FRANCESCA P. O. V
15 Luglio :
L' estate trascorre calma e senza colpi di scena.
Io, Giovanni e i bambini abbiamo passato tutto questo mese a goderci a pieno ogni giornata.
Parco, centro commerciale e mare.
La povera Benedetta é stata costretta a passare questo ultimo mese immersa nei libri a causa degli esami di maturità..
Per fortuna il 7 luglio li ha finiti e ieri ha avuto il risultato : 98/100.
Inutile dire che Giovanni è orgogliosissimo della sua bambina e Anch'io sono felice per lei.
Questo é un buon risultato per una ragazza che intende studiare a Londra.
Verso le 5:00 di mattina il cielo comincia ha diventare chiaro e la sveglia comincia a suonare.
E si, oggi é arrivato il gran giorno , si parte per la Calabria.
Junior e le ragazze sono felicissimi e non stanno nella pelle nel vedere il paese natio di loro padre.
"Buongiorno amore, pronta? " dice lui attirandomi a se
" Prontissima.. Ho un po' di sonno ancora però "
" Dormirai in viaggio "
" Si.. Se Simone lo permetterà "dico ridendo
" Dai, alziamoci alle 6:30 abbiamo il treno "
Dopo un piccolo bacio ci alziamo dal letto.
Lui va a svegliare le ragazze e Junior mentre io prendo il piccolo Simone che ancora dorme e lo cambio.
" Buongiorno mamma " dice Junior cosa pimpante , strano per essere solo le 5: 00 di mattina
" Buongiorno amore, hai preso lo zainetto con i giochi? "
" Si, li sta portando papà "
" E le tue sorelle ? "
" Sono pronte, stanno scendendo"
Il piccolo Simone si sveglia e comincia a piangere disperatamente , segno che ha ancora sonno.
Giovanni scende insieme alle ragazze con le valigie in mano
"Cosa ha il piccolo? " chiede lui
" Ha sonno"
"Andiamo, così si dormirà con il viaggio "
Per andare alla stazione abbiamo chiamato il taxi .
Durante questo breve tragitto il bambino riprende sonno. Le ragazze sonno mezze assonicchiate ma felici.
Tommaso sapeva di questo viaggio ed è stato felicissimo nel sapere che dopo tanti anni suo fratello é voluto ritornare nella loro vecchia casa.
Una volta arrivati alla stazione Saliamo sul treno, ci aspetta un viaggio un po' lungo.
Tutti si addormentano cullati dal rumore del treno sulle rotaie mentre io guardo il paesaggio fuori, alberi e una grande pianura verde.
Il cellulare dentro la mia tasca comincia a squillare , lo prendo con l'unica mano libera, visto che nell'altra ho il piccolo Simone.
Da Valeria :
Come va il viaggio ?
A Valeria :
Bene.. Il cane come sta?
Ho dovuto lasciare il cane alla mia migliore amica per questa settimana in cui saremmo via.
Da Valeria :
Benissimo ! Ha già fatto amicizia con Emily !
A Valeria :
Hahaha ! Menomale ! Dai un bacio alla piccolina
Da Valeria :
Certo! E tu dai un bacio ai due ometti.. Divertiti in Calabria ! E mandami qualche foto.. Voglio vedere te da turista!
A Valeria :
Certo! Così mi invidierai!
Da Valeria :
La prossima volta parto io con il tuo caro professore 😂😂
A Valeria :
😂😂No, lui é mio!
Da Valeria :
Non preoccuparti , non te lo tocco, era giusto per farmi pagare un viaggio in Calabria !
A Valeria :
Sempre la solita 😂😂
Da Valeria :
😂😂❤
Tra i messaggi di Valeria, tra i pianto disperati di Simone il viaggio giunge al termine.
Alle 14:30 giungiamo alla stazione di Catanzaro.
Stiracchiamo i nostri muscoli una volta alzatoci e dopo aver preso i nostri bagagli usciamo dal treno.
