Capitolo 89

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FRANCESCA P. O. V
Ritorno in ospedale,  lavata e cambiata,  con il pigiama di Giovanni e in più gli ho portato il suo telefono e un pezzo di pizza  ,  il cibo dell'ospedale non è dei migliori..
Percorro il corridoio della sala d'attesa piena di gente che piange,  che cammina avanti indietro  ,  di gente che si agita.
Accelero il passo e velocemente arrivo nella stanza del mio amore.
Lui ancora dorme,  mi avvicino al suo letto e con la mano accarezzo la sua  guancia.
Lui lentamente apre i suoi occhi e sorride alla mia vista.
"Sono arrivata " dico baciandolo
" Amore " dice baciandomi
" Allora,  ti ho portato un  pigiama,  il telefono e in più ho comprato un pezzo di pizza "
" È mezzogiorno? "
" Si.. Io ho già mangiato " dico porgendogli il sacchetto contenente la pizza
" Grazie!  Sai avevo un po' di fame "
Lui prende il sacchetto, estrae la pizza e comincia a mangiarla con molto gusto.
" È buonissima "
" Si é vero "
Dopo aver mangiato,  mi sdraio vicino  a lui.
" Mi dispiace che non hai potuto avere la luna di miele che ti aspettavi  "
" A me non importa nulla della luna di miele.. La cosa più importante sei tu "
" Si,  ma volevo che ti divertissi,  che non pensassi a niente e invece sei costretta a stare in ospedale a badare me "
" Non fa niente,  abbiamo tempo per fare altre gite insieme.. Per ora conta solo la tua salute "
" Mi farò perdonare"
"Tu non ti devi far perdonare di nulla.. Non é colpa tua "
" Tutti mi hanno fatto i complimenti per il tuo coraggio e di quanto sono fortunato ad averti incontrato "
" No,  io sono fortunata ad aver incontrato te.. Tu sei mio marito,  il padre dei miei figli,  il mio principe azzurro "
" Ti amo "
" Ti amo "
Anche se siamo in una stanza di ospedale non riusciamo a stare lontani.. Io e lui siamo la coppia perfetta!!

