Capitolo 135

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Mi sveglio un po'  indolenzito a causa della brutta  posizione  in cui mi sono addormentato.
Dopo aver sbattuto più le volte le palpebre  mi rendo conto  di essermi addormentato sul divano insieme ad Anna e alle ragazze.
Guardo l'orario  della sveglia posto sulla parete del muro e noto che sono già le 6:30,  tardi siccome devo tornare  a casa a cambiarmi.
Mi alzo lentamente  dal divano e dopo essermi stiracchiato,  mi dirigo al piano di sopra  dove sul letto matrimoniale  trovo i vestiti  del giorno  prima perfettamente  piegati.
Li prendo e subito li indosso,  lasciando la tuta sul letto.
Scendo le scale e avvicinandomi al divano chiamo Anna e le ragazze.
"Che ora sono? "domanda  Anna sbadigliando
" Le 7:00.. Buongiorno  "
" Buongiorno !  Devo andare a scuola "
" Lo so per questo  ti ho chiamata"
Anche le ragazze  cominciano a svegliarsi,  con fatica visto che hanno dormito si e no due ore.
"Buongiorno  piccole mie "
" Buongiorno  papà "dicono in coro
" Mi dispiace  disturbarvi,ma tu devo andare a scuola " dico indicando Benedetta
" E tu devi andare a lavoro  " dico indicando Lucia
" Ho sonno " dice Benedetta  alzandosi  dal divano
" Non lamentatevi,  io ieri sera vi ho detto che era tardi voi non mi avete ascoltato e questo  é il risultato "
" Ha ragione  vostro padre " dice Anna preparando la colazione
" Ma come fai ad essere così sveglio? "domanda  Lucia.
" Con Simone ho imparato  a fare le ore piccole"
"Ti fermi per la colazione? "domanda  Anna
" No,  vado subito .. È tardi.. Buona giornata  piccole mie.. Benedetta ,  vorrei tanto  accompagnarti ma devo tornare  a casa a cambiarmi  e farei tardi, comunque  ci sentiamo  pomeriggio "
" Si papà,  non ti preoccupare " dice Benedetta venendo  ad abbracciarmi
" Buona giornata papà " dice Lucia abbracciandomi
" Vi voglio  bene "
" Anche noi "
Esco di casa e subito  mi precipito  nella mia macchina .
Verso le 7:30 arrivo a casa.
Apro la porta e subito Junior  mi salta addosso abbracciandomi
" Papà, papà "
" Tesoro  mio, mi sei mancato " dico abbracciandolo
" Sei andato  dalle altre sorelle "
" Si, avevano bisogno  di me.. Ma ora sono tutto tuo"
" Si"  dice il bambino esaltando
"Junior ,  vai  in camera e aspettami li che vengo a vestirti "grida Francesca dalla cucina
Il bambino  correva in camera sua mentre io raggiungo la cucina dove lei prepara lo zaino di Junior.
" Amore! " dico andando verso di lei.
Ma lei come previsto si scosta da me.
" Francesca !Per favore "
" Per favore?  Ma ti rendi conto di come mi sono sentita a saperti con la tua ex moglie? "dice gridando
" Non gridare!  Ti prego! Non hai fiducia in me? "
" Oggi come oggi penso che la differenza  di età si nota e non è  una cosa che possiamo  ignorare" dice gridando
Ed è  proprio  in questo momento  che ci scappano parole che offendono pesantemente.
"Forse hai ragione .. Solo oggi capisco  che in realtà  sei sola una ragazzina  viziata,  gelosa,  pesante" dico gridando
Lei chiede la porta della cucina per non far sentire  le proprie  grida ai nostri figli
"Io gelosa,  viziata,  pesante? Vai da Anna allora, forse lei é di vedute aperte "
" Sicuramente  é meno pesante di te "
" Allora vai,  ti lascio,  per me possiamo  firmare le carte del divorzio  già ora "
Le sue lacrime  cominciano a scendere e anche i miei occhi luccicano.
" Ma perché devi fare sempre  sto casino!  Non capisco  la tua gelosia "
" Perché tu non sei geloso? "
" Ho smesso  di essere geloso tanti  anni fa..Sarà per  questo che la differenza di età comincia a farsi sentire "
"Cinque  anni fa ho fatto  un grande sbaglio"  dice lei aprendo la porta
"A chi lo dici!  " dico gridando
Lei corre al piano di sopra mentre io rimango in cucina ancora scioccato per la discussione  appena avuta.
Guardo l'orario e purtroppo  é già tardi  ,  mi reco nella camera da letto dove Simone, ormai sveglia si dimena nella sua culla.
Lo prendo in braccio e subito lo porto al piano di sotto per farlo  mangiare. Gli preparo il biberon  quando Junior  seguito da Francesca  raggiunge la cucina.
"Papà, io sono pronto "
" Bravo tesoro  mio "
Lei prende Simone tra le braccia mentre io gli porgo il biberon pieno.
" Accompagno io Junior  a scuola" dico prendendo la mia ventiquattr'ore
"Ok"
"Junior  prendi lo zaino che andiamo "
Lascio un piccolo bacio sulla manina di Simone che mangia beatamente ed insieme  a Junior usciamo di casa..
