Capitolo 55

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Finalmente arriva sera,  io mi  preparo mettendo il vestito lungo rosa regalato da Tommaso.. La pancia ancora non si nota molto per fortuna. Mi trucco leggermente per poi mettere un tacco non tanto alto per via della gravidanza.
Esco dalla camera e lui é già vestito :camicia bianca,  cravatta e pantaloni neri.
"Sei bellissima "dice lui baciandomi la mano
" Ha ragione il fratellino..  Sei fantastica"dice Tommaso
"Hai gusto zio "dice Matteo ridendo
" Devi avere gli stessi miei gusti "dice Giovanni
" Mi devi dare lezione "
" Certo Matteo "
" Sei bella mamma "dice Junior abbracciandomi
" Grazie amore.. Fai il bravo con gli zii e con il cuginetto "
" Si mamma "
" Non farli arrabbiare "ripete Giovanni
" No papà "
Usciamo di casa,  ci mettiamo in macchina e ci dirigiamo verso il ristorante.
Ceniamo a lume di candela,  con un violinista che suona accanto a noi... Ci guardiamo,  ci tocchiamo le mani,  con il desiderio di appartenerci.
Dopo aver cenato,una cena fantastica direi,  ci dirigiamo fuori e decidiamo di fare una passeggiata mano nella mano.
"Amore,  non vedo l ora di tenere in braccio nostro figlio " dico io
" Anch'io "risponde Giovanni
" Non vedo l ora di vedere te con in braccio il piccolo "dico io
" Un figlio é un emozione grandissima"
"Quando ho tenuto Junior per la prima volta tra le  mie braccia ho provato un emozione indescrivibile "
" Lo so..  Lo stesso é valso per me quando sono nate le ragazze..  Quando Anna é rimasta incinta la prima volta ero al settimo cielo..  Erano passati due anni da quando ci eravamo sposati,  avevamo  provato ad averlo prima ma non ci siamo riusciti..  Poi quando l abbiamo scoperto eravamo felicissimi.. Io mi ricordo che chiamai subito mia madre per dirgli la bella notizia e lei come risposta si mise a piangere..  Era felicissima di diventare nonna per la prima volta.. Quando scoprimmo che era femmina fu un emozione ancora più grande..  Da lì decidemmo di chiamarla come mia madre :Lucia..
Poi quando nacque io e Anna piangiemmo come bambini..  Era piccola e innocente ma era bellissima..
Dopo un po' anni tornando dal lavoro Anna mi disse che era di nuovo incinta,  inutile dire che saltai di gioia.. Eravamo felici di diventare di nuovo genitori,  eravamo felici che Lucia non sarebbe rimasta l unica figlia..
Io volevo maschio,  anche se Anna sosteneva di volere un altra femmina e infine aveva ragione lei..  Ma io fui felice lo stesso perché quando ho tenuto Benedetta tra le braccia mi commossi come la prima volta.. "
" Hai due figlie splendide e bellissime.. Ne devi essere orgoglioso"
"Io penso che i figli siano la parte migliore dei genitori uniti in un unico soggetto..  Ad esempio :Lucia e Benedetta sono la parte migliore di me e di Anna,  mentre i nostri figli sono la parte migliore di me e di te...Tipo le ereditarietà fisiche o caratteriali,  alla fine dei conti i figli ci somigliano molto..  Le ragazze, per esempio,  sono alte come me,  hanno il mio stesso stesso viso anche se il colore dei capelli l hanno preso dalla madre.. Mentre Junior ha il viso come il mio,  i tuoi stessi colori degli occhi e i capelli neri perché entrambi abbiamo i capelli neri.... Tu sei la parte più bella dei tuoi genitori "dice accarezzandomi la guancia
" Come tu sei la parte la più bella dei tuoi "
" È vero Anch'io sono la parte più bella dei miei "
" Avrei tanto voluto conoscere tua madre..  Quando é morta? "
" Qualche mese prima che incontrassi te..  Era malata"
"Tu madre ti guarda da lassù e ti sostiene in qualsiasi tua scelta "
"Io voglio che veglia su di noi sui figli"
Le sue lacrime cominciano a scendere,  io mi avvicino a lui e li asciuga con le mie mani.
"Mi manca tantissimo..  Con lei se ne é andata una parte di me.. Era il mio cuore,  la mia vita..  Il mio tutto "
" Lo so!! Amore mio "dico abbracciandolo mentre lui piange tantissimo
" I genitori sono la cosa più importante per un figlio..  Quindi perdona i tuoi genitori anche se vogliono metterti contro di me "
" Non so se posso farcela...Io ti amo e non voglio stare lontana da te "
" Anch'io "
Ci baciamo appassionatamente.
Verso mezzanotte circa torniamo a casa..  Appena entriamo vediamo tutto buio,  tutti dormono..
Chiudiamo la porta e cominciamo a baciarci senza prendere fiato...La voglia di appartenerci é tanta..
Gli tolgo la cravatta,  sbottonando la camicia.. Lui scende in direzione delle mie gambe e mi toglie le scarpe.
Mi lascia piccoli baci su tutta la gamba destra fino a salire alla pancia,  li si sofferma,  la guarda per poi continuare a baciare,  arriva vicino al collo, mi abbassa la zip del vestito che piano piano scende ai miei piedi, restando in intimo.. Da lì ci prendiamo per mano e corriamo in camera da letto .