Giovedì 2 settembre:
È iniziata un 'altra mattina, un' altra giornata  che si svolgerà in ospedale.
Guardo verso il suo letto ma lo vedo vuoto.
Subito spaventata mi alzo di soprassalto,  scrutando tutta la stanza.
Ad un tratto le vedo vicino la porta intento ad uscire dalla  stanza.
"Amore! Cosa succede? Non stai bene? "domando spaventata
Lui si gira e si mette a ridere
" Tranquilla,  sto andando solo in bagno! "
" Sicuro? "
" Amore,  devo andare solo in bagno! Arrivo subito "
" Va bene "
Lui esce dalla stanza ed io posso rilassarmi.
" Sono arrivato! Hai visto che ci voleva molto? " dice sedendosi sul mio letto
" Scusa amore,  ma lo sai che ho paura "
" Lo so,  ma devi stare tranquilla" dice dandomi un piccolo bacio a stampo.
Il nostro momento,  diciamo intimo,  viene interrotto dalla voce del dottore
"Giovanni,  sei pronto per le analisi? "
" Si"
"Allora tra dieci minuti arriva l'infermiera per portarti nella sala prelievi"
Giovanni annuisce e il dottore se ne va.
"Ancora analisi! " dice lui sbuffando
" Amore,  devi farlo per te "
" Non vedo l'ora di uscire da questo ospedale. Voglio tornare alla nostra quotidianità " dice alzandosi per passeggiare in tutta la stanza
" Anch'io,  tra un po' di giorni ritorneremo a casa "
L'uomo sdraiato nell'altro letto  ci guarda sorridendo
" Pensate a me che sono da 20 giorni in ospedale! "
" Come mai?  "domanda Giovanni fermandosi di scatto
" Ho avuto un trapianto di rene "
" Brutta cosa! Ma non si sa quando potere uscire?  "chiedo
" No,  forse in settimana " dice l'uomo tristemente
" Samuel,  abbi fede " dico io
Alla fine la fede mi ha aiutato ha passare questi giorni d'inferno.
" Signor Rossi " grida L'infermiera
" Arrivo"
Giovanni si avvicina a me dandomi in piccolo bacio a stampo
"Ci vediamo dopo "
" Ok! Io vado a fare colazione "
" Si, vai a far mangiare il piccolo Simone " dice massaggiandomi la pancia
" Certo.. Ti amo "
" Anch'io "
Lui se ne va insieme al l'infermiera mentre Samuel mi guarda con le lacrime agli occhi..
Invidia un po'  il nostro amore,  che nonostante tutti i problemi che ci affliggono ogni giorno noi lottiamo senza mai separarci.
Prendo il telefono  , posto sul letto, ed esco a fare colazione.
Metto i soldi alla macchinetta quando una voce mi interrompe
"Ci vuole una colazione più sostanziosa per il bambino "
Mi giro nel lato proveniente la voce e vedo la stessa signora anziana dell'altro giorno.
" Forse ha ragione  "
" Piacere Sandra " dice porgendomi la mano
" Piacere Francesca "
" Che ne dici di andare a fare colazione al bar?  "
" Va bene "
Usciamo dall'ospedale e proprio di fronte troviamo un bar per fare colazione.
Il locale é molto spazioso,  con tanto di tavolini fuori..
" Ci sediamo qui fuori?  "
" Si "
Prendiamo posto e subito il barista ci raggiunge con il suo taccuino in mano.
" Allora,  cosa desiderate? "
" Per me un caffè e un cornetto" dice Sandra
"Per me un succo di frutta e due cornetti "
Entrambi mi guardano stupita ma io ridendo ricordo
" Sono incinta!!  Ho fame "
Sandra e il barista si mettono a ridere, lasciando me in grande imbarazzo.
Ma non hanno mai vista una donna incinta di quai sei mesi piena di voglie e che non fa altro che mangiare?
Mi sa di no.
Il barista se ne va e per fortuna anche Sandra smette di ridere..
"Come sta tua sorella? Ops! Ci possiamo dare del tu? " chiedo
" Certo!  Si sta riprendendo.. E suo marito? "
" Anche lui si sta riprendendo.. Adesso é a fare le analisi "
" Sono contenta "
Il barista arriva con le nostre ordinazioni.
Sandra zucchera il suo caffè mentre io bevo un sorso del succo di frutta alla mela.
"Anche mia sorella ha rischiato di morire  , ma per fortuna ora sta bene.. Rimango solo io al suo fianco"
Nei suoi occhi,  ormai sbiaditi dal tempo,  posso notare il luccichio delle lacrime che ormai minacciano di uscire.
"Non ha un marito o un figlio? Se posso chiedere! "
" No!  Sai,  lei è  più grande di me di qualche anno,  e fu anche la prima a sposarsi. Suo marito,  all'inizio sembrava  un uomo fantastico ,  premuroso ma poi con il tempo si é dimostrato un vero bastardo. Non l'amava più e cominciava a picchiarla,  a insultarla ogni giorno. Quando lei ebbe finalmente coraggio di lasciarlo ha scoperto di essere malata. Nel frattempo io mi ero sposata,  avevo avuto un figlio,  un matrimonio fantastico che ben presto fini,  mio marito morì a soli 55 anni. Così presi mia sorella con me,  mi occupo tutto io di lei,  e così sarà fino a quando lei vivrà "
Il suo racconto spezzato dai singhiozzi e dalle continue lacrime che solcano il suo viso..
" Mi dispiace "
Lei si asciuga velocemente le lacrime,  come se volesse nascondere il suo carattere un po'  fragile.
" E invece tu? Raccontami un po' la tua storia "
" È complicata e lunga! Non so se vuoi davvero sentirla "
" Beh! Abbiamo tempo! Tuo marito sta facendo le analisi e ci vuole tempo,  quindi "
" Io e mio Giovanni ci siamo conosciuti a scuola.. Lui era il mio professore di fisica. Un giorno,  quando facevo il quarto superiore,  il mio professore si infortunò e per i mesi successivi ci venne come sostituito lui..
Ci eravamo innamorati come non mai ma molte cose ci andavano contro : Lui è più grande di me di ben 23 anni,  era sposato con due figlie e per lo piú è malato di cuore..
Ci amavamo ma non potevamo stare insieme,  anche se cercavamo di starci lontano non ci riuscivamo,  il giorno dopo eravamo più Uniti che mai.
Nel frattempo l'anno scolastico era finito ,  io avevo compiuto 18 anni e ci eravamo ripromessi di non vederci e non sentirci più. Sembrava andare bene ma a giugno scoprii di essere incinta. A lui non dissi niente perché non volevo che lasciasse la sua famiglia per me. Cosi per tutta la gravidanza ci vedemmo solo una volta,  ma lui non sapeva ancora niente.
Quando il bambino aveva solo pochi mesi lo rincontrai ,  da li capii che io lo amavo e lui amava me e non potevamo starci lontano. A lui all'inizio dissi che il bambino era di un altro. Ma il destino mi misi alla prova  ,  a solo 5 mesi il bambino ebbe dei problemi di salute,  rischiando di mori,  li non ce la feci più e gli dissi tutta la verità.
Lui ebbe il coraggio di lasciare sua moglie,  ci comprammo una casa,  per fortuna il bambino guarii presto e iniziammo una nuova vita.
Litigai con i miei perché non volevano per lui e infatti è da qualche mese che  non mi parlo con loro.
Giovanni fa di tutto per essere un buon padre sia per nostro figlio che per le sue due figlie. Ma lottiamo sempre contro il destino che vuole separarci. Solo sabato ci siamo sposati e adesso eravamo in luna di miele che ancora una volta ci andò male "
" Una bellissima storia.. Un vero amore "
La mia storia commuove l'anziano signora che non smette di piangere,  ripetendo che abbiamo tanto coraggio a portare avanti questo amore così contrastato.

Spazio Autrice :
Ciao! Come va? Spero bene
Spero che la storia vi stia piacendo , perché ancora mancano tante cose.
Ps: prossima storia che aggiorno è "Il mio nuovo vicino di casa"..
Baci!

Un amore Contrastato 2La tua prossima ossessione. Scoprilo ora