La cosa che amo di lui più di ogni altra cosa é la sua voce calda e calma che riesce a proteggermi anche se non sono tra le sue braccia.
E non sentirlo parlare mi fa stare male..
Dopo aver fatto dormire il piccolo Simone, si é chiuso nel suo studio senza dire neanche una parola.
Il silenzio in questa casa é davvero assordante, si sente solo il piccolo Junior leggere.
Oramai é due ore che non esce da quella stanza, vorrei tanto andare a parlargli ma l'orgoglio ancora una volta lo impedisce..
Ormai immersa in questo silenzio decido di preparare il compito in classe per i miei alunni.. L'anno sta finendo e tra poco é ora di mettere i voti.
La quinta ha gli esami ed io li sto preparando al meglio visto che la mia materia quest'anno é esterna..
"Mamma! "
" Dimmi amore " dico alzando gli occhi dal mio PC
" Che cosa fai? "
" Amore, sto preparando i compiti in classe.. Tu hai finito la lettura? "
" Si.. Ma devo fare matematica "
" Cosa hai di matematica ? " dico prendendo il suo diario dei cartoni animati un po' rovinato per via dell'anno passato
" Le addizioni "
" E non le sai fare? "
" Si, ma.. " dice giocando con la penna
Quando fa così so che vuole aiutato.
" Ho capito , vuoi aiutato "
Lui sorride annuendo con la testa.
" Vuoi andare da papà? magari lui può aiutarti meglio "
" Va bene ".
" Allora vai da lui, che intanto finisco di scrive qui "
Lui annuisce e prendendo penna e quaderno va verso il suo studio..
L ho mandato da lui perché in verità mi preoccupo per Giovanni , in due ore non è neanche uscito per andare al bagno.
E so che io non sarei ben accetta.
GIOVANNI P. O. V
Sono ormai due ore che sono chiuso qui dentro e lei mi manca da morire . Per una volta voglio che sia lei a venire a chiedere scusa..
Sto correggendo alcuni compiti in classe per poi caricare i voti sul registro elettronico, l 'anno sta finendo e voti dovranno essere presto pronti.
La porta si apre lievemente e la testolina di Junior spunta da dietro la porta
"Campione! Cosa c'è? " dico abbassando gli occhiali
" Papà, mi aiuti a fare i compiti "
" Certo.. Vieni qui" dico indicando le mie gambe
Lui entra nella studio e in punta di piedi chiude la porta, ancora poverino non arriva alla maniglia.
Sposto i fogli a cui stavo lavorando , allontano un po' il computer per fare spazio per il suo quaderno.
Lo prendo tra le braccia mentre lui cerca la pagina pulita.
"Cosa dobbiamo fare? "
" Abbiamo questi addizioni " dice indicando la pagina del quaderno
" Quanti addizioni sono? " domando
" Non lo so "
" Perché non le conti "
Lui annuisce e con il ditino comincia a contare le varie operazioni
" 1,...2....3......4...5..6...e ...? "
" E? Cosa viene dopo il sei? "
Lui sta in silenzio e abbassa lo sguardo verso il suo quaderno
" Allora contiamo insieme "
Prendo la sua piccola manina chiuso a pugno tra le mie e lentamente apro le sue dita a secondo dei numeri .
" 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10".
Lui ripete insieme a me i numeri. "Sono sette!" dice euforico
"Bravo " dico abbracciandolo
" Ora facciamo le operazioni "
Con tutta la sua buona volontà collabora alle operazioni , qualcuna sbagliata ma tutto sommato le sa fare.
" Finito "dice lui chiudendo il quaderno
" Si! Sono facili, no? "
" Si papà "
" Ora non mi merito un bacio "
" Si "
Lui si gira verso di me e lascia un grande bacio sulla giancia ben rasata.
" Bravo piccolo mio " dico accarezzando la sua guancia..
" Ora usciamo, andiamo in farmacia a comparire la medicina per il fratellino .. Sempre se hai finito i compiti "
" Si tutto finiti " dice lui euforico
" Allora andiamo "
Lo faccio scendere dalle mie braccia ed insieme ci dirigiamo in cucina dove lei é attaccata al PC.
" Simone? "
" Si é svegliato poco fa, l ho fatto mangiare e mo sembra essersi calmato ma si vede che soffre, non dorme "
Infatti nel passaggino un po lontano da lei trovo il bambino che si dimena lamentandosi..
" Andiamo in farmacia? " chiedo
" Si "
Lei chiude il suo PC mentre io prendo le chiavi delle macchina per cominciare a mettere la borsa del bambino..
" Junior comincia ad entrare "
" Si papà "
Poco dopo esce anche lei, tiene il bambino tra le sue braccia che comincia a piangere e partiamo.
Per tutto il viaggio non diciamo una parola, si sente solo il pianto del bambino.
Arriviamo in farmacia, io prendo per mano Junior ed insieme entriamo.
Purtroppo c'è una grande folla che si gira appena sente il bambino..
Dopo vari minuti le persone davanti a noi ci danno la possibilità di passare, esausti del pianto del bambino.
"Buonasera " dice la donna felice
" Buonasera " rispondiamo in coro io e Francesca
" Cosa ha questo bel bimbo? "
" Gli stanno uscendo i denti. So che c'è qualche pomata da mettere sulle gengive per fargli calmare il dolore " spiego io
" Si! Mettetegli questa pomata due volte al giorno .. Poi fategli camomilla "
" Va bene, grazie "
Paghiamo la medicina ed usciamo dal locale..
Entriamo in macchina e decidiamo subito di mettergliela.
Infatti dopo cinque minuti si calma e per fortuna si addormenta.
Ritorniamo a casa e dopo aver cucinato e mangiato, sempre nel nostro silenzio , lei lava i piatti mentre io metto a letto il piccolo Junior.
"Papà! "
" Dimmi amore " mentre gli rimbocco le coperte.
" Ma tu e la mamma non vi parlate? "
" La mamma é un po' arrabbiata"
"L hai fatta arrabbiare? "
" Si.. Ma non ti preoccupare , faremo pace "
" Lei ti vuole bene " dice chiudendo i suoi occhi
" Non sai quanto glie ne voglio io" dico dentro di me
Esco dalla stanza e mi dirigo nella camera da letto, dove lei è intenta a leggere un libro nel letto.
Il piccolo Simone dorme beato nella culla.
Metto il pigiama e mi sdraio Anch'io nella mia parte, naturalmente senza che lei mi degna di uno sguardo.
Guardo il soffitto bianco e quanto desidero parlargli ma per una volta voglio che sia lei a chiedere scusa.
Lei poco dopo posa il libro sul comodino e chiude la luce senza neanche dare la buonanotte .
Si gira dall'altro verso rimanendo nel suo silenzio..
Spazio Autrice :
A chi dare ragione ?
Giovanni e Francesca ancora nemici.. Come faranno a fare pace?
Restare con me e lo scoprirete.
Inoltre vi voglio invitare a leggere la mia nuova storia "Chi è mio padre?"
Baci!
