Capitolo 116

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Alle 16:30 puntuali gli amichetti di Junior arrivano e subito la casa si riempie di regali e di bambini,  circa una ventina.
I bambini cominciano a correre per casa,  mangiando e giocando mentre io e Giovanni non facciamo altro che riempire il tavolo,  che sembra svuotarsi così facilmente.. Con questo casino neanche Simone riesce a dormire così ogni tanto urla come un disperato e ogni tanto sta calmo nel suo seggiolino  ma senza dormire.
Giovanni  ed io giochiamo con i bambini, corriamo con loro,  e loro ci saltano addosso   non so come facciamo  ad avere tutta questa energia...
"Non correre che vi fate male " queste é la continua espressione che utilizziamo io e Giovanni.
Verso le 19:00 tutti i bambini se ne vanno lasciando la mia casa in un gran casino.
" Mamma,  papà,  é stata la più bella festa del mondo " dice il bambino contento
Io e Giovanni sorridendo diciamo
" Per te tutto! "
Junior si mette a giocare con i giocattoli appena ricevuti,  per fortuna i regali comprendevano anche cose da vestire,  sennò con tutti questi giochi in più non sapevo proprio come fare.
Io e Giovanni cominciamo a pulire la casa,  che ne ha veramente bisogno..
Verso le 21:00 Junior crolla stanco sul divano e il piccolo Simone  chiede di poter mangiare.
Così mentre io metto a letto il piccolo Junior,  mettendogli anche il pigiama,  Giovanni si occupa di Simone,  facendolo mangiare e cambiandolo.
Verso le 22:00 entrambi le pesti sono a dormire ed io e Giovanni ora siamo davvero stanchi.
La casa é quasi sistemata,  ci manca solo di conservare i regali e di scoppiare i palloncini rimasti.
Ci mettiamo il pigiama e subito dopo ci sdraiamo sul letto,  facendo piano a non svegliare Simone..
"Sono stanchissimo"
"Anch'io "
" Quante feste di compleanno "
" Immagino! Con tutti questi figli"
Lui si mette a ridere mentre io poggio la testa sul suo petto.
"Sai che ti dico, che a San Valentino ci meritiamo proprio una serata lontani da tutti e da tutto " dice lui accarezzandomi il viso
" Si!  Dobbiamo festeggiare per tanti motivi :Uno perché Febbraio é il mese in cui ci siamo conosciuti,  due perché é la festa degli innamorati e tre perché quel giorno sarà il mio primo giorno di lavoro come professoressa "
" Si ricordo che il 14 inizi.. Scommetto che non  vedi l'ora? "
" Si,  mi dispiace lasciare Simone,  ancora così piccolo,  solo ma ho davvero bisogno di lavorare "
" Non é solo,  ha Luana,  tua madre e poi tra qualche mese lo potremmo iscrivere all'asilo nido"
"Si!  Già verso Aprile potremmo fare domanda di iscrizione "
Lui mi bacia e tra un bacio e l'altro mi sussurra
" Ti amo, mia piccola principessa"
"Ti amo anch'io "
" Ora é meglio dormire.. Ho davvero sonno " dice lui sbadigliando
" Si! Buonanotte cucciolo "
" Buonanotte piccola mia "
Chiudiamo la luce della stanza e ci abbracciamo per poter prendere finalmente sonno.
Ma neanche dopo dieci minuti che il il telefono di Giovanni comincia a squillare.
" Ma chi é quest'ora? "domando io
" Non so " dice lui aprendo la luce.
La suoneria del telefono agita un po Simone che per fortuna ritorna subito a dormire.
" È  Anna!  " dice lui aprendo la chiamata.
Giovanni :" Pronto Anna ! "
Anna :" Giovanni,  Lucia ha avuto un incidente la stiamo portando in ospedale "
Giovanni :" Incidente? È grave?  Come é accesso? "
Anna :"  Non lo so.. La stiamo portando ora in ospedale.. Raggiungici li "
Giovanni :" Arrivo subito "
Giovanni chiede la chiamata e con le lacrime agli occhi getta il telefono sul letto .
" Cosa é successo? " domando alzandomi
" Lucia... Lucia ha avuto un incidente.. La stanno portando ora in ospedale "
" Oh! No!  Ma é grave? "
" Non so!  Devo correre in ospedale "
Lui  apre il suo armadio e con la sua mani tremanti cerca di rivestirsi anche se la cosa gli viene difficile.
" Giovanni stai calmo.. Ti aiuto io"
"Se gli succede qualcosa,  io muoio" dice lui piangendo
