FRANCESCA P. O. V.
Il viaggio procede nel migliore dei modi. Io e Giovanni siamo sempre più Uniti e le ragazze e i bambini si stanno divertendo molto.
Nicola e sua moglie ci hanno invitato a cena in un ristorante un po' lontano da qui, senza figli.
Fortunatamente le ragazze hanno deciso di badare ai bambini.
Per la serata ho deciso di indossare un paio di jeans stretti, un top e tacchi alti.
Esco dalla camera da letto e arrivando in soggiorno vedo Giovanni intento a giocare con i suoi figli.
Tutti per terra a giocare ad un gioco di società di Junior mentre Simone dorme beato sul divano circondati da cuscini affinché non cada.
Appena Giovanni mi vede si alza da terra e mi viene incontro mentre le ragazze e Junior giocano tranquillamente.
"Sei bellissima " dice circondandomi la vita
" Anche tu ".
" Andiamo? "
" Si "
" Fate bravi voi!! Miraccomando a voi ragazze "
" Si papà, tranquillo ".
Io e Giovanni ci mettiamo in macchina e partiamo.
La strade sono illuminate dai grandi lampioni, il cielo é stellato e il mare sembra un grande telo azzurro.
Arriviamo di fronte un ristorante molto elegante.
Un grande tappeto rosso all'entrata.
Ad accoglierci un cameriere sulla cinquantina d'anni.
"Vi posso essere d'aiuto? "
" Si, dei nostri amici ci stanno aspettando ".
" Forse o capito.. Vi conduco io "
Il ristorante é diviso in due grandi di sale, come sottofondo una leggera musica.
Ci conduce nella sala di destra dove Nicola ci fa cenno con la mano.
" Ecco a voi " dice il cameriere
" Grazie "
Arrivati al tavolo Nicola e la moglie si alzano e quest'ultima si presenta con me e Giovanni.
" Piacere di conoscerti Letizia " dice Giovanni porgendole la mano.
" Il piacere é mio.. Non sai quanto Nicola abbia parlato di te" dice la donna ridendo.
Una bellissima donna, in un abito nero molto corto, capelli neri che arrivano sulla spalle e dei grandi occhi azzurri.
Ci sediamo di fronte la coppia mentre il cameriere ci serve un buon vino bianco..
"State proprio bene insieme " dice Nicola sorseggiando il suo vino.
" Grazie amico mio "
" Allora Francesca , che lavoro fai? "
" Insegno"
"Non dirmi anche tu fisica e matematica " dice Nicola ridendo
" No!! Materie umanistiche : psicologia , sociologia e pedagogia "
"Pensavo che il tuo maritino perfetto ti aveva trasmesso l'amore per i numeri " dice Nicola scherzando
Tutti ci mettiamo a ridere facendo persino impressione al cameriere che ci serve l antipasto.
" In realtà matematica e fisica non sono mai state le mie materie preferite "dico ridendo
" Diciamo che gli piacevo più io che le materie " risponde Giovanni ridendo
" Ecco qua, é arrivato il gran seduttore .. L 'uomo che piaceva alle donne "
" Perché vuoi dire che non é vero amico mio " dice Giovanni
" Francesca , tu non puoi avere di come le donne gli cadevano ai piedi.. Con tutte quelle con cui ci provavo mi andava male appena vedevano lui.. La loro domanda era sempre la solita << Ma il tuo amico é libero?>>.. Ogni tanto gli rispondevo <<il mio amico é gay>>.. Non sapete le facce che facevamo "
Tutti scoppiamo a ridere a quella battuta.
" Grazie .. Pensavo che mi appoggiavi "
" Amico, era per una giusta causa.. Tutte te volevano "
" Beh, io ho voluto te " afferma Letizia ridendo
" Si perché non hai visto prima lui " dice Nicola sorridendo
" Come sei esagerato .. Anche tu avevi le tue ammiratrici "
" Si quelle di prima superiore .."
"Meglio di niente " dice Giovanni iniziando a mangiare il primo
" Eppure, ti dico una cosa, ho sempre pensato che non ti fossi sposato.. Ti immaginavo ogni sera con una donna diversa in una grande villa.. E invece ti ritrovo sposato per ben due volte e con quattro figli "
" La vita sorprende "
" Nicola mi ha detto che avete due figli piccoli! " dice Letizia rivolgendosi a me
" Si! Uno di sei anni e l altro di sette mesi "
" Piccolissimi ! "
" E Giovanni ha anche due figlie grandi.. Non manca molto e diventa nonno " dice Nicola ridendo
" Nonno? Forse é ancora presto "risponde Giovanni
" Io ti ammagino al parco con i tuoi nipotini "
" Potrei immaginarti Anch'io al parco con i tuoi nipotini "
" Per me é ancora presto, mio figlio é piú piccolo delle tue "
" Amico, non ci contare molto. In ben che non si dica ti ritrovi nonno "
" Mi raccomando quando lo diventi mi chiami " dice Nicola ridendo
" Si.. Tranquillo "
" Comunque , parlando sul serio, da oggi in poi voglio che ci perdiamo di vista.. Ci scambiamo i numeri di telefono così ci possiamo sentire "
" Si! Non vogliamo far passare altri 28 anni "
" E per qualsiasi problema di salute non esitarmi a chiamare.. Hai già un cardiologo che ti segue? "
" Si si.. L ho trovato quando ho avuto l'infarto la prima volta "
" Ma tu per qualsiasi cosa, anche solo per in semplice controllo chiama, che io vengo a Roma "
" Non ti preoccupare .. È un periodo in cui il cuore sembra fare il bravo "
" E speriamo che continui a fare il bravo.. Ma anche per tuo figlio non esitare a chiamare.."
"Si grazie "
" È tremendo ciò che é successo a tuo figlio, così piccolo.. Ma é nato già così? "
" Quando é nato, i medici non mi hanno detto niente.. Poi dopo qualche mese ha avuto febbre alta che non scendeva con nulla.. Dopo tre giorni l ho poortato in ospedale , faceva fatica anche a respirare e li mi hanno detto che era dovuto ad una infezione cardiaca, praticamente una parte del cuore si era infiamma e non lavorava come si deve, così dopo un mese di antibiotici hanno deciso di operarlo "
Ogni volta che ripercorro quei maledetti mesi mi viene da piangere. I medi in cui ho rischiato di perdere il mio bambino .
" In genere operare un bambino così piccolo é pericoloso.. Nella maggior parte delle volte non si salva " dice Nicola
" Si infatti ha rischiato molto.. Ma per fortuna é andato tutto bene e ora sta perfettamente " dico cercando di trattenere le lacrime.
Giovanni mi prende per mano stringendola a se, lasciando dei piccoli baci..
" Piccola mia"
Le mie lacrime cominciano a solcare il viso al solo ricordo del mio bambino su un letto di ospedale pieno di macchinari.
"Non volevo " dice Nicola tristemente
" Tranquillo " dico asciugandomi le lacrime
Giovanni mi stringe a se lasciandomi un piccolo bacio a stampo..
Io mi appoggio sulla mia spalla, sentendo che quello é l unico luogo dove io possa calmarmi.
Spazio Autrice :
La gita continua per la nostra coppia.
Finalmente Giovanni può incontrare qualche suo vecchio amico o amica. Come succederà nel prossimo capitolo.. 😉
Baci!
