Mi sveglio un po' indolenzito a causa della brutta posizione in cui mi sono addormentato.
Dopo aver sbattuto più le volte le palpebre mi rendo conto di essermi addormentato sul divano insieme ad Anna e alle ragazze.
Guardo l'orario della sveglia posto sulla parete del muro e noto che sono già le 6:30, tardi siccome devo tornare a casa a cambiarmi.
Mi alzo lentamente dal divano e dopo essermi stiracchiato, mi dirigo al piano di sopra dove sul letto matrimoniale trovo i vestiti del giorno prima perfettamente piegati.
Li prendo e subito li indosso, lasciando la tuta sul letto.
Scendo le scale e avvicinandomi al divano chiamo Anna e le ragazze.
"Che ora sono? "domanda Anna sbadigliando
" Le 7:00.. Buongiorno "
" Buongiorno ! Devo andare a scuola "
" Lo so per questo ti ho chiamata"
Anche le ragazze cominciano a svegliarsi, con fatica visto che hanno dormito si e no due ore.
"Buongiorno piccole mie "
" Buongiorno papà "dicono in coro
" Mi dispiace disturbarvi,ma tu devo andare a scuola " dico indicando Benedetta
" E tu devi andare a lavoro " dico indicando Lucia
" Ho sonno " dice Benedetta alzandosi dal divano
" Non lamentatevi, io ieri sera vi ho detto che era tardi voi non mi avete ascoltato e questo é il risultato "
" Ha ragione vostro padre " dice Anna preparando la colazione
" Ma come fai ad essere così sveglio? "domanda Lucia.
" Con Simone ho imparato a fare le ore piccole"
"Ti fermi per la colazione? "domanda Anna
" No, vado subito .. È tardi.. Buona giornata piccole mie.. Benedetta , vorrei tanto accompagnarti ma devo tornare a casa a cambiarmi e farei tardi, comunque ci sentiamo pomeriggio "
" Si papà, non ti preoccupare " dice Benedetta venendo ad abbracciarmi
" Buona giornata papà " dice Lucia abbracciandomi
" Vi voglio bene "
" Anche noi "
Esco di casa e subito mi precipito nella mia macchina .
Verso le 7:30 arrivo a casa.
Apro la porta e subito Junior mi salta addosso abbracciandomi
" Papà, papà "
" Tesoro mio, mi sei mancato " dico abbracciandolo
" Sei andato dalle altre sorelle "
" Si, avevano bisogno di me.. Ma ora sono tutto tuo"
" Si" dice il bambino esaltando
"Junior , vai in camera e aspettami li che vengo a vestirti "grida Francesca dalla cucina
Il bambino correva in camera sua mentre io raggiungo la cucina dove lei prepara lo zaino di Junior.
" Amore! " dico andando verso di lei.
Ma lei come previsto si scosta da me.
" Francesca !Per favore "
" Per favore? Ma ti rendi conto di come mi sono sentita a saperti con la tua ex moglie? "dice gridando
" Non gridare! Ti prego! Non hai fiducia in me? "
" Oggi come oggi penso che la differenza di età si nota e non è una cosa che possiamo ignorare" dice gridando
Ed è proprio in questo momento che ci scappano parole che offendono pesantemente.
"Forse hai ragione .. Solo oggi capisco che in realtà sei sola una ragazzina viziata, gelosa, pesante" dico gridando
Lei chiede la porta della cucina per non far sentire le proprie grida ai nostri figli
"Io gelosa, viziata, pesante? Vai da Anna allora, forse lei é di vedute aperte "
" Sicuramente é meno pesante di te "
" Allora vai, ti lascio, per me possiamo firmare le carte del divorzio già ora "
Le sue lacrime cominciano a scendere e anche i miei occhi luccicano.
" Ma perché devi fare sempre sto casino! Non capisco la tua gelosia "
" Perché tu non sei geloso? "
" Ho smesso di essere geloso tanti anni fa..Sarà per questo che la differenza di età comincia a farsi sentire "
"Cinque anni fa ho fatto un grande sbaglio" dice lei aprendo la porta
"A chi lo dici! " dico gridando
Lei corre al piano di sopra mentre io rimango in cucina ancora scioccato per la discussione appena avuta.
Guardo l'orario e purtroppo é già tardi , mi reco nella camera da letto dove Simone, ormai sveglia si dimena nella sua culla.
Lo prendo in braccio e subito lo porto al piano di sotto per farlo mangiare. Gli preparo il biberon quando Junior seguito da Francesca raggiunge la cucina.
"Papà, io sono pronto "
" Bravo tesoro mio "
Lei prende Simone tra le braccia mentre io gli porgo il biberon pieno.
" Accompagno io Junior a scuola" dico prendendo la mia ventiquattr'ore
"Ok"
"Junior prendi lo zaino che andiamo "
Lascio un piccolo bacio sulla manina di Simone che mangia beatamente ed insieme a Junior usciamo di casa..