Qui, fortunatamente , abbiamo una macchina, noleggiata da Giovanni qualche giorno prima, apposta per visitare gli splendidi luoghi di questa bellissima regione .
Per arrivare a Reggio Calabria , paese natio, ci vogliono circa un'ora e mezza di macchina.
Così senza perdere altro tempo partiamo.
Il bagliaglio é pieno di valigie , Junior e le ragazze cantano qualche canzone mentre io ammiro i paesaggi in movimento.. Il mare fa da contorno a questi bellissimi paesi.
Simone dorme beato e Giovanni con gli lucidi ripercorre la strada verso casa.
Reggio Calabria é bellissima , ha tanto bei negozi e il mare é spettacolare.
Devo dire che qua fa veramente caldo.
Guardo ammirata fuori dal finestrino come un bimbo al parco giochi.
Roma può essere una bellissima città, pieni di monumenti e così via ma é molto più caotica rispetto a questi piccoli paesi.
Arriviamo di fronte una cosa tinteggiata di bianca con qualche chiazza gialla a causa dell'umidità.
La cosa non é molto distante dal mare, basta passare la strada e ti trovi sulla spiaggia..
"Ecco! Siamo arrivati " dice Giovanni felice
" Che bello! " dice Junior
" È un posto bellissimo , papà!" dicono le ragazze
"Dai scendiamo "
Scendiamo dalla macchina. Giovanni per prima cosa apre la porta di casa, con qualche fatica a causa della vecchiaia del legno.
Il cielo e il mare da qui sembrano un ' unica cosa.
Un immensa tela azzurra.
La casa non é non molto grande.
All' entrata una piccola cucina che fa anche da soggiorno .
Dopo la cucina , un corridoio non molto lungo con due stanze e un bagno..
I mobili sono pieni di polvere, sul muro qualche ragnatela. La televisione e il divano sono coperti da grandi lenzuoli bianchi..
I letti sono spogli dalle loro lenzuola. La camera da letto non é molto grande, un letto, un piccolo armadio e due comodini.
Nell'altra stanza ci sono due letti singoli , un armadio e qualche oggetto di Giovanni e Tommaso da piccoli.
Sulla parete qualche fotografia di loro due con un uomo, presumo il padre.
Sopra l'armadio qualche macchinina e qualche peluche..
"Vi piace? " chiede Giovanni una volta finito il piccolo giro turistico
" Si " rispondiamo in coro
" So che la casa non é molto grande ma per qualche giorno possiamo accontentarci.. Sapete questa casa andava bene per tre persone come eravamo noi "
" Non ti preoccupare amore mio, ci stringeremo "
" Allora, Simone dormirà con me e Francesca nel letto grande.. Poi due potranno dormire nei lettini ma a qualcuno tocca il divano.. Se nessuno vuole dormirci posso farlo io "
" No, papà, lo faccio io " dice Lucia
" Sicura? "
" Si, sono più giovane e qualche dolore alle ossa posso permetterlo, tu un po' meno "
" Mi stai dando del vecchio? " dice lui offeso
" No papà! " dice lei abbracciandolo
Tutti scoppiamo in una risata mentre il piccolo Simone ci guarda strano.
"Papà , possiamo andare a fare un bagno?" domanda Benedetta
"Dai papà , sono ancora le 17:00 del pomeriggio .. Ti prego " implora Lucia.
" Ok! Ma fate attenzione alla strada "
" Si, possiamo portare Simone e Junior con noi " dice Benedetta
" Va bene, ma state attenti.. Mettetevi la crema ma soprattutto a Simone, poi non perdete d'occhio Junior"
"Va bene papà "
Le ragazze si ritirano in bagno a mettere il costume mentre io e Giovanni mettiamo il costume a Junior e lasciamo con il solo pannolino e un body Simone.
" Per le 19:00 qui, poi andremo a mangiare in qualche pizzeria.. Poi per domani facciamo la spesa.. Devo mettere in moto il frigorifero " dice Giovanni.
Le ragazze annuiscono e insieme a loro fratelli si dirigono fuori dalla porta lasciando me e Giovanni soli.
