Capitolo 146

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FRANCESCA P. O. V
15 Luglio :
L' estate trascorre calma e senza colpi di scena.
Io, Giovanni  e i bambini  abbiamo passato tutto questo mese a goderci a pieno ogni giornata.
Parco,  centro commerciale    e mare.
La povera Benedetta  é stata costretta a passare questo ultimo  mese immersa nei libri a causa degli esami  di maturità..
Per fortuna il 7 luglio li ha finiti e ieri ha avuto il risultato : 98/100.
Inutile  dire che Giovanni  è  orgogliosissimo della sua bambina e Anch'io sono felice per lei.
Questo é un buon risultato  per una ragazza  che intende studiare a Londra.
Verso le 5:00 di mattina  il cielo comincia ha diventare chiaro e la sveglia comincia a suonare.
E si, oggi é arrivato il gran giorno ,  si parte per la Calabria.
Junior  e le ragazze  sono felicissimi e non stanno nella pelle nel vedere il paese natio di loro padre.
"Buongiorno  amore, pronta? " dice lui attirandomi a se
" Prontissima.. Ho un po'  di sonno ancora però "
" Dormirai in viaggio "
" Si.. Se Simone lo permetterà "dico ridendo
" Dai,  alziamoci alle 6:30 abbiamo il treno "
Dopo un piccolo bacio ci alziamo dal letto.
Lui va a svegliare le ragazze  e Junior  mentre io prendo il piccolo Simone che ancora dorme e lo cambio.
" Buongiorno  mamma " dice Junior  cosa pimpante ,  strano per essere solo le 5: 00 di mattina
" Buongiorno  amore, hai preso lo zainetto  con i giochi? "
" Si, li sta portando papà "
" E le tue sorelle ? "
" Sono pronte,  stanno scendendo"
Il piccolo Simone  si sveglia e comincia a piangere disperatamente  ,  segno che ha ancora sonno.
Giovanni  scende insieme  alle ragazze  con le valigie in mano
"Cosa ha il piccolo? " chiede lui
" Ha sonno"
"Andiamo,  così si dormirà con il viaggio "
Per andare alla stazione abbiamo chiamato  il taxi .
Durante  questo breve tragitto  il bambino  riprende sonno. Le ragazze  sonno mezze assonicchiate ma felici.
Tommaso sapeva di questo viaggio ed è  stato felicissimo  nel sapere che dopo tanti anni suo fratello  é voluto ritornare  nella loro vecchia casa.
Una volta arrivati  alla stazione  Saliamo sul treno, ci aspetta un viaggio  un po'  lungo.
Tutti si addormentano cullati dal rumore del treno sulle rotaie mentre io guardo il paesaggio  fuori,  alberi e una grande pianura verde.
Il cellulare  dentro la mia tasca comincia a squillare ,  lo prendo con l'unica mano libera,  visto che nell'altra ho il piccolo  Simone.

Da Valeria :
Come va il viaggio ?
A Valeria  :
Bene.. Il cane come sta?

Ho dovuto  lasciare il cane alla mia migliore  amica per questa settimana  in cui saremmo  via.

Da Valeria :
Benissimo !  Ha già fatto amicizia  con Emily !
A Valeria  :
Hahaha ! Menomale ! Dai un bacio alla piccolina
Da Valeria :
Certo!  E tu dai un bacio ai due ometti.. Divertiti  in Calabria ! E mandami qualche foto.. Voglio vedere te da turista!
A Valeria  :
Certo!  Così mi invidierai!
Da Valeria :
La prossima  volta parto io con il tuo caro professore 😂😂
A Valeria :
😂😂No, lui é mio!
Da Valeria :
Non preoccuparti , non te lo tocco,  era giusto per farmi pagare un viaggio in Calabria !
A Valeria  :
Sempre la solita 😂😂
Da Valeria :
😂😂❤

