Capitolo 58

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FRANCESCA P. O. V
Dopo aver giocato con i cagnolini ci preparariamo tutti per la cena con Valeria.
Infatti verso le 20:00 sentiamo il campanello suonare
"Buonasera "dicono in coro Valeria e Luca
" Buonasera "diciamo noi
" Buonasera anche a te piccolo !! "dice toccando la mia pancia
" Buonasera piccola "dico toccando la sua
Ci mettiamo a tavola gustando i piatti cucinati da Luana,  che ora é tornata a casa.
" Allora come vanno i preparativi del matrimonio? "domanda Giovanni
" Ormai é tutto pronto,  mancano solo 3 settimane"risponde Valeria
" E si,  ci siamo quasi "dico io
" Voi invece? "
"Abbiamo prenotato ristorante,  abbiamo comprato i vestiti,  le bomboniere sono ordinate e ci devono solo arrivare e di altro tutto a posto,  la torta l abbiamo pure ordinata"
"Finalmente! Anche se devo dire che sono ansiosa.. Io amo Luca ma ho paura di questo giorno.. Noi ancora non abitiamo insieme, non so come può essere stare insieme tutto il giorno "dice Valeria tenendo la sua mano
" Ti posso assicurare che é fantastico "dico io
" Giovanni,  come é stato il tuo matrimonio? "domanda Luca
" Il mio matrimonio con Anna é stato fantastico.. Per giorni interi ho contato le ore che mancavano a quell evento..
Non vedevo l ora che diventassimo marito e moglie.
Quella mattina  mi alzai alle 6:00, ero agitato ma allo stesso tempo felice. Mi ricordo che mi chiamò mia madre e mi disse  "Giovanni,  oggi è  il tuo giorno,  sono fiera di aver cresciuto un uomo come te,  tu hai portato tante gioie nella vita.. Hai superato ostacoli che sembravano insormontabili,  sono felice di come sei diventato e di ciò che stai facendo..
Hai finito l università con ottimi voti,  stai per aprire un azienda di ingegneria e lavori come professore,  lavoro che ti piace tanto e adesso ti stai sposando con la donna della tua vita e spero che presto mi regalerai  tanti nipotini,  perché se escono uguali a te allora sono fantastici "
Mi ricordo queste parole come se me le avesse dette ieri"
Le sue lacrime cominciano a scendere,  Lucia gli prende la mano e la stringe a se,  lui la guarda,  le sorride e si asciuga velocemente la lacrime continuando il racconto.
"Dopo la chiamata di mia madre, l agitazione mi passò,  tutto mi sembrava fantastico..
Quando arrivai in chiesa e la vidi con il vestito da sposa,  da lì capii che avevo fatto la scelta giusta.. Era bellissima,  mi aveva rubato il cuore..
Il matrimonio fu fantastico e anche il ricevimento fu spettacolare..
Anche se adesso ci siamo lasciati perché mi sono innamorato di Francesca, io e lei ci siamo amati come non mai e siamo stati fieri di aver concepito due bellissime donne "dice guardando le sue figlie
Anche se fa male sentirlo parlare così della sua ex moglie,  io l ascolto sempre con grande gioia..  Perché io non sono nessuno per fargli dimenticare ciò che lui ha vissuto prima di incontrare me,  fanno parte dei suoi ricordi e sono fiera di ascoltare..
Le figlie lo guardano con tanta ammirazione.
"Ora invece sono felice di sposare Francesca "dice tenendomi per mano
" È bello avere una persona matura che ti da consigli o che ti racconti storie come queste "dice Luca
" Grazie!! Ho quasi cinquant'anni,  quindi posso dire che ne ho vissute parecchie "
" Per me sei sempre una scoperta,  sei come un libro di cui non conosci la fine .. E mi piace sentirti raccontare "dico io
" È vero!! La prossima volta per i consigli chiamiamo te "dice Valeria
" Va bene "dice Giovanni
" Sicuramente ti chiameremo per quando nascerà la piccola "dice Luca
" Infatti!! Hai avuto 3 figli sai come si calmano "dice Valeria
" Giovanni é un padre straordinario e i loro figli lo amano "dico io
" Ti abitui con il tempo..  Anch'io quando é nata  Lucia non sapevo neanche come si cambiasse un pannolino o come si teneva in braccio,  ma dopo piano piano ho cominciato a cambiargli i pannolini,  ho imparato a tenerla in braccio,  a darle da mangiare e farla calmare quando piangeva, a farla camminare,  a parlare,  l ho consolata quando era triste.. E lo stesso ho fatto con Benedetta,  e ora sto facendo con Junior "
" Papà é unico al mondo..  Sei proprio il papà che volevo "dice Lucia
Giovanni abbraccia le sue figlie,  stringendole forti a se, mentre Valeria e Luca guardano sbalorditi lo strano rapporto che c'è tra lui e i figli..
