Capitolo 134

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Il divano é scomodo  e non di certo concilia il sonno..
Mi giro e mi rigiro senza  trovare una giusta posizione.
Verso le 3:00 di notte la luce del salotto  si accende e sulla porta compare un Anna con una leggero pigiama e un album dei ricordi tra le mani.
"Anna!  "dico io alzandomi
" Giovanni ,  ti ho svegliato? "
" No!  Non ho sonno "
" Neanche io.. Posso venire ?" dice indicando il divano
"Certo "
Mi siedo in una piccola parte del divano e accanto si siede lei.. Poggio la coperta su entrambi  e lei mettendo la sue mani fuori dalla calda coperta comincia ad aprire l'album.
" Avevo nostalgia dei nostri ricordi "
" I nostri magnifici ricordi "
Lei comincia a sfogliare l'album è come prima fotografia  compare il giorno  del nostro matrimonio  io e lei abbracciati sull'altare.
" Come eravamo giovani " dice lei sfiorando delicatamente l'immagine
" Si.. Molto giovani e carini" dico ridendo
Lei sfoglia la pagina successiva  dell'album, dove l'immagine  rappresenta  Anna con la piccola Lucia in braccio..
"Quanto era piccola " dico sfiorando l'immagine  con le dita
" Qua aveva solo due settimane " risponde  lei
" Che belle che eravate " dico sorridendo
La pagina successiva  rappresenta  l'immagine  di me con Benedetta  piccola.
" Anche voi eravate belli qui.. "
" Qua Benedetta  aveva solo due anni "
La pagina successiva  rappresenta  una fotografia  con Lucia davanti una torta   al suo ottavo  compleanno.
" Te lo ricordi qui..  Benedetta  aveva messo le mani sulla torta distruggendola " dice ridendo
" Si.. Abbiamo impiegato un pomeriggio  sano a togliere tutti quei pezzi di torta dai suoi vestiti.. E Lucia che si é messa a piangere "  dico ridendo
" Si Lucia che non faceva altro che ripetere  che odiava sua sorella "
Andiamo avanti con i nostri ricordi,  l'immagine  successiva rappresenta  la piccola Benedetta  a cinque  anni ad una recita scolastica.
" Benedetta ,  ci ha impiegato  un mese per imparare  la parte " dico  ridendo
" E si vergognava tanto.. Aveva paura di sbagliare.. Ma alla fine vedendo noi ai primi posti si é sciolta per far si che noi fossimo orgogliosi di lei ".
" E lo eravamo "
L'immagine  successiva  rappresenta la piccola Lucia a 13 anni con il suo primo vestitino elegante  e il suo primo fidanzatino.
" Ti ricordi questa?  " dice ridendo
" Si..  Quando é tornata a casa ci ha detto che si era fidanzato con  un suo compagno di classe.. Era carina quando diceva che era innamorata  e che voleva sposarlo " dico ridendo
" Quando si sono dati un piccolo bacio a stampo e lei era tutta agitata,  per quel piccolo bacetto" dice lei ridendo
Nella fotografia  successiva Benedetta  a 8 anni  che dormiva nel nostro letto,  tutta rannicchiata con un vestitino a fiori.
"Quanto era bella .." dice lei
"Ci aveva rubato tutto il letto" dico ridendo
Un altra fotografia  con Lucia a 17 anni che giocava a pallonenel giardino ..
"Bella questa!  Con quel pallone aveva quasi distrutto i vetri di casa " dico ridendo
" Aveva preso la fissazione di voler iscriversi a calcio " dice ridendo
" Fissazione che é durata una settimana  per fortuna "
Una fotografia  con Benedetta  a 10 anni che aveva partecipato  ad un concorso a scuola e aveva vinto la coccarda come la bambina  più bella della scuola.
" Quanto si vantava..  Non facevo altro che ripetere  che lei era più belle di tutte " dice ridendo
" Aveva ragione, ma si pavoneggiava troppo" rispondo
"Ti sei mai pentito di avermi sposato? "
" Mai!  Anna,  io con te sono stato felice veramente ,  ti ho amato davvero tanto e mai poi mai mi pentirai di averti sposata... Io non ti lasciata perché non ti amavo,  e solo che ho incontrato  Francesca in un periodo  un po' così,  e mi sono affezionato a lei.. Sapeva che anche di lei non potevo fare a meno "
" Forse se non avresti sposato me, tu saresti potuto mettere  con Francesca  in maniera più facilmente  "
" Forse se non avrei sposato te non avrei neanche incontrato Francesca,  sarei stato in Calabria  con un altra donna..  Anna,  la mia vita mi piace così. Non cambierei una virgola .. So che ti ho fatto soffrire  e di questo me ne pento. Tu non meritavi tutto questo  "
" Ti amo ancora.. E voglio solo il meglio per te "
Io accarezzo  delicatamente  la sua guancia mentre lei poggia la testa sulla mia spalla.
" Anch'io voglio il meglio per te.. E spero che un giorno  mi perdonerai per quello che ho fatto "
" Io ti ho già perdonato.. So che non potevo tenerti  con  la forza,  spero solo che con Francesca  vada bene "
" Con lei va benissimo "
Ci guardiamo negli occhi quando una Benedetta in pigiama compare sulla porta del salotto.
" Ragazzi !  Non dormite? "domanda  sorridente
" E tu che ci fai ancora sveglia? " domando
" Non avevo sonno "
" Neanche noi!ma é tardi per te " dice   Anna.
Lei corre verso di noi e facendosi spazio si siede tra a me ed Anna,  poggia la coperta sulle nostre gambe  e guardandoci sorride.
" Di cosa parlavate? " dice mentre prende l'album  dei ricordi,  ormai chiuso posto sul tavolino
" Stavamo guardando vecchie foto " dice Anna.
" Come ero buffa quando ero piccola ".
Io ed Anna sorridiamo per quella fesa ed in coro diciamo
" Sei tutt'ora  buffa "
" Come vi permettete " dice incrociando le braccia al petto facendo l'offesa
Anna la stringe forte a se e dice
" Sei la nostra piccolina buffa "
Io accarezzandole la guancia gli dico
" È un complimento.."
Tutti e tre ci mettiamo a ridere mentre lei dice
"Siete tremendi "
" Un po'  di rispetto piccola peste" dico scherzando
"Ragazzi  non sapeva ci fosse una festa!  Non sono stata invitata? "
Dice Lucia sulla porta della salotto
" Anche tu non hai sonno? " dico ridendo
" No! Fatemi spazio " dice facendosi spazio tra Anna e Benedetta.
" Ma lo sapete che sono quasi le quattro di mattina e noi siamo svegli?  Domani si lavora,  si va a scuola "
" Papà ti prego,  per una sera non fare il professore " dice Benedetta scherzando
" Non faccio il vostro professore ,  faccio il padre " dico offeso
" Papà,  siamo grandi " dice Lucia
" Quindi mi state dicendo che non posso darvi ordini? "
" Si che puoi,  ma possiamo stare anche senza dormire  una notte "
" Ragazze,  lo sapete che vostro padre ha ragione "
" Mamma " dicono un coro le ragazze
Benedetta  prende un cuscino dal divano e lo butta verso la madre
" Benedetta ! Mia piccola  peste"dice Anna
Mentre tutti scoppiamo in una grande risata.
Con le lacrime agli occhi e il respiro affannoso,  vengo colpito in faccia da un cuscino  buttato da Lucia
"Pestifere! " dico mentre tutti gli altri cominciano a ridere
" Giovanni ,  dobbiamo fargliela pagare "
" Hai ragione Anna! "
Buttiamo i cuscini addosso alle nostre ragazze mentre ridiamo e gridiamo.
La serata viene  trasformata in una vera battaglia di cuscini,  ed era da tanto che non passavo una serata con loro così..
Il tutto continua fino a a quando,  verso le 5 di mattina ,  il sonno non prende il sopravvento facendoci addormentare tutti sul divano.

Spazio Autrice :
Ciao!  Come va?
Giovanni, Anna  e le loro  figlie passano una bellissima  serata insieme. Di questo,  Francesca  non ne sarà felice. Ma Giovanni  dirà  la verità?
Stare con me e lo scoprirete !
Baci

Un amore Contrastato 2Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora