Finiamo di pranzare e ci mettiamo così a parlare un po' del suo futuro, un po' indecisa su cosa vuole fare.
"Papà, io veramente avrei pensato di andare a studiare fuori.. "
" Fuori? "
" Si, però non so.. Mi piacerebbe anche medicina qui a Roma "
" Si, una bella facoltà! "
" Non so, tu cosa mi consiglieresti? "
" Amore mio, quello che vuoi. Se vuoi andare fuori per me va bene, certo mi mancherai tantissimo, però so che sei grande e devi fare le tue scelte, non puoi più stare dietro me e mamma "
" Lo so papà, anche voi mi mancherete tantissimo "
" Amore, hai ancora un anno per decidere, non metterti fretta "
" Si, anche mamma ha detto la stessa cosa "
" Ne ero sicuro.. Piccola mia sei grande, sei tu ora a scegliere, noi ti abbiamo cresciuto, ora tocca a te fare le tue scelte, sbagliate o giuste che siano.. Non dimenticare che a dicembre fai 18 anni "dico ridendo
" Lo so papà, divento maggiorenne "
" Diventi donna, piccola mia.. A proposito, hai pensato cosa vuoi per i tuoi 18 anni? "
" Voglio festeggiarli con gli amici e con la famiglia "
" Certo amore, ogni tuo desiderio é un ordine "
"Grazie papà"
"Di cosa? "
" Di tutto "
" Sei la mia bambina, non mi devi ringraziare.. Ora vado a pagare il conto "
" Si.. Vai a trovare ad Amanda "dice ridendo
" Certo "
Mi dirigo dentro, subito vedo lei venirmi incontro.
" Ha bisogno di qualcosa, Giovanni? "
" Il conto "
" Ahh, si aspetta che adesso ve lo porto "
" Ok "
Aspetto vicino al bancone dove il proletario del locale comincia a fare il conto.
" Sono 200€"
"Ecco a lei! "dico porgendogli i soldi
" Grazie e arrivederci "
" Arrivederci "
Non faccio in tempo a finire di salutare il proprietario che Amanda mi raggiunge dicendo
" Giovanni, venga con me "
" Dove mi porta? "domando stupito, anche se un po' avevo capito le sue intenzioni.
Mi porta in un bagno femminile, chiude la porta a chiave e mi dice
"So che probabilmente non ci rivedremo più, quindi per favore baciami.. Tu mi piaci tantissimo" Non la faccio finire di parlare che la bacio, un bacio lungo e intenso che però dura pochi minuti.
Mi stacco subito.
"Ma cosa ti prende? "domanda lei
" Aveva chiesto solo un bacio, se vuole di più devi cambiare uomo. Io sono già innamorato della donna più bella del mondo.. Quindi ora ciao"
Apro la porta ed esco fuori.
"Quanto ci ha voluto? "
" Scusa, ma chiedeva di essere baciata "dico scherzando
" E l hai baciata? "
" Uno piccolo "
" Bravo papà"
"Ora cinema? "
" Si "
Ci avviamo verso il cinema e scegliamo entrambi lo stesso film. A lei piacciono molto le commedie e o drammatici, a me quelli di azione, ma per oggi siamo riusciti a trovare un compromesso.
Siccome é una giornata dedicata a lei, decidiamo di vedere un film drammatico/romantico.
Ci mettiamo in prima fila, mangiamo i nostri popcorn e ci gustiamo il film.
Dopo due ore e mezza il film finisce, usciamo dalla sala davvero felici di aver scelto quel film.
"È stato bellissimo! "
" Si, é vero "rispondo
Ci mettiamo in macchina e dopo questa giornata passata é ora di tornare a casa.
" Grazie papà, oggi mi sono davvero divertita "
" Anch'io, piccola mia, quando vuoi passare del tempo con me basta che lo dici ed io sposterò tutto gli impegni.. I miei figli prima di tutto "
" Va bene papà "
" Questa giornata mi é stata utile per capirti, nonostante ti abbia cresciuta per 17 anni, forse ancora non ti avevo capito"
"Tu mi hai sempre capito.. Non ti preoccupare "
Metto in moto e circa mezz'ora dopo siamo a casa.
" Ma dove siete stati tutto questo tempo?Sono già le 18:00" grida Anna
"Abbiamo passata una giornata solo io e lei, padre e figlia "
" E cosa avete fatto? "
" Le stesse cose che facevamo quando ero piccola e non volevo andare a scuola "
" Spiaggia, parco, ristorante e cinema? "
" Esatto "risponde lei
" Vi siete divertiti? "
" Tantissimo "
Benedetta gli racconta tutto ciò che abbiamo fatto come una bambina, tutto nei minimi particolari (Non escludendo il bacio dato alla cameriera).
È davvero felice e anche Anna . nel vederla così ride di gioia.
"Ora vado a chiamare Alessandro" dice Benedetta ritirandosi in camera sua.
Mi dirigo in cucina e prendo un bicchiere d'acqua per ingoiare le mie pastiglie del cuore.
Anna mi raggiunge in cucina, guardandomi dallo stipite della porta dice
"Hai fatto bene a passare un po' di tempo con lei"
"Ho capito che gli mancava la presenza di un padre "
" Giovanni, é normale,quando te ne sei andato di casa lei era piccola, anche se cercavi di stare con lei più che potevi.. A lei manca il padre che la metteva a letto la sera, che gli leggeva la favola prima che si addormentasse, che gli dava il bacio della buonanotte, che guardava il film insieme a lei. "
" L ho capito oggi.. E mi dispiace di non averlo capito prima.. Anna, lo sai che loro sono tutta la mia vita "
" Lo so, però questo dividerti tra loro e Junior non è stato un bene"
"Ho fatto il possibile per non far sentire la mia mancanza "
" Si vede di no! "
" Anna, non puoi recriminarmi queste cose, la mia vita si basa sul loro bene"
"Giovanni, io ti capisco, ma forse quando mi hai lasciato sei anni fa dovevi pensarci di più.. Hai scelto di andar vivere con l'altro tuo figlio invece di rimanere a vivere con loro : le due figlie che abbiamo voluto con tutto noi stessi , le figlie che abbiamo concepito con l'amore"
"Ma cosa stai dicendo? Che io non amo le mie figlie? "
" Non ho detto questo, però tu hai deciso un figlio nato dal peccato e non loro, le tue figlie "
"Io amo Lucia e Benedetta, e poi lo sai perché sono andato via di casa"
" Va bene! È inutile parlare con te"
"Comunque, stavamo parlando di nostra figlia "dico gridando
" Si, lo so.. Ma era giusto per informarti "
" Ecco, ritorniamo a parlare di lei che é piú importante.. Te l ha detto che forse vuole partire dopo la maturità? "
" Si, me ne ha parlato l'altro giorno "
"E cosa ne pensi?"
"Che é grande e che deve fare le sue scelte.. Tu? "
" Sono d'accordo con te.. Ha tempo per decidere "
" Se vuole andare fuori la lasceremo andare! "
" Certo! "
" Vado a preparare la cena che tra poco arriva il mio dottore.. Come lo chiami tu "
" Ahh! Si, il carissimo dottor Preston "
" Vuoi cenare? "
" No! Vado da Junior! "
Esco di casa, mi metto in macchina e via..
Qualche minuto dopo sono a casa di Francesca.
Suono.
" Ciao! Che ci fai qui!? "dice aprendo la porta
" Mi sbaglio o abbiamo un figlio in comune? "
"Papà!" dice il piccolo Junior saltandomi addosso
"Amore mio, come va? "
" Bene! Ho fatto un disegno :ci sono mamma, tu e il fratellino "
" Che bello! "
Il bambino non si stacca da me e Francesca, non opponendosi oltre mi invita a sedere.
" Come va? "chiedo
" Come vuoi che vada? Mi hai lasciato un mese prima del matrimonio con un bambino in grembo "
" Lo sai che ci sono sempre! "
" Non mi interessa.. Io volevo che stavi con me "
Fa male vederla soffrire così, quanto vorrei baciarla!
"Francesca perché non ti fai avanti con i tuoi?"
"Ma stai scherzando? Ti voglio ricordare che non mi hanno fatto neanche una telefonata per domandarmi di loro nipote "
" Lo so, però loro sono i tuoi genitori "
" A me non importa, non ho bisogno di loro e tanto meno di te. Ora se, per favore, te ne puoi andare! "
Senza dire altro mi alzo per avviarsi verso la porta ma il bambino me lo impedisce.
" No! Non andare "dice il bambino piangendo
" Devo andare "
" Dai Junior, papà deve andare ma viene domani mattina "dice Francesca
Il bambino si butta tra le sue braccia senza neanche guardarmi..
Lei con la mano mi fa segno di andare per non peggiorare oltre la situazione.
Mi dispiace che non sono riuscita a convincerla.
Spazio Autrice :
Ciao! Come va? Spero bene.
Questo racconto piace sempre di più a me e spero che piaccia anche a voi..