Di solito noi adolescenti litighiamo spesso con i genitori soprattutto  quando non ci ascoltano o quando ci vietano di fare qualcosa,  invece per loro é diverso,  non litigano mai,  non grida mai con lei figlie neanche se lo fanno arrabbiare,  ma non perché sia un uomo debole,  ma perché lui ha un modo così calmo di far ragionare le figlie in qualsiasi loro sbaglio che é davvero invidiabile.
Non é come la maggior parte dei padri,  tipo il mio,  che per qualsiasi cosa grida anche se non hai fatto niente,  che alla fine gridano ma non ti fanno capire bene dove hai sbagliato e non ti danno consigli su come fare a non sbagliare più.
Junior corre a vedere i cartoni animati ed é proprio in questo frangente che Luca mi fa una domanda piuttosto difficile.
"Francesca,  hai mai pensato di abortire quando sei rimasta incinta a solo 18 anni? "
Tutti mi guardano,  comprese Lucia e Benedetta,  in modo strano,  come se aspettassero una risposta secca senza troppi discorsi.
" A dir la verità si "
Ecco!! Tutti mi guardano come se mi volessero uccidere
" Ci ho pensato in un primo momento quando i miei mi dissero che avevo rovinato la mia vita.. Io desideravo un figlio con tutta me stessa,  soprattutto un figlio mio e di Giovanni,  ma quando il dottore mi disse l esito positivo non sapevo che fare..  I miei odiavano Giovanni e desideravano che io terminassi gli studi come tutte le ragazze normali.
È stata un idea che é passata di sfuggita,  anche perché ero felice da una parte e dall altra ero arrabbiata e triste perché questo mi avrebbe rovinati i piani.. Ma pochi giorni dopo capii che da quel bambino non mi potevo separare"
"Hai pensato di abortire? "dice Giovanni arrabbiato
" Giovanni,  che ti aspettavi,  avevo solo 18 anni,  dovevo ancora fare l ultimo anno di liceo.. Sai cosa significa andare a a scuola mattina e il pomeriggio studiare e badare ad un neonato che non smette di piangere perché ha fame,  perché vuole cambiato il pannolino,  perché ha sonno "
" Ma questo é colpa tua,  tu mi dovevi dire tutto dall inizio,  io mi sarei occupato di lui mentre tu studiavi "
"Pensavo che mi avevi perdonato!"
"Io ti ho perdonato,  però sentirmi dire che  volevi abortire senza il mio permesso mi fa arrabbiare "
" Avevo solo 18 anni,  ero giovane"
"Ho capito,  ma questo non ti autorizzava a fare come volevi tu visto che il figlio era anche mio "
" Si ma tu eri sposato "
" Non significava nulla io ti avrei aiutato lo stesso "
" Certo che potevi stare attento anche quando l abbiamo concepito,  con un po' piú di attenzione non mi sarei ritrovata con un figlio a 18 anni "
Tutti mi guardano sbalorditi da quella risposta lui mi guarda arrabbiato e dice
" A letto non c'ero solo io,  eravamo in due potevi prendere delle precauzioni e stai sicura che non ti avrei rovinata la vita "
" l esperto mi sembravi tu,  siccome tu avevi quarant'anni "
" Si ma sapevi che c'era il 50% di possibilità che io ti mettessi incinta siccome non ho usato neanche io precauzioni "
" Adesso la colpa é mia! "
" Non dico questo.. "
" Basta!! State parlando di un discorso di 6 anni fa..  Voi due amate vostro figlio più di voi stessi, non c'è bisogno che discutete su come é successo "grida Valeria
Io e Giovanni ci calmiamo anche se siamo arrabbiati..
" Bene noi andiamo "dice Luca
" Ciao "diciamo in coro io e lui
Valeria e Luca se ne vanno mentre le ragazze se ne vanno in camera loro..
Io e lui siamo soli,  a quel punto decido di parlare.
" Scusa!! Tu hai ragione ho sbagliato a dire quelle cose..  Sai quanto ti amo e quanto amo i nostri figli!"
