Finalmente una vacanza, io, lui, i bambini e le ragazze.
Anche se la casa é piccola penso che noi ci staremo bene,perche l'importante é che ci sia l'amore. Io con lui vivrei anche in una capanna, non solo una settimana ma anche una vita, mi basta stare con lui e i nostri figli.
Mentre le ragazze hanno portato con loro i bambini in spiaggia io e Giovanni abbiamo ripulito per bene questa piccola cosa rendendola il più presentabile possibile.
"Finalmente abbiamo finito " dico mettendo a posto i vari detergenti.
" Vieni qui " dice lui indicando il posto vuoto sul divano
Lui siede in un angolo del divano con le gambe incrociate, io lo raggiungo, sdraiandomi accanto, poggiando la testa sul suo petto.
Lui accarezza delicatamente la mia guancia.
" Sei bellissima "
" Mai quanto te " dico alzando lo sguardo verso di lui
" Ti piace la casa? "
" Sei davvero bella "
" Non sai quanti ricordi in questa piccola casa...
Una volta per esempio , potevo avere una decina d'anni, io stavo giocando con Tommaso a pallone, poi non mi ricordo per quale motivo ma avevamo cominciato a litigare, correndo per casa alla fine sono caduto sbattendo contro l'angolo del tavolo. Mi sono procurato una bellissima ferita sulla testa tanto da farmi uscire un casino di sangue.. Mi ricordo che mia madre poi gridava Tommaso mentre pensava che io stavo morendo.
Per fortuna non fu niente di irreparabile , tre punti ed é tornato tutto a posto "
" Amore mio, mi dispiace.. Per fortuna non era niente di grave"
"Infatti .. Io e Tommaso giocavamo sempre dentro casa e non sai quante volte ci gridava mamma "
Nel raccontare la sua storia nella voce posso sentire un senso di malinconia.
" Giovanni , l'uomo che é nelle fotografie con te e Tommaso é tuo padre? "
" Già! "
Lui sposta lo sguardo verso l'altro della stanza,posso vedere nei suoi occhi l'odio verso questo argomento.
" Ne vuoi parlare ? "
I suoi occhi diventano improvvisamente lucidi, le sue mani si chiudono a pugno tanto da far smettere le carezza fatto fino a poco prima sulla guancia.
"Mio padre... Se ne é andato quando avevo solo 4 anni.
Non ricordo molto di lui ma ti posso assicurare che quel giorno me lo ricordo come se fosse successo ieri..
Fin da piccoli io e Tommaso abbiamo mostrato particolare interesse per i libri, per la scuola.
Io andavo all' asilo mentre Tommaso già andava alle elementari.
Quel pomeriggio , come di routine, io e Tommaso eravamo seduti a terra, proprio vicino a questo divano, insieme guardavamo le immagini dei libri e Tommaso mi raccontava la storia, visto che lui sapeva già leggere.
Mio padre quel pomeriggio uscì di casa con la scusa di voler andare a comprare un nuovo libro da leggere per me e Tommaso .. Erano giorni che chiedevamo a lui quel libro e dopo tanto si era deciso a comprarlo..È uscito verso il pomeriggio di casa e non é più tornato "
I suoi occhi diventano improvvisamente lucidi e la sua mano è ferma sulla mia guancia.
" Diedi la colpa al libro come se quel maledetto libro me lo avesse portato via.. Ma dopo ho capito che in realtà é stato lui a volersene andare.. Non so più niente di lui, ne se é vivo e ne se é morto "
" Mi dispiace amore mio"
"Sono cresciuto con mia madre e Tommaso .. E grazie a loro sono diventato l'uomo che sono, anche senza aver ben preciso cosa fa un uomo per essere un padre e un marito perfetto.. Ma penso di averlo capito grazie alle mie azioni "
" Tu sei perfetto così "
Mi inginocchio accanto a lui mentre la sua mano circonda la mia vita.
" Anche tu " dice baciandomi
" Sai penso proprio che sono in debito con te di un regalo" dico sorridendo
"Uhm.. E di cosa? "
" Il giorno del tuo compleanno ti avevo promesso un regalo che per motivi vari alla fine non ti ho più dato . Perché non approfittarne ora! "
" Ho capito! Penso che sarei molto contento di questo regalo"
Lui mi fa sedere sopra le sue gambe mentre le nostre labbra sono un continuo cercarsi.
Slaccio lentamente i bottoni della sua camicia mentre lui con molta rapidità toglie il mio top.
"Sei birichina " dice lui tra un bacio e l 'altro
" Professore ! "
Lui accarezza il mio seno mentre la mia mano libera la camicia che mi separa dal suo petto.
La sua eccitazione é ben evidente e Anch'io non sono da meno.
Lui sposta le nostre posizioni facendo sdraiare me di sotto e lui a cavalcioni sopra di mie.
Con una mano accarezza la mia intimità da sopra i pantaloncini .
"Giovanni " dico ansimando
"Di ancora il mio nome" dice lui togliendo i miei pantaloncini
"Giovanni !! "
Poco dopo si libera del nostro intimo per poter dare via ad una lenta danza tra i nostri corpi.
Dopo aver fatto l'amore restiamo abbracciati con un lenzuolo sopra di noi.
" Ti amo Giovanni .. Ti amo tanto"
"Non sai quanto ti amo io.. Piccola mia "
" È dire che tutto é cominciato con un normale rapporto tra professore e alunna "
" Ero lì per insegnare .. Per insegnarti la fisica... Ma alla fine... "
" Mi hai insegnato a crescere"
"Ricordo quel giorno di Febbraio come se fossi oggi.. Ero entusiasto di quel nuovo incarico. Non vedevo l'ora di conoscere i miei alunni .. Ma appena sono entrato in classe e ho visto il tuo bel faccino mi sono sentito subito attratto.. Non ho fatto altro che pensarti in quel giorno "
" Ero curiosa di conoscere il nuovo professore .. Io e le mie compagne pensavamo , con la fortuna che ci ritrovevamo , di capitare un vecchio professore brontolone, capelli bianchi e vicino alla pensione.." dico ridendo
"Vi ho deluso!? "dice lui sorridendo
" Si ma in meglio.. Appena ho incrociato i tuoi occhi non ho potuto più fare a meno di te.. Eri diventato per me un pensiero fisso.. E ti dico la verità , molte volte a ricezione mi giravo mezzo scuola per vederti anche solo un secondo.. Soprattutto in quei giorni in cui avevamo deciso di rimanere professore e alunna "
"Non pensavo che poteva capitarmi di nuovo di innamorarmi ma alla fine é capitato e sono contento di questo.. Non posso fare altro che ringraziare il cielo di avermi fatto incontrare te"
"Anch'io! Ringrazio il cielo di avermi fatto incontrare l'uomo dei miei sogni...Bello, simpatico e perfetto "
Lui mi bacia stringendomi forte tra le sue braccia.
Di questa vita non rimpiangerei nulla..