TOMMASO P. O. V
La sveglia suona e io e mia moglie Elena ci dobbiamo alzare per partire e ritornare a casa..
"Buongiorno amore "dico dandogli un piccolo bacio a stampo
" Buongiorno amore mio "dice lei Ci alziamo dal letto e appena arriviamo in cucina notiamo la cravatta,  la camicia di Giovanni e il vestito di Francesca buttati per terra..
Ancora tutti dormono,  io ed Elena ci guardiamo stupiti..
" Ma cosa hanno fatto qua,  la guerra? "dice Elena ridendo
" Io direi più la pace "
Ci dirigiamo vicino i vestiti,  Elena prende il vestito di Francesca sistemandolo sul divano mentre io prendo quelli di Giovanni e qui mi viene in mente quando Giovanni mi ha parlato per la prima volta di Francesca..
Quando mi ha telefonato nel febbraio di quasi 6 anni fa,  lui mi aveva detto si essere andato ad insegnare in una scuola perché il professore si era fatto male..
Io ero felice per lui,  poverino nella vita era  stato fortunato da un lato a trovare una moglie come Anna,  ad avere avuto due figlie splendide,  ad essersi laureato con il massimo dei voti,  dall altro lato ci si metteva la sfortuna,  aveva aperto un azienda di ingegneria e andò male dopo che lui ebbe l infarto,  a scuola non sempre lo chiamavano e pure che lo facevano solo per pochi mese..
Insomma la vita da lui ha voluto sempre essere ripagata per quel poco di felicità che gli dava...
Dopo una settimana di insegnamento mi chiamò e mi disse che aveva conosciuto una ragazza che però c'era un problema : l età!!
Quando mi disse che lei era sola una ragazzina quasi maggiorenne io non ci volevo credere,  pensavo che scherzasse..
Dopo tutto era una sua alunna,  non poteva stare con lei.
Quando mi chiamò successivamente e mi disse che si era innamorato di lei e che anche lei ricambiava,  a quel punto sono stato titubante,  io potevo credere che lui avesse perso la testa ma una ragazzina di 18 anni che perde la testa per un quarantenne,  li mi sembrava strano..  Diciamoci la verità,  una donna giovane si mette con uno più grande solo per interessi :Economico e in questo caso anche scolastico.
Io devo dire la verità,  ho spinto mio fratello a lasciar perdere Francesca e cercare di ritrovare la passione con Anna : La passione che li aveva fatti innamorare,  la passione che li aveva fatti sposare,  la stessa passione che gli ha fatto concepire due ragazze bellissime. Ma era inutile,  ogni volta che mi chiamava mi diceva sempre che insieme stavano bene,  che lei lo amava e che lui era pazzo di lei..
Io ancora non credevo a lei fino a quando a maggio Giovanni non ebbe un altro infarto che lo costrinse ad una settimana di ospedale,  quando si riprese mi chiamò e mi disse che lei era andato a trovarlo tutti i giorni,  lasciando stare anche la scuola.. Poi ci fu la storia del bambino,  li ho capito che lei non mentiva,  era davvero innamorata di lui.!! A quel  punto fui d'accordo con loro,  l età non significa nulla se c'è l amore!!!

Un amore Contrastato 2La tua prossima ossessione. Scoprilo ora