Capitolo 167

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Venerdì 8 ottobre :
FRANCESCA P. O. V
La lettera di Marco ha fatto rimanere, piuttosto , di cattivo umore Giovanni  per quasi tre giorni . Per fortuna  ora sembra tornato in lui..
Tommaso ha accettato  la lettera del padre e ha accettato  di incontrarlo,  inutile  dire che Giovanni  non ne vuole che sapere..
Ma l importante  é  vedere lui felice,  di altro niente  é importante.
Esco da scuola alle 12:00, purtroppo  Giovanni  ha lezione fino alle 14:00,  così con tutta la calma vado a prendere  Simone al nido e mi dirigo a casa..
Faccio da mangiare al piccolo e mettendolo nel seggiolone  cerco di farlo mangiare.
Ma... Il campanello  interrompe il mio intento.
"Chi sarà a quest'ora, amore della mamma?  " dico pulendo il viso di Simone,  che comincia a piangere per aver smesso di dargli da mangiare
" Ora vengo, devo aprire prima "
Con il piatto di pastina tra le mani apro la porta di casa.
" Signor Rossi! " dico sbalordita
"   Disturbo?  "
" No,  entrate "
L 'uomo entra mentre io chiudo la porta alle sue spalle.
Le urla di Simone sono sempre  più forte..
"Scusa,  ma il bambino  stava mangiando.. intanto sedetevi "
Lui si siede di fronte a me ammirando il piccolino mangiare.
"Che bel bambino!  "
" Si!!"
"Quanti mesi ha?  "
" 10 mesi "
Finisco di dare da mangiare a Simone sotto lo sguardo  amorevole  di Marco
" Lo posso prendere  in braccio? "domanda lui
" Certo "
Metto il bambino  tra le sue braccia,  in un primo momento  sembra sorridergli, ma dubito dopo,  non conoscendolo si   mette  subito a piangere.
" Vieni dalla mamma " dico prendendolo  in braccio.
" Giovanni ? "
" È a scuola.. Oggi ha lezione fino alle 14:00 " dico cullando il bambino
" Come l ha presa?  "
" Signor Rossi, non le  nascondo il fatto che  non la  vuole vedere e non vuole sapere  niente  di lei "
" Lo sapevo.. È sempre stato testardo "
" Si.. Abbastanza ! "
"Ha ragione.. Ho sbagliato "
"Si.. Ha  sbagliato !! Lei stesso doveva cercare i suoi figli.. Non dovevo venire io a ricordarle dei suoi figli "
" Dammi del tu.. Francesca  ,  hai ragione , ma non sapevo da dove cominciare.. Avevo paura della loro reazione "
" Spero solo che riuscite a chiarire" dico mettendo il bambino  nel seggiolino  ormai nel mondo dei sogni.
"Lo spero anch'io "
Verso le 14:30, la porta di casa si apre e Junior  corre ad abbracciarmi
" Mamma!! "
" Amore, non gridare che il fratellino  dorme"
Junior  guarda per un momento  suo nonno per poi domandarmi
"Chi è? "
" il padre di tuo papà.. Tuo nonno "
" Ciao piccolino " dice l uomo
" Ciao "
" Vai a lavare le mani che é pronto "
Il bambino  corre via mentre la porta di casa si chiude.. Sentiamo il rumore della ventiquattr'ore  con lo zaino  di Junior  a contatto  con il pavimento.
" Amore,  sono torn..."
Non riesce a finire la frase appena vede suo padre in cucina..
"Giovanni ! Figlio mio "
Dopo un minuto  di silenzio  Giovanni  si siede,  ormai pallido.
" Che ci fai qui? "
" Sono venuto per vederti.. Figlio mio, sei bellissimo  "
" Se sei venuto  per dirmi questo, grazie , puoi andare "
" Non sono venuto per questo.. Sono venuto per parlarti "
" Non abbiamo niente  da dirci! "
" Giovanni , ti prego ascoltami! "