Io lo blocco mentre lui sta mettendo i pantaloni e prendendo il suo viso tra le mano dico
"Non dirlo neanche!  Lei starà bene.. Ora calmati..Verrò io con te all'ospedale "
" E i bambini? "
" Chiamo mia madre "
" Va bene!  Però muoviti "
Subito prendo il telefono e  chiamo mia madre che per fortuna mi raggiunge subito dopo insieme a mio padre e con ancora Il pigiama.
" Dai andiamo! " dice Giovanni
" Si.. Mamma,  papà,  per qualsiasi cosa chiamate "
" Non ti preoccupare! Pensate a Lucia "
Ci mettiamo in macchina e Giovanni é ancora troppo sconvolto per avere lucidità. Infatti per colpa della sua mano tremante fatica ad infilare la chiave al quadro della macchina.
" Giovanni,  guido io?"
"No "
" Giovanni,  per favore,  non sei in grado di guidare.. Ascoltami.. Ci farai ammazzare "
" Va bene"
Scendiamo dalla macchina scambiandoci i ruoli.. Mi metto al volante mentre lui non fa altro che nascondere le lacrime che scendono pian piano sul suo viso... Mi fa male vederlo così,  spero tanto che Lucia stia bene.
Arriviamo in ospedale e subito corriamo verso la sala d'attesa dove Benedetta ed Anna sono abbracciati..
"Anna "
" Giovanni "
Anna corre tra le sue braccia piangendo,  si stringono forte,  so che in questo momento non mi sembra il caso di fare la gelosa.
" Giovanni,  non posso sopportare una vita senza di lei " dice lei stringendosi forte sul suo petto
" Ma come é successo? "
" Ha avuto un incidente con la macchina..Se non ce la dovrebbe fare io.... "
" Ti prego non dire così!  Starà bene " la rincuora Giovanni
Anche se so che neanche lui ci  creda.
" Papà " dice Benedetta abbracciandolo
" Principessa mia!  Non  piangere.. Starà bene.. Non ti preoccupare "
Benedetta ed Anna non si staccano da Giovanni,  tutti e tre intenti a piangere.
Mentre io mi sieda e mi asciugo le lacrime che anche a me cominciano a scendere..
" Andate a sedervi!  Vado a prendervi qualcosa da bere " dice Giovanni
" Si "
" Francesca tu vuoi qualcosa? "
" No,  grazie "
Giovanni si allontana per andare alla macchinetta mentre Benedetta ed Anna si siedono abbracciandosi e aspettando notizie...
Passano più di cinque minuti e noto che Giovanni é un po' in ritardo per essere solo andato alla macchinetta.
" Io vado vedere che fine ha fatto Giovanni " dico alzandomi
" Si.. Vai pure "
Prendo l'ascensore e scendo al primo piano ma la macchinetta é vuota.. Lui non c'è.
Forse ho un idea dove potrei trovarlo.
Cosi mi avvio verso la Chiesa dell'Ospedale, lo stesso luogo dove mi sarei diretta Anch'io.
E lui li, inginocchiato davanti all'altare,  che prega il cielo affinché Lucia si riprenda.
"Ti prego,  non prendertela con lei.. È giovane,  piuttosto prendi me. Senza di lei io ed Anna non abbiamo vita,  é la nostra piccolina. Ti prego,  mamma,  aiutami.. Questa volta ti chiedo davvero aiuto,  a me non interessa la mia vita,  ma quella di mia figlia é importante.. Mamma ,  per favore,  Aiutami!!!"
Scoppia un un pianto disperato ed io corro in suo aiuto,  non voglio che si senta male.
"Giovanni,  amore mio "
Mi inginocchio accanto a lui e vedendomi mi abbraccia dicendo
" Questa attesa mi sta uccidendo.. Non riesco a confortare neanche Anna e Benedetta"
"Perche tu hai anche bisogno di essere confortato..Piangi.. Non ti preoccupare "
Lui piange disperatamente sulla mia spalla mentre io lo stringo forte a me.
Lui cerca di essere forti per tutti ma in realtà é molto fragile..
Ha paura,  paura di perdere sua figlia e lo posso capire,  ho già rischiato di perdere Junior quando era solo un neonato e Simone quando ancora era solo un feto.
"Francesca,  ho paura "
" Lo so.. Andrà bene! "
Lui mi guarda negli occhi e subito dopo mi da un piccolo bacio sulle labbra.
" Grazie "
" Di niente amore mio "

Spazio Autrice :
Ciao! Come va?  Spero bene.
Volevo dirvi di non preoccuparvi,  Lucia starà bene,  mi dispiaceva farla morire.
Ora vi lascio alla lettura.
Baci!!

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