Entriamo in macchina e qualche minuto dopo ci ritroviamo di fronte il cancello della scuola elementare.
La campanella ancora deve suonare così insieme aspettiamo Il suono da parte del bidello.
"Papà" dice tirando la mia mano
"Dimmi amore "
" Ma tu e la mamma avete litigato ? "
" Non ti preoccupare ! Cose che si risolvano "
" la mamma piangeva "
Mi abbasso per arrivare al suo stesso livello e guardandolo negli occhi dico
" Non ti preoccupare ! È normale litigare. Sai che si dice che più due persone litigano e più si vogliono bene, per me e tua mamma é lo stesso "
"Ma dopo fate pace?"
"Certo amore mio "
La campanella suona e il bambino prima di lasciarmi mi abbraccia forte.
" Ti voglio bene papà "
" Anch'io piccolo mio "
Junior corre per raggiungere i suoi compagni mentre io metto in moto e mi dirigo verso la mia scuola, sono le 8:30 e oramai la campanella é suonata già da trenta minuti.
Stamattina alla fine non mi sono neanche cambiato. Con la discussione sia io che Francesca abbiamo fatto tardi. Arrivo bel corridoio della scuola, tutte le porte chiuse e il silenzio regna sovrano, tranne per la mia classe che con la porta aperta fanno tanto casino, escono ed entrano della classe senza ordine.
"Buongiorno ragazzi "
I ragazzi rimangano sbalorditi nel vedermi, ormai convinti di avere l'ora libera.
" Buongiorno " rispondono piano
Metto la mia ventiquattr'ore sulla cattedra quando la bidella, una donna sulla sessantina d'anni , bussa alla porta ancora aperta.
" Buongiorno professore ! Ero venuta a controllare la classe "
" Grazie Alessandra.. Per favore mi può chiamare i ragazzi che sono fuori, dategli di rientrare "
" Va bene, professore "
Dopo pochi minuti i ragazzi fuori rientrano, chiudendo la porta alle loro spalle e prendendo posto.
" Vi sembra modo di comportarvi? Io faccio tardi per motivi di famiglia e quando arrivo vi trovo sparsi per la scuola?" dico gridando
" Voi non dovete uscire dalla classe, sapete che si vi succedeva qualcosa la colpa era mia perché non ero sul posto di lavoro? Ma poi, fate impazzire anche quella povera bidella.. Siete grandi, fate il quarto, non devo dirvi io come vi dovete comportare!" dico alzandomi dalla sedia, passeggiando tra i banchi guardando ad uno ad uno i miei alunni che neanche respirano per non far rumore.
"Anche noi professori possiamo avere problemi , siamo essere umani proprio come voi, abbiamo una famiglia e la mattina di tutto può succedere.. Se facciamo tardi o non veniamo senza avvisare vuol dire che abbiamo avuto qualche problema , voi non vi dovete subito ritenere liberi, dovete far finta che ci siamo, dovete restare seduti e aspettare che il professore arrivi o aspettare la seconda ora.. La prossima volta arrivo tardi e vi vedo fuori vi faccio una nota che porterò in consiglio ed io stesso farò la proposta di mettere un voto basso di condotta a tutti.. Ci siamo capiti?"
"Si " dicono in coro
" Ritornando a noi.. Ancora mezza classe deve venire sulla terza interrogazione , siamo quasi alla fine dell'anno, quando vi dicidete a venire ? Adesso quando ci vediamo ? "
" Domani "
" aahh! Già domani ! Perfetto ! Se domani non viene nessuno all'interrogazione vi metto due e lo porto in consiglio , non mi interessa niente "
Non mi piace gridare con loro ma la disciplina é importante , e poi la discussione con Francesca non mi aiuta .
La classe comincia a sbuffare, parlare sotto voce e a mandarmi qualche maledizione.
" Ragazzi non vi lamentate.. Chi è causa del proprio male pianga se stesso"
"Prof! Mi dite le pagine su cosa devo venire ? "domanda una mia alunna con il libro in mano
" Quanto hai avuto all'interrogazioni precedenti? "
" Alla prima 5 e mezzo , alla seconda 6"
"Allora facciamo una cosa, preparati su due argomenti a piacere, se mi sai dire tutto su questi argomenti ti metto 7.. Va bene? "
" Grazie prof! "
La campanella suona ed io prendendo la mia ventiquattr'ore esco dalla classe salutando i ragazzi che per la prima volta mi hanno visto gridare.. Anche se un po' se lo sono meritati!
La mia mattinata continua nel ricordo di quella discussione!
Spazio Autrice :
Come va?
Giovanni e Francesca hanno litigato ancora. Come finirà ?
Francesca perdonerà Giovanni?
Commentate , cosa ne pensate?
PS : Volevo invitarvi a leggere la mia nuova storia "Chi é mio padre?"
Aspetto qualche vostri commento!
Baci