" Pretendi di essere  ascoltato? Questa é bella...  Chi sei tu che devo ascoltarti? "
" Tuo padre "
" Mio padre?  Per 43 anni però non sei stato mio padre "
" Ho sbagliato  lo ammetto.. Ma fammi parlare "
" Cosa vuoi? " dice Giovanni  esasperato
" 43 anni fa ho avuto a che fare con gente molto pericolosa,  avevo dei debiti nei confronti  di queste persone e cosí mi sono allontanato da voi per paura che vi facessero del male..lo capisci? L ho fatto per voi! "
" Per noi??  Sono passati  43 anni non un mese, un giorno  o un anno. 43 anni,  cazzo! "
" Non sapevo dove eravate! "
" Se una persona  vuole trova.. Se non fosse venuta lei, tu mi avresti mai cercato?  " dice indicando me
" Non lo so.. Forse no  "
" E allora, non venire a fare il padre a  me.. A me serviva un padre tanti anni fa, ora come vedi ho la mia indipendenza,  la mia famiglia ,  il mio lavoro, non ho bisogno  di nessuno.. La mia vita ha bisogno  solo dei miei figli e della donna che amo."
"So che sei arrabbiato, ti capisco"
" Mi capisci?  Davvero? E allora visto che mi capisci puoi andare tanto capisci anche che io non voglio più vederti "
Junior  ritorna in cucina e assiste alla rumorosa , e per niente  tranquilla,  conversazione  tra il nonno e il padre..
" Tommaso ha accettato di vedermi..  Ci siamo visti ieri,  abbiamo parlato tranquillamente .. Non dico che mi ha perdonato ma almeno ha accettato  di parlarmi "
" Tommaso  é Tommaso  io sono io.. Lui ara più grande quando te ne sei andato ma io avevo ancora 4 anni.. 4 anni... Lo vuoi capire?
Se non ci fosse stata la mamma io  e mio fratello  che fine avremo fatto? Lei che con attenzione e dedizione si é occupata di noi,  ci ha fatto studiare,  sposare,  ci ha fatto avere una vita normale..
Senti, sono passati 43 anni.. Anni in cui mi sono diplomato , laureato,  sposato, sono diventato padre ben 4 volte,  mi sono sposato due volte, ho avuto tanti problemi  di salute e tu dov'eri? Dov'eri  quando stavo lottando per la vita, quando io e Francesca  abbiamo perso un figlio.. Mi sai dire Dov'eri? "
Giovanni  si alza gridando con tutte le sue forze , tanto da diventare tutto rosso in faccia e respirare affannosamente.
Simone , come premio,  si sveglia e comincia ad urlare anche lui, Junior  si nasconde dietro di me,  aggrappandosi ad una mia gamba mentre cerco di prendere  il piccolo in braccio per calmarlo. "Va bene.. Io vado.. Prima calmati...Abbiamo tempo" dice Marco alzandosi
Giovanni  rimane a fissare il pavimento  mentre la porta di casa su chiude..
"Io non ho fame.. Vado nel mio studio "  dice dirigendosi nel suo studio.
Per fortuna  Simone si calma così lo metto nel box per giocare..
" Dai amore, mettiti a tavola che mangiano. " 
Junior  silenziosamente  si mette a sedere aspettando che io gli dia la pasta..
" Mamma! "
" Dimmi tesoro "
" Perché papà e il  nonno hanno litigato? "
" Vedi,  il nonno non é stato un bravo padre come é il tuo con te,non si é occupato molto di lui.. Per questo é arrabbiato "
" Povero papà "
" Si!! Povero papà "

Spazio Autrice :
Ciao!! Come va?
Giovanni  e il padre sembrano proprio  non andare d'accordo.. Siete d'accordo  con Giovanni  o al posto suo dareste un opportunità  al padre?
Commentate
Baci..

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