"Scusa tu!! Non posso capire cosa significa badare ad un neonato e allo stesso tempo frequentare l ultimo anno di liceo.. Sono contento che nonostante ciò hai partorito un figlio bellissimo e ti sia diplomata e laureata con ottimi voti "
" Ho fatto del mio meglio!! Quando l ho preso in braccio per la prima volta e ho visto che somigliava a te mi sono messa a piangere perché é come se tu eri con me..  È vero ti volevo escludere dalla sua vita,  volevo arrivare che lui all età di 11 anni mi chiedesse notizie del padre, solo perché volevo che tu non ti separassi dalla famiglia per colpa del bambino,  non volevo che alla fine le tue figlie crescessero con un padre poco presente perché é impegnato a fare il padre di un neonato.. Però mi sono pentita perché io non avevo nessun diritto di non farti vedere tuo figlio,  e di far crescere Junior senza un padre..  Sai quante volte volevo prendere il telefono,  chiamarti e dirti tutta la verità? Ma il ricordo di te con la tua famiglia mi bloccava "
" Di certo non sono d accordo su quello che hai fatto ma ti perdono perché anche se in ritardo di qualche mese mi hai dato la possibilità di crescerlo..  Ti amo "
" Anch'io tantissimo..  Senti professore che ne dici di sistemare la cucina e poi continuare quella conversazione che abbiamo aperto pomeriggio? Sai volevo approfondire un  attimo il discorso " dico accarezzandogli la guancia
" Certo,  sei la mia alunna preferita.. Allora tu sistemi che io vado a mettere a letto Junior "
" Ok"
"Junior, a letto! "dice Giovanni
" Si papà "
" Buonanotte amore "dico io
" Buonanotte mamma"
Sistemo la cucina e circa 10 minuti dopo vedo arrivare lui.
"Si é addormentato? "
" Si!! Tu hai finito? "
" Quasi "
" Puoi continuare domani..  Ora ho voglio di approfondire la conversazione "
" Ok! Profes..."dico andando in bagno urgentemente..
Ancora le nausee non sono passate...
Vomito,  Vomito e ancora Vomito..  Lui mi guarda cercando di capire come aiutarmi.. Dopo aver finito mi dirigo al lavandino dove mi sciacquo la faccia e mi lavo i denti...
"Amore,  come stai? "domanda lui
" Bene.. Ancora le nausee ogni tanto si fanno sentire "
" Va bene,  dai andiamo a letto "
" Ti sbagli professore,  lei ha una questione in sospeso con me "dico prendendolo per mano
" Sicura di voler continuare? Non stai male? "
" No, non sto male,  ho solo vomitato cosa che faccio ormai da tre mesi.. A parte lo stomaco sottosopra di altro é tutto apposto "
" Allora seguimi piccola "
Ci dirigiamo in camera da letto,  chiudiamo la porta senza la chiave,  io mi appoggio al muro mentre lui mi blocca con il suo corpo..
Io gli tolgo la camicia e comincio ad accarezzare i suoi pettorali,  lui mi bacia su tutto il collo togliendo anche la mia maglia..
Scendo più giù,  gli slaccio i pantaloni e glie li tolgo facendolo rimanere solo in boxer, lui fa lo stesso con me,  entrambi siamo solo in intimo..
"Fammi eccitare come pomeriggio,  fai la cattiva "dice lui
" Un professore che dice all alunna di essere cattiva,  interessante!! "dico cominciando ad accarezzare proprio quel punto..
" Aahh!! Brava alunna.. Aahh! "
Lui mi fa alzare e mi comincia a toccare il seno facendo eccitare anche me.
" aahh! "dico ansimando
Ad un tratto sentiamo abbassare alla porta della camera,  subito ci stacchiamo uno dall altro,  io mo metto una maglietta me mentre lui i pantaloncini..
La porta si apre ed è Lucia che tiene in braccio Junior.
" Cosa succede? "domanda Giovanni
" Junior non riesce a dormire,  era venuto da me ma vuole a voi"
"Piccolo mio,  vieni qua! "dico io prendendolo in braccio per farlo sdraiata con me sul letto,  abbracciandolo forte forte.
Giovanni si sdraia pure accanto a Junior dicendogli
" Non devi avere paura! "
" Per questa notte dormirai  con noi ma domani nel letto "dico io
" Si mamma.. Vi voglio bene "
" Anche noi  ti vogliamo bene "dice Giovanni.
"C'è posto anche per me!" dice Lucia
"Piccola mia,  per te c'è sempre posto "dice Giovanni
Lucia si sdraia sul lato sinistro di Giovanni,  abbracciandolo forte.
Dopo pochi minuti vediamo arrivare Benedetta che dice
" Ma perché non avete chiamato anche me? "dice scherzando
Noi ci mettiamo a ridere e infine accogliamo anche lei,  sdraiandosi sul lato destro del padre,  anche lei abbracciandolo. Ora siamo al completo, siamo 5 persone in un letto matrimoniale,  attaccati l uno all altro per evitare di cadere..
"Ma voi non siete un po troppo grandi per dormire nel letto con vostro padre? "domanda Giovanni
" Non si é mai troppo grandi per dormire insieme al proprio padre,  soprattutto se é bello,  intelligente e bravo "dice Lucia
" Esatto!! Ti vogliamo tanto,  tanto bene..  Tu e la mamma siete tutto per noi "conferma Benedetta
" Anche voi siete tutto per noi..  I nostri due angeli!! "
Ci addormentiamo con la cosa che ora siamo una famiglia!!

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