Capitolo 144

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FRANCESCA P. O. V
Dopo il mio ultimo giorno di scuola (Per fortuna  domani ho il giorno  libero),  ritorno a casa, iniziando le vacanze estive.
Tanto riposo e tanto tempo con la mia famiglia..
Durante il mio ritorno  a casa ho chiamato gli invitati per vedere se é tutto pronto per stasera.
Ognuno ha deciso di collaborare per questa festa.
Le ragazze  si occuperanno dei palloncini e dei festoni,  Tommaso che arriverà pomeriggio  si occuperà di andare a prendere la torta da me ordinata precedentemente  e degli  altri dolci.
I miei genitori  e mio fratello aiuteranno me nel preparare  la tavola e nell'ordinare le pizze e altre cose..
Poi ci saranno anche Pietro e Enrico ma loro li ho tenuti liberi da qualsiasi impegno. L'importante  che vengano.
Apro la porta di casa e ad accogliermi Junior  con il suo cane.
"Mamma! "
" Amore della mamma " dico prendendolo  in braccio
" Tutto bene? " chiedo
" Si .. Pomeriggio  mi aiuti a scrivere la lettera per papà? "
" Certo.. Ora comincia ad andare a tavola che si mangia "
" Si.. Ho una fame "
Il bambino  scende dalle mie braccia e corre verso la cucina..
Io dopo aver posato la mia ventiquattr'ore  mi dirigo Anch'io in cucina dove Luana é intenta a cucinare mentre il piccolo Simone  é seduto nel seggiolone  che gioca.
Gli do un piccolo bacio sulla guancia mette lui mi sorride.
"Ciao Francesca  "
" Ciao Luana "
" È pronto.. Potete iniziare  a mangiare "
" Si.. Grazie  "
" Francesca ,  ti devo dire una cosa! "
" Dimmi tutto"
" Sono incinta "
" Davvero? "
" Si.. L ho scoperto  qualche giorno  fa "
" Ma é una bellissima  notizia " dico abbracciandola
" Si "
" Penso che allora é arrivato il momento  di congedarti..  Tanto domani  ho il giorno  libero poi da dopo domani  in poi ci saremo io  e Giovanni.. A settembre  Simone lo porterò all'asilo nido.. È giusto che tu ti riposa e che pensi al tuo bambino  "
" Si.. Grazie  Francesca  "
" un giorno  vengo a trovarti con  Giovanni  "
" Ok.. Vi aspetto   "
" Allora questa é la paga " dico prendendo una busta da dentro la borsa
" Grazie.. E fai gli auguri  a Giovanni  "
" Si.. Ma perché stasera non vieni con tuo marito? "
" No.. Non ti preoccupare .. Ho questa nausea che non mi lascia in pace.. Non vorrei stare al bagno tutta la sera"
"Come ti capisco.. Dopo due gravidanze  " dico ridendo
" Allora.. Io vado.. È stato un piacere lavorare per voi "
" Grazie .. Buona fortuna  per tutto "
" A presto "
Lei se ne va e a me dispiace  tanto di aver perso prima di tutta un amica..
Questo rapporto  é nato con un po' di odio da parte mia per le sue continue attenzioni verso Giovanni  ma poi,  dopo essersi sposata,  ho capito che non rischiavo niente  e piano piano é diventata mia amica..
Dopo aver pranzato Junior  comincia a scrivere la lettera,  con qualche parola suggerita da me,  mentre  io  sistemo la cucina..
Verso le 14:30 la porta di casa si apre e Lucia e Benedetta  entrano con tante buste tra le mani..
"Ciao ragazze  "
" Ciao Francesca  "
" Allora,  questi sono i regali  per papà.. Uno da parte mia e uno da parte di Benedetta  e mamma " dice Lucia porgendo i pacchetti
" Questi invece  sono i palloncini da gonfiare e i festoni " dice Benedetta
" Bene.. Allora cominciate ad addobbare la cucina e il salotto  mentre io faccio dormire il piccolo Simone.. "
Junior  si diverte a gonfiare i palloncini con le sorelle mentre io cerco di far addormentare  il piccolino.
Dopo circa venti  minuti  il salotto é quasi sistemato e il bambino  si é addormentato.
Lo metto nel passeggino così posso andare ad aiutare le ragazze.
Verso le 15:30 il  campanello  della porta suona e subito mi dirigo ad aprire
"Tommaso, Elena ,  Matteo ! " dico abbracciandoli
" Francesca! "
" Zio! " dicono le ragazze  abbracciandole
" Nipotine mie.. Come state? "
" Bene.. Tu? "
" Invecchiano!  Voi sempre  fidanzate? "
" Si " rispondono entrambe felici.
" Zio " dice Junior 
" Piccolo! " dice prendendolo in braccio
Dopo esserci salutati, li faccio accomodare sul divano mentre loro guardano il piccolo dormire.
" Allora,  Giovanni  non sa proprio  niente  di questa festa?" chiede Elena
"No!  Lui non sa nulla "
" Sara felicissimo  di questa Festa" dice Tommaso
"Si.. Non vedo l'ora di vedere la sua faccia "

GIOVANNI P. O. V
" Finalmente  abbiamo finito ,  sono stanchissimo  " dice Andrea mettendo i registri nella sua ventiquattr'ore
" A chi lo dici " dico prendendo Anch'io la mia ventiquattr'ore
" Che bel compleanno che hai passato.. Ora che farai? "
" Ora come ora, voglio solo tornare a casa e passare del tempo  con mia moglie e i miei quattro  figli"
"Io penso che una volta che arriverò a casa mi buttarò sul letto senza neanche mangiare "
Ci avviamo verso l'uscita mentre parliamo e scherziamo
" Una cosa che mi farebbe stare meglio sarebbe sicuramente  un bel rapporto  con mia moglie " dice lui ridendo
" Andrea! "
" Che c'è?  Non dirmi che ora non vorresti fare...  "
" Ho capito .. Non andare oltre.. Comunque si,  non sarebbe male come cosa " dico ridendo
" Te l ho detto amico!"
"Ci vediamo  domani  Andrea!"
"Si! Domani  é il tuo ultimo  giorno  in questa scuola? "
" Si!  Domani  si.. Ancora non mi hanno chiamato  per sostituire  in nessuna scuola.. Spero vivamente  che qualcuno mi chiami "
" Sai,  a settembre  aprirò uno studio di architettura  e mi servirebbe tanto un architetto.. Ti potrei assumere  "
" Ma se tu non capisci niente  di architettura ? "
" Si,  però ho mio cognato che é anche lui un architetto  ed insieme  apriremo questo studio e se tu vuoi io potrei chiedergli di assumerti "
" Ci penserò!!  È da tanto che non faccio l'architetto e insegnare é la mia passione .. Ora vediamo se mi chiama qualche scuola "
" Va bene!  Se cambi idea il mio numero  lo conosci  "
" Si grazie ..  Allora a domani  "
" A domani  "
Metto in moto la macchina e mi avvio verso casa..
Per fortuna  la strada é deserta essendo le 19:30.
Arrivò al vialetto di casa e dopo aver chiuso la macchina prendo le chiavi di casa e apro la porta.
Uno strano silenzio invade la casa.
Il salotto é completamente  al buio, sento solo il cane che abbaia.
"Sono arrivato.. Francesca ! Junior ! "
Raggiungo la cucina e accendendo la luce vedo parenti e amici saltare fuori da dietro il tavolo,  perfettamente  preparato,  cantando
" Tanti auguri  a te,  tanti auguri  a te,  tanti auguri a Giovanni ,  tanti auguri  a te! "
Francesca  mi raggiunge con il piccolo Simone in braccio dicendomi
" Buon compleanno  amore mio "
" Cosa significa  questo? "dico ancora sorpreso.
" Abbiamo voluto farti una sorpresa"
"Ti sei pazza "
" Pazza di te "
La bacio mentre poco dopo vedo arrivare Junior  e le mie figlie
" Buon compleanno  papà "
" Grazie  piccole mie " dico abbracciandole
" Fratellino ,  tanti auguri "
" Grazie di essere venuto " dico abbracciandolo
" Tanti auguri  amico "
" Enrico!  Anche tu da queste parti.. Grazie  "
" Non potevo di certo mancare "
Dopo aver finito di salutare il resto degli invitati, poso la mia ventiquattr'ore  ancora tra le mani e cominciò a godermi la festa,  seppur  stanco ma felice di avere una splendida famiglia.

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