Entriamo in macchina  e qualche minuto  dopo ci ritroviamo  di fronte  il cancello della scuola elementare.
La campanella  ancora deve suonare così insieme aspettiamo Il suono da parte del bidello.
"Papà" dice tirando la mia mano
"Dimmi amore "
" Ma tu e la mamma avete litigato ? "
" Non ti preoccupare !  Cose che si risolvano "
" la mamma piangeva "
Mi abbasso per arrivare  al suo stesso livello e guardandolo negli occhi dico
" Non ti preoccupare !  È normale  litigare.  Sai che si dice che più due persone  litigano e più si vogliono bene,  per me e tua mamma é lo stesso "
"Ma dopo fate pace?"
"Certo amore mio "
La campanella  suona e il bambino  prima di lasciarmi mi abbraccia forte.
" Ti voglio bene papà "
" Anch'io piccolo  mio "
Junior  corre per raggiungere  i suoi compagni  mentre io metto in moto e mi dirigo verso la mia scuola, sono le 8:30 e oramai la campanella  é suonata già da trenta minuti.
Stamattina  alla fine non mi sono neanche cambiato. Con la discussione  sia io che Francesca  abbiamo fatto tardi. Arrivo bel corridoio  della scuola,  tutte le porte chiuse e il silenzio  regna sovrano, tranne per la mia classe che con la porta aperta fanno tanto casino,  escono ed entrano della  classe senza ordine.
"Buongiorno  ragazzi  "
I ragazzi  rimangano sbalorditi nel vedermi,  ormai convinti di avere l'ora libera.
" Buongiorno  " rispondono piano
Metto la mia ventiquattr'ore  sulla cattedra quando la bidella,  una donna sulla sessantina  d'anni ,  bussa alla porta ancora aperta.
" Buongiorno  professore !  Ero venuta a controllare  la classe "
" Grazie  Alessandra.. Per favore  mi può chiamare  i ragazzi  che sono fuori,  dategli di rientrare "
" Va bene, professore  "
Dopo pochi minuti i ragazzi  fuori rientrano, chiudendo la porta alle loro spalle e prendendo posto.
" Vi sembra modo di comportarvi? Io faccio tardi per motivi di famiglia  e quando arrivo vi trovo sparsi per la scuola?" dico gridando
" Voi non dovete  uscire dalla classe, sapete che si vi succedeva qualcosa la colpa era mia perché non ero sul posto di lavoro? Ma poi,  fate impazzire  anche quella povera bidella.. Siete grandi,  fate il quarto,  non devo dirvi io come vi dovete comportare!" dico alzandomi  dalla sedia, passeggiando tra i banchi  guardando ad uno ad uno i miei alunni che neanche respirano per non far rumore.
"Anche noi professori possiamo avere problemi , siamo essere  umani proprio  come voi, abbiamo una famiglia  e la mattina  di tutto può succedere..  Se facciamo  tardi o non veniamo senza avvisare vuol dire che abbiamo  avuto  qualche problema , voi non vi dovete subito ritenere liberi,  dovete far finta che ci siamo,  dovete restare seduti e aspettare che il professore  arrivi o aspettare la seconda ora.. La prossima  volta arrivo tardi e vi vedo fuori vi faccio una nota che porterò in consiglio ed io stesso farò la proposta  di mettere un voto basso di condotta a tutti.. Ci siamo capiti?"
"Si " dicono in coro
" Ritornando a noi.. Ancora mezza classe deve venire  sulla terza interrogazione ,  siamo quasi alla fine dell'anno, quando vi dicidete a venire ? Adesso quando ci vediamo ? "
" Domani "
" aahh!  Già domani !  Perfetto !  Se domani non viene  nessuno  all'interrogazione  vi metto due e lo porto in consiglio , non mi interessa  niente  "
Non mi piace gridare con loro ma la disciplina  é importante , e poi la discussione  con Francesca  non mi aiuta .
La classe comincia a sbuffare,  parlare sotto voce e a mandarmi qualche maledizione.
" Ragazzi  non vi lamentate.. Chi è  causa del proprio  male pianga se stesso"
"Prof!  Mi dite le pagine su cosa devo venire ? "domanda  una mia alunna con il libro  in mano
" Quanto hai avuto all'interrogazioni precedenti? "
" Alla prima 5 e mezzo ,  alla seconda 6"
"Allora facciamo  una cosa,  preparati su due argomenti  a piacere,  se mi sai dire tutto su questi argomenti  ti metto 7.. Va bene? "
" Grazie  prof! "
La campanella  suona ed io prendendo la mia ventiquattr'ore  esco dalla classe salutando i ragazzi  che per la prima  volta mi hanno visto gridare.. Anche se un po' se lo sono meritati!
La mia mattinata continua nel ricordo  di quella discussione!

Spazio Autrice :
Come va?
Giovanni  e Francesca  hanno litigato ancora. Come finirà ?
Francesca perdonerà Giovanni?
Commentate ,  cosa ne pensate?
PS : Volevo invitarvi a leggere  la mia  nuova storia  "Chi é mio padre?"
Aspetto  qualche vostri commento!
Baci

Un amore Contrastato 2La tua prossima ossessione. Scoprilo ora