anzi si puo' dire deserta, qualsiasi mio grido é inutile! !
" Come sta il professorino? "
Cosa c'entra Giovanni? Cosa vogliono da noi?
Tante domande e nessuna risposta.
" Come fai a conoscere Giovanni?"
" Bella domanda ! Vedi il tuo professorino , nonché padre di tuo figlio, é stato il mio professore, per colpa sua ho dovuto ripetere il quinto superiore. È stato lui a volermi bocciare, é da quel giorno ho giurato vendetta, e quale miglior modo di vendicarsi se non toccare quello che lui ama piú di se stesso, cioè te"
Continua a violentarmi, a toccarmi . Cerco di picchiarlo, di fermarlo ma lui continua sempre di piú.
Mi fa male, vorrei tanto gridare il nome del mio uomo ma non posso..
"Ma perché non hai parlato con lui? "
" Non mi avrebbe ascoltato, sai volevo toccare le sue figlie ma mi sono pentito, per questo ho deciso te. Vi ho spiato, ho preso informazioni ed eccomi qui"
Una volta finita la frase si stacca da me, si riveste e se ne va dicendomi :
"Salutami il tuo caro professore!!"
Se ne va lasciandomi immobile, ancora nuda, mi accascio a terra piangendo.
Telefono a lui.
Giovanni :"Pronto, Francesca, dimmi"
Francesca :"Amore, vieni a prendermi, ho paura "
Giovanni :" Amore, cosa è successo? "
Francesca:" Ti spiego dopo "
Giovanni :" Va bene, dove ti trovi? "
Francesca:" Non molto lontano dall asilo "
Giovanni :" Arrivo subito, aspettami "
Dopo non so quanti minuti, anche se a me sono sembrate ore, arriva Giovanni. Scende dalla macchina e appena mi vede rimane scioccato.
" Amore mio, cosa ti è successo?"
"Giovanni, ho paura, mi hanno violentata! "
" Come ti hanno violentata? Ma chi? "dice facendomi alzare, notando di essere senza intimo e senza Jeans.
Gli racconto tutto piangendo fortissimo.
" Se li becco li uccido. Amore non ti preoccupare, ci sono qua io "dice rimettendomi i jeans..
Arrivati a casa lui mi abbraccia fortissimo, quasi come se stesse proteggendo qualcosa di suo, asciugandomi di tanto in tanto le lacrime che ormai copiose solcano il mio viso.
" Amore mio, non ti lascerò mai più sola per le strade di Roma!! "
" Ho avuto paura Giovanni! "
" Ora vieni a farti una doccia così dopo riposi un po "
Mi prende in braccio, mi porta in bagno, mi toglie i vestiti e mi infila nella doccia. Comincia a lavarmi, non so il perché, ma ad ogni suo tocco sento un brivido quasi come se non volessi che lui mi toccasse . Proprio quando arriva a quel punto che mi accascio a terra, chiudendomi quasi come un riccio.
"Amore, non avere paura, sono Giovanni! "
" Giovanni, scusa, ma non ci riesco, ogni tuo tocco mi fa rivivere quei minuti interminabili"
"Francesca, quei minuti sono passati, ora sei qui con me, non ti succederà nulla! "
" Quei minuti non passeranno mai "dico uscendo dalla doccia.
Mi rivesto per poi mettermi a letto a piangere.
Sento piangere anche lui, vorrei reagire ma non ci riesco.
GIOVANNI P. O. V
L idea che lei è stata toccata da un altro uomo mi fa venire la nausea, infatti senza neanche accorgermene mi ritrovo al lavandino a vomitare, buttando anche l anima. Mi sciacquo la faccia per poi andare a controllarla, assicurandomi che sta bene.
Una ragazza giovane, cresciuta troppo in fretta per la sua età e tutto questo per colpa mia. A soli 18 anni l ho messa incinta , rovinando la sua adolescenza, la sua vita, il rapporto con i suoi genitori. Ora a 23 anni si ritrova a fare la mamma, a badare alla casa e a me , e per di più oggi è stata violentata sempre per colpa mia, una colpa che non mi da pace.
Cercando di far smettere i miei sensi di colpa comincio a mettere in ordine la casa..
Junior un altro po dovrebbe uscire da scuola per questo decido di chiamare Anna.
Giovanni :"Pronto Anna! "
Anna:" Giovanni dimmi! "
Giovanni :" Senti, per favore potresti andare a prendere Junior all asilo, perché Francesca non sta bene e non vorrei lasciarla sola "
Anna:" Va bene! "
Giovanni :" Senti, se non te lo dovrebbero dare chiamami"
Anna:"Giovanni, dimentichi che sono la sua maestra "
Giovanni :" Non si può mai sapere "
Anna :" Non ti preoccupare, tra un po' te lo riporto "
Giovanni :" Grazie! "
Anna:" Per te ci sarò sempre"
Chiudo la chiamata e neanche 10 minuti sento suonare alla porta.
"Ciao papà! "dice il piccolo saltandomi addosso
" Ciao piccolo mio "dico abbracciandolo
" Vai a mettere lo zaino in camera! "
" Si papà"
Il piccolo se ne va lasciando me ed Anna soli.
"Grazie Anna, senza di te non saprei che fare! "
" Sei un padre fantastico e i tuoi figli sono molto legati a te"
"Anche tu sei brava, le ragazze ti ammirano molto "
" Non quanto te, Junior ti adora!"
"Si è vero, ma é legato molto anche a Francesca "
" Ma cosa ha Francesca? "
" Poi ti racconto... Dove sono le ragazze? "
" Benedetta a casa che studia e Lucia all università, stasera vengono da te per un po' di giorni"
"Va bene, poi le chiamo "
" Ora vado... Ciao Giovanni "
" Ciao Anna e... Grazie!! "
Lei se ne va sorridendomi, il suo sorriso ancora mi ammalia...