Tra i messaggi  di Valeria,  tra i pianto disperati di Simone il viaggio giunge al termine.
Alle 14:30 giungiamo alla stazione di Catanzaro.
Stiracchiamo i nostri muscoli una volta alzatoci e dopo aver preso i nostri  bagagli usciamo dal treno.
Qui,  fortunatamente ,  abbiamo una macchina,  noleggiata da Giovanni  qualche giorno  prima,  apposta per visitare gli splendidi  luoghi di questa bellissima  regione .
Per arrivare  a Reggio  Calabria ,  paese natio,  ci vogliono circa un'ora  e mezza  di macchina.
Così senza perdere altro tempo  partiamo.
Il bagliaglio é pieno di valigie  ,  Junior  e le ragazze  cantano qualche canzone mentre io ammiro i paesaggi in movimento.. Il mare fa da contorno  a questi bellissimi  paesi.
Simone dorme beato e Giovanni   con gli lucidi ripercorre  la strada verso casa.
Reggio Calabria  é bellissima ,  ha tanto bei negozi  e il mare é spettacolare.
Devo dire che qua fa veramente caldo.
Guardo ammirata fuori dal finestrino come un bimbo al parco giochi.
Roma può essere una bellissima  città,  pieni di monumenti  e così via  ma é molto più caotica rispetto a questi piccoli paesi.
Arriviamo di fronte una cosa tinteggiata di bianca con qualche chiazza gialla a causa dell'umidità.
La cosa non é molto distante dal mare,  basta passare la strada e ti trovi sulla spiaggia..
"Ecco!  Siamo arrivati  " dice Giovanni  felice
" Che bello! " dice Junior 
" È un posto bellissimo ,  papà!" dicono  le ragazze
"Dai scendiamo "
Scendiamo dalla macchina. Giovanni  per prima cosa apre la porta di casa,  con qualche fatica a causa della vecchiaia del legno.
Il cielo e il mare da qui sembrano un ' unica cosa.
Un immensa tela azzurra.
La casa non é non molto grande.
All' entrata una piccola cucina che fa anche da soggiorno .
Dopo la cucina ,  un corridoio  non molto lungo con due stanze e un bagno..
I mobili  sono pieni di polvere,  sul muro qualche ragnatela. La televisione e il divano sono coperti da grandi lenzuoli bianchi..
I letti sono spogli dalle loro lenzuola. La camera da letto non é molto grande,  un letto, un piccolo armadio e due comodini.
Nell'altra stanza ci sono due letti singoli ,  un armadio e qualche oggetto di Giovanni e  Tommaso da piccoli.
Sulla parete qualche fotografia  di loro due con un  uomo, presumo il padre.
Sopra l'armadio qualche macchinina e qualche peluche..
"Vi piace? " chiede Giovanni  una volta finito  il piccolo giro turistico
" Si " rispondiamo in coro
" So che la casa non é molto grande  ma per qualche giorno  possiamo accontentarci.. Sapete questa casa andava bene per tre persone come eravamo noi "
" Non ti preoccupare  amore mio,  ci stringeremo "
" Allora,  Simone dormirà con me e Francesca  nel letto grande.. Poi due potranno dormire nei lettini ma a qualcuno  tocca il divano.. Se nessuno  vuole dormirci posso farlo io "
" No,  papà,  lo faccio io " dice Lucia
" Sicura? "
" Si,  sono più giovane  e qualche dolore alle ossa posso permetterlo,  tu un po'  meno "
" Mi stai dando del vecchio? " dice lui offeso
" No papà! " dice lei abbracciandolo
Tutti scoppiamo in una risata mentre il piccolo Simone ci guarda  strano.
"Papà ,  possiamo  andare a fare un bagno?" domanda  Benedetta
"Dai papà ,  sono ancora le 17:00 del pomeriggio .. Ti prego " implora Lucia.
" Ok!  Ma fate attenzione  alla strada "
" Si,  possiamo portare Simone e Junior  con noi " dice Benedetta
" Va bene,  ma state attenti.. Mettetevi la crema ma soprattutto  a Simone,  poi non perdete d'occhio Junior"
"Va bene papà "
Le ragazze  si ritirano in bagno a mettere il costume  mentre io e Giovanni  mettiamo il costume  a Junior  e lasciamo con il solo pannolino e un  body Simone.
" Per le 19:00 qui,  poi andremo a mangiare in qualche pizzeria.. Poi per domani  facciamo la spesa.. Devo mettere in moto il frigorifero  " dice Giovanni.
Le ragazze  annuiscono e insieme  a loro fratelli  si dirigono fuori dalla porta lasciando me e Giovanni  soli